21 maggio 2006

Il Codice Da Vinci

Povero Leonardo.
Chissà cosa avrebbe pensato se avesse visto una simile strumentalizzazione del suo nome e delle sue opere in nome del sensazionalismo e del marketing.
E poveri noi.
Che ci siamo dovuti sorbire 2 ore e 29 minuti di nulla, cinematograficamente parlando.
Premesso che non ho letto il libro e il film non ha fatto altro che incrementare questo mio distacco nei confronti dell'opera di Dan Brown, ho trovato il film assolutamente insulso e privo del benché minimo serio spunto di riflessione teologica.
Non voglio addentrarmi nell'opinabilità di certe arditezze storiche nè esprimere il mio parere sull'idea -peraltro intrigante- dello scrittore americano che sta alla base del film; quello che voglio fare è esprimere il mio sonoro disappunto su una delle operazioni commerciali più riuscite ma più vergognose della storia del cinema moderno (nella quale peraltro sono consapevolmente cascato).
Inizierò quindi dalla sceneggiatura, scritta dal premio Oscar (!!!) Akiva Goldsman probabilmente dopo una consistente dose di allucinogeni: infatti, sebbene gli eventi si susseguano ad una velocità imbarazzante, non si prova MAI un vero e proprio sussulto. Le emozioni arrivano piuttosto da qualche azzeccata espressione di Ian McKellen o dalla ridicola ferocia con cui il monaco-sicario Silas (ma perchè poi è vestito come un francescano del 1200??? Non è la maniera migliore di farsi notare???) frantuma il viso della povera suora di Saint Sulpice. Stendiamo poi un pietosissimo velo su quello che il signor Goldsman mette in bocca ai protagonisti della "storia". Hanks parla a rate (i primi 20 minuti, poi 20 di buio, poi 15 minuti, poi 15 di buio e così via), la Tautou sembra un po' tarantolata e un po' balbuziente.
Aiuto.
Per salvarmi, potrei provare a concentrarmi sugli attori, ma anche in questo caso il piatto è magro e piuttosto sconfortante. Come ho già detto, McKellen riesce a dare una parvenza d'ironia persino credibile e a stemperare l'inesistente tensione, Paul Bettany si cala nella parte in maniera diligente (salvo esagerare, come già sottolineato, nella scena dello sgretolamento della suorina) e gli attori di contorno fanno il loro onesto lavoro, ma l'abulia e la svogliatezza con cui recitano Tom Hanks e Audrey Tautou va al di là del fastidio epidermico.
Aiuto, again.
Le musiche? Per carità. Il pur bravissimo Hans Zimmer si concede una pausa realizzando una partitura banale e ridondante. E dire che è uno dei miei compositori cinematografici preferiti...
Aiuto. E tre.
Per finire, la regia. Ron Howard, discutibilissimo regista super-hollywoodiano, si preoccupa solo di creare scene tecnicamente perfette a scapito del ritmo e del coinvolgimento visivo.
E ho finito. Parlando anche troppo, contagiato dallo spirito onnivoro del film.
Che disastro...

01 maggio 2006

Questo mese torniamo al cinema...

Nel panorama cinematografico mondiale, in costante crisi ormai da più di un decennio, emergono comunque alcuni titoli che vale veramente la pena segnalare. Eccoli di seguito, in ordine cronologico di uscita (date italiane, ovviamente).

ANCHE LIBERO VA BENE (5 maggio)
di Kim Rossi Stuart, con Kim Rossi Stuart, Barbora Bobulova, Tommaso Ragno
Esordio alla regia di un'attore understated e molto talentuoso: è la storia di un ragazzino che si trova ad affrontare la vita con l'ausilio di due genitori non esattamente all'altezza.
Da vedere perchè: per soddisfare la curiosità dell'esordio registico di Rossi Stuart

ROMANCE & CIGARETTES (5 maggio)
di John Turturro, con James Gandolfini, Kate Winslet, Susan Sarandon
Prodotto dai fratelli Coen, è in sostanza una storia romantica raccontata attraverso le note di un musical, con un cast d'eccezione e con il solito tocco irriverente ed arguto di Turturro.
Da vedere perchè: non capita tutti i giorni di sentir cantare (bene) attori di prima grandezza

FREE ZONE (12 maggio)
di Amos Gitai, con Natalie Portman, Hana Laszlo, Carmen Maura
Presentata al Festival di Cannes 2005 (dove la Laszlo vinse la Palma d'Oro come miglior attrice), arriva finalmente l'interessantissima pellicola di Gitai, storia di una donna americana che insieme ad una tassista israeliana dovrà raggiungere la cosiddetta "Zona Libera" in Giordania.
Da vedere perchè: per ammirare Natalie Portman in un ruolo importante e attualissimo

IL CODICE DA VINCI (19 maggio)
di Ron Howard, con Tom Hanks, Audrey Tautou, Jean Reno
Dall'acclamato e vendutissimo best-seller di Dan Brown, una trasposizione cinematografica altrettanto attesa, con la star Hanks a interpretare il ruolo di Robert Langdon.
Da vedere perchè: il classico film di cui non si può fare a meno, che piaccia o no

VERSO IL SUD (26 maggio)
di Laurent Cantet, con Ménothy Cesar, Charlotte Rampling, Karen Young
Sesso e coscienza politica di tre signore americane conquistate da un giovane nativo nella Haiti della dittatura. Molto apprezzato al Festival di Venezia 2005.
Da vedere perchè: Haiti non è sicuramente un luogo molto frequentato dal cinema

X-MEN 3 (26 maggio)
di Brett Ratner, con Hugh Jackman, Patrick Stewart, Famke Janssen
Terzo ultimo capitolo della bella saga dei mutanti: cambia il regista, ma sembra che il risultato possa essere analogo (se non superiore) ai primi due episodi.
Da vedere perchè: è la conclusione di una riuscita serie di film trasposti dall'omonimo fumetto

RADIO AMERICA (1° giugno)
di Robert Altman, con Meryl Streep, Kevin Kline, Lily Tomlin
Un programma radiofonico ("A Prairie Home Companion", che è anche il titolo originale del film), arrivato ormai all'ultima puntata, si appresta a regalare l'ultimo show: e questo film ne analizza il backstage, tra tensioni e preparativi.
Da vedere perchè: cast stellare e il nome di Altman che è (quasi) sempre una garanzia

22 aprile 2006

Moretti trionfa ai David di Donatello 2006

"Il Caimano" di Nanni Moretti ha vinto il premio per il Miglior Film e la Miglior Regia alla cinquantesima edizione del David di Donatello, maggior riconoscimento cinematografico di casa nostra.
In tutto la nuova acclamatissima pellicola di uno dei registi italiani più controversi si è aggiudicata sei statuette, ma "Romanzo Criminale" di Michele Placido è riuscito a fare ancora meglio con otto riconoscimenti, tra cui la Migliore Sceneggiatura e il Miglior Attore non Protagonista (Pierfrancesco Favino).
Per quanto riguarda le altre categorie recitative, meritati David a Valeria Golino come Miglior Attrice Protagonista per "La Guerra di Mario", Silvio Orlando come Miglior Attore Protagonista per "Il Caimano" e Angela Finocchiaro come Miglior Attrice non Protagonista per "La Bestia nel Cuore".
Qui la lista completa dei vincitori.

18 aprile 2006

Narnia, finalmente...

A parte i non estimatori del genere fantasy e chi si sente troppo maturo per "certi" film, credo di essere uno dei pochi che non era corso al cinema, durante il periodo natalizio, per andare a vedere "Le cronache di Narnia: il leone, la strega e l'armadio", film-evento tratto dalla saga bestseller di C.S. Lewis.
Le ragioni di questo mio inspiegabile e fermissimo rifiuto possono essere ricondotte ad un'unica semplicissima conclusione: il ridondante, eccessivo, martellante, ossessivo, onnipresente battage pubblicitario al quale sono stato esposto per almeno due o tre mesi. Il tutto condito dal fatto che le critiche erano decisamente contraddittorie e che la pellicola appariva rivolta ad un pubblico decisamente underage.
Ebbene, mai impressione è stata così fuorviante.
"Le cronache di Narnia: il leone, la strega e l'armadio" è un film fresco, godibile, positivo, per nulla pretenzioso e girato con estrema grazia dal regista dei due Shrek, Andrew Adamson.
Attenzione, non siamo di fronte a un capolavoro, ma si può tranquillamente affermare che la sceneggiatura non perde un colpo, la digi-animazione è pressochè perfetta (splendidi i castori) e gli attori, soprattutto la disincantata e simpaticissima Lucy (Georgie Henley), sono sinceri, espressivi e totalmente in parte.
Mi sento poi di elogiare in maniera particolare la trascinante e dolcissima partitura di Harry Gregson-Williams e la prova algida e perfetta di Tilda Swinton, capricciosa e crudelissima Strega Bianca.
Per chi poi si è scagliato contro il film per la presunta ovvietà del plot, cito l'opinionista Valter di Torino dal sito Film.Tv.It: "sicuramente la storia non è particolarmente originale, ma a questo proposito occorre osservare che il fantasy è forse il genere letterario (insieme al thriller) che più dipende dai propri modelli (che si potrebbero anche definire clichè, in termine dispregiativo). Questo non significa che non sia possibile offrire anche qualcosa di nuovo (ed in ogni caso sarebbe una caratteristica del libro, non del film) ma la scelta dell'autore potrebbe invece essere quella di costruire una storia utilizzando materiali pre-esistenti in modo da non discostarsi dal modello leggendario di riferimento."
Insomma, da vedere. Aspettando fiduciosi i prossimi due episodi.

09 aprile 2006

Le candidature dei David di Donatello 2006

Alcuni giorni fa sono state comunicate le candidature ai premi David di Donatello 2006, maggior riconoscimento cinematografico italiano, che verrà assegnato venerdì 21 aprile. Nessuna sostanziale sorpresa, con "Il Caimano" di Nanni Moretti e "Romanzo Criminale" di Michele Placido a farla da padroni, con 13 nomination a testa. A seguire, "Il mio miglior nemico" di Carlo Verdone con 11 , "Notte prima degli esami" di Fausto Brizzi (positiva sorpresa sia al botteghino che per i critici) con 10 e "La terra" di Sergio Rubini con 6.
Di seguito le candidature delle categorie principali.

Miglior Film
"IL CAIMANO"
prodotto da Angelo Barbagallo, Nanni Moretti
"IL MIO MIGLIOR NEMICO"
prodotto da Aurelio De Laurentiis
"NOTTE PRIMA DEGLI ESAMI"
prodotto da Fulvio e Federica Lucisano, Giannandrea Pecorelli
"ROMANZO CRIMINALE"
prodotto da Riccardo Tozzi, Giovanni Stabilini, Marco Chimenz
"LA TERRA"
prodotto da Domenico Procacci

Migliore Regista
Antonio CAPUANO "La guerra di Mario"
Nanni MORETTI "Il caimano"
Michele PLACIDO "Romanzo criminale"
Sergio RUBINI "La terra"
Carlo VERDONE "Il mio miglior nemico"

Migliore Regista Esordiente
Fausto BRIZZI "Notte prima degli esami"
Vittorio MORONI "Tu devi essere il lupo"
Francesco MUNZI "Saimir"
Fausto PARAVIDINO "Texas"
Stefano PASETTO "Tartarughe sul dorso"

Migliore Sceneggiatura
Nanni MORETTI, Francesco PICCOLO, Federica PONTREMOLI
"Il caimano"
S. MUCCINO, P. PLASTINO, S. RANFAGNI, C. VERDONE
"Il mio miglior nemico"
Fausto BRIZZI, Massimiliano BRUNO, Marco MARTANI
"Notte prima degli esami"
S. RULLI, S. PETRAGLIA, G. DE CATALDO, M. PLACIDO
"Romanzo criminale"
Angelo PASQUINI, Carla CAVALLUZZI, Sergio RUBINI
"La terra"

Migliore Produttore
Angelo BARBAGALLO, Nanni MORETTI
"Il caimano"
Domenico PROCACCI, Nicola GIULIANO, Francesca CIMA
"La guerra di Mario"
Aurelio DE LAURENTIIS
"Il mio miglior nemico"
Fulvio e Federica LUCISANO, Gianandrea PECORELLI
"Notte prima degli esami"
Riccardo TOZZI, Giovanni STABILINI, Marco CHIMENZ
"Romanzo criminale"

Migliore Attrice Protagonista
Margherita BUY "Il caimano "
Cristiana CAPOTONDI "Notte prima degli esami"
Valeria GOLINO "La guerra di Mario"
Giovanna MEZZOGIORNO "La bestia nel cuore"
Ana Caterina MORARIU "Il mio miglior nemico"

Migliore Attore Protagonista
Antonio ALBANESE "La seconda notte di nozze"
Fabrizio BENTIVOGLIO "La terra"
Silvio ORLANDO "Il caimano"
Kim ROSSI STUART "Romanzo criminale"
Carlo VERDONE "Il mio miglior nemico"

Migliore Attrice Non Protagonista
Isabella FERRARI "Arrivederci amore, ciao"
Angela FINOCCHIARO "La bestia nel cuore"
Marisa MERLINI "La seconda notte di nozze"
Stefania ROCCA "La bestia nel cuore"
Jasmine TRINCA "Il caimano"

Migliore Attore Non Protagonista
Giorgio FALETTI "Notte prima degli esami"
Pierfrancesco FAVINO "Romanzo criminale"
Neri MARCORE’ "La seconda notte di nozze"
Nanni MORETTI "Il caimano"
Sergio RUBINI "La terra"

29 marzo 2006

Un amaro in bocca che non se ne va

E' già passato un po' di tempo dall'ultima notte degli Oscar, eppure questa sensazione di profondo, persistente, fastidiosissimo amaro in bocca stenta ad andarsene.
Il modo in cui l'Academy ha sovvertito non solo i pronostici ma anche e soprattutto i reali meriti artistici di questa edizione non verrà facilmente dimenticato. E questo è un dato di fatto.
Non mi dilungo a spiegare ragioni, motivazioni o altro, perchè c'è chi l'ha fatto (e benissimo) per me, e cioè il mio amico Massimo, che nel suo blog ha espresso i medesimi concetti che avrei potuto esprimere io utilizzando né più né meno che le stesse sacrosante parole che avrei potuto adoperare. L'articolo si intitola "I'm still bitter, and with good reason". Un pizzico di concentrazione, pertanto, e buona lettura...

22 marzo 2006

E' davvero il nostro angelo

Poche parole per esprimere la grazia, la leggerezza e l'eleganza della nostra Carolina Kostner impegnata ai Campionati Mondiali di Calgary. Appuntamento a sabato per la prova decisiva.

09 marzo 2006

Capote

Uno dei pochi Oscar sacrosanti della 78ma edizione degli Academy Award appartiene a questo gioiello di film, snobbato dal grande pubblico (ma così doveva essere) e non particolarmente acclamato dalla critica d'essai, che l'ha comunque accolto positivamente.
L'Oscar di cui sopra è quello assegnato alla perfetta interpretazione di Philip Seymour Hoffman, che non è solo perfetto nelle movenze e nel tono particolarissimo della voce di Capote, ma è la profondità delle sensazioni che sa esprimere a colpire al cuore lo spettatore. Hoffman infatti non gigioneggia mai, quasi non si muove eppure esprime tutto il mondo interiore di uno scrittore alle prese con la sua opera definitiva.
Sorretto dalla prestazione monstre di Hoffman, il film risulta incantevole e algido allo stesso tempo, conquistando lo spettatore per la perfezione stilistica e interpretativa.
Inutile dire che è assolutamente da non perdere.
E chiudo affermando che se doveva sussistere un'alternativa a "Brokeback Mountain", doveva essere questa pellicola, e nessun'altra.

06 marzo 2006

Pro e contro di un Oscar incompiuto

La prima cosa che mi viene da dire è che raramente la cerimonia degli Academy Award si chiude con una sorpresissima, pertanto dovremmo ritenerci fortunati ad aver assistito a un simile colpo di scena. La seconda cosa che dico di conseguenza è che le sorprese premiano un outsider a scapito del favorito. La terza ed ultima cosa che ammetto con una spessa coltre di delusione è che non è molto gratificante veder premiato l'outsider quando tutto te stesso tifa per il favorito.
Ma così è andata, pertanto lode a "Crash".
I motivi per cui "Brokeback Mountain" ha perso la statuetta per il miglior film possono essere pochi o molteplici, farraginosi o banali, argomentati o soggettivi: resta il fatto che non si può parlare di sconfitta, sia per il numero di premi conquistati, sia per il modo in cui è avvenuto il "fattaccio".
Non mi dilungo oltre, dato che un autorevole critico cinematografico del Los Angeles Times, Kenneth Turan, ha qui sintetizzato in maniera perfetta il mio pensiero.
Mi limiterò pertanto ad elencare i miei personali pro e contro di una cerimonia piacevole, divertente e autorevolmente condotta dal neofita Jon Stewart.

PRO
- L'Oscar che mi ha fatto più piacere in assoluto, quello per la miglior colonna sonora, assegnato alla struggente e meravigliosa partitura di "Brokeback Mountain", composta da Gustavo Santaolalla (nella foto)
- Il ritmo e il piglio dei presentatori, a cominciare dal conduttore
- Il ritorno in pompa magna dei montaggi di filmati rappresentativi di un'epoca o un'idea di cinema
- I virtuosismi al violino di Itzhak Perlman
- La verve di Lily Tomlin e Meryl Streep nel discorso introduttivo all'Oscar onorario a Robert Altman
- L'appassionato, sincero, commovente discorso di ringraziamento del regista di "Tsotsi", vincitore del miglior film straniero, a Madre Africa
- Il doveroso Oscar a Philip Seymour Hoffman, strepitoso Truman Capote

CONTRO
- L'offensivo, scandaloso, deprecabile Oscar alla canzone tratta da "Hustle & Flow", troppo brutta per essere vera
- L'eccessiva insistenza con cui a più riprese l'Academy si è schierata contro la pirateria
- L'Oscar un po' troppo generoso alla fotografia di "Memorie di una Geisha"
- La trasformazione (o meglio deformazione) fisica di alcune star di Hollywood, vedi Keanu Reeves, William Hurt e la povera Lauren Bacall
- L'audace outfit di Charlize Theron, totalmente fuori contesto

01 marzo 2006

E' tempo di Oscar!

Tra quattro giorni, finalmente, sarà nuovamente Oscar time. Domenica notte l'Academy of Motion Picture Arts and Sciences assegnerà infatti il più prestigioso premio cinematografico mondiale durante la cerimonia allestita all'interno del sontuoso Kodak Theatre e presentata per la prima volta da Jon Stewart.
Poche sorprese sembrano possibili, ma alcuni critici hollywoodiani stanno alimentando le voci di sorprendenti ribaltoni: vedremo...
Per intanto, di seguito le principali nomination con le mie personalissime indicazioni su chi probabilmente vincerà e su chi dovrebbe vincere.
Buon Oscar a tutti!

BEST MOTION PICTURE OF THE YEAR
BROKEBACK MOUNTAIN
CAPOTE
CRASH
GOOD NIGHT, AND GOOD LUCK.
MUNICH
Chi vincerà: BROKEBACK MOUNTAIN
Chi dovrebbe vincere: BROKEBACK MOUNTAIN

BEST DIRECTOR
Ang Lee - BROKEBACK MOUNTAIN
Bennett Miller - CAPOTE
Paul Haggis - CRASH
George Clooney - GOOD NIGHT, AND GOOD LUCK.
Steven Spielberg - MUNICH
Chi vincerà: Ang Lee
Chi dovrebbe vincere: Ang Lee

BEST ACTOR IN A LEADING ROLE
Philip Seymour Hoffman - CAPOTE
Terrence Howard - HUSTLE & FLOW
Heath Ledger - BROKEBACK MOUNTAIN
Joaquin Phoenix - WALK THE LINE
David Strathairn - GOOD NIGHT, AND GOOD LUCK.
Chi vincerà: Philip Seymour Hoffman
Chi dovrebbe vincere: Philip Seymour Hoffman

BEST ACTOR IN A SUPPORTING ROLE
George Clooney - SYRIANA
Matt Dillon - CRASH
Paul Giamatti - CINDERELLA MAN
Jake Gyllenhaal - BROKEBACK MOUNTAIN
William Hurt - A HISTORY OF VIOLENCE
Chi vincerà: fotofinish tra Clooney e Giamatti
Chi dovrebbe vincere: William Hurt

BEST ACTRESS IN A LEADING ROLE
Judi Dench - MRS. HENDERSON PRESENTS
Felicity Huffman - TRANSAMERICA
Keira Knightley - PRIDE & PREJUDICE
Charlize Theron - NORTH COUNTRY
Reese Witherspoon - WALK THE LINE
Chi vincerà: Reese Witherspoon
Chi dovrebbe vincere: Felicity Huffman

BEST ACTRESS IN A SUPPORTING ROLE
Amy Adams - JUNEBUG
Catherine Keener - CAPOTE
Frances McDormand - NORTH COUNTRY
Rachel Weisz - THE CONSTANT GARDENER
Michelle Williams - BROKEBACK MOUNTAIN
Chi vincerà: Rachel Weisz
Chi dovrebbe vincere: Rachel Weisz

BEST ADAPTED SCREENPLAY
BROKEBACK MOUNTAIN
CAPOTE
THE CONSTANT GARDENER
A HISTORY OF VIOLENCE
MUNICH
Chi vincerà: Brokeback Mountain
Chi dovrebbe vincere: Brokeback Mountain

BEST ORIGINAL SCREENPLAY
CRASH
GOOD NIGHT, AND GOOD LUCK.
MATCH POINT
THE SQUID AND THE WHALE
SYRIANA
Chi vincerà: Crash
Chi dovrebbe vincere: Match Point

BEST FOREIGN LANGUAGE FILM
LA BESTIA NEL CUORE - ITALY
JOYEUX NOEL - FRANCE
PARADISE NOW - PALESTINE
SOPHIE SCHOLL-DIE LETZTEN TAGE - GERMANY
TSOTSI - SOUTH AFRICA
Chi vincerà: TSOTSI
Chi dovrebbe vincere: LA BESTIA NEL CUORE (mi sembra ovvio...)

28 febbraio 2006

Walk the Line

Anche in questo caso, come per The Family Stone, preferisco stendere un pietosissimo velo sul titolo italiano, che non oso nemmeno citare.
Ma passiamo al film: un bel prodotto, impeccabile nella confezione, equilibrato nel necessario utilizzo delle canzoni di Johnny Cash (che comunque, personalmente, dopo un po' ritengo invariabilmente noiose...) e ottimamente recitato dai due attori protagonisti, Joaquin Phoenix, davvero in parte, e Reese Witherspoon, credibile e appassionata. Giuste, pertanto, le nomination agli Oscar dei due attori. Altrettanto giusta, però, l'esclusione dalla categoria di miglior film e miglior regia, dato che non si può proprio parlare di film definitivo. Sincero sì, ma non memorabile.
In ogni caso, soprattutto per i patiti di questo genere di musica, da vedere.

L'Olimpiade italiana

Non è stata sicuramente l'Olimpiade dei protagonisti annunciati. Giorgio Rocca che capitombola dopo trenta secondi durante la prima manche dello slalom; Carolina Kostner, portabandiera azzurra, che si fa tradire dall'emozione pattinando in maniera mediocre; Barbara Fusar Poli e Maurizio Margaglio che scivolano a tre secondi dal termine del loro programma originale. Tutti episodi che cercheremo di spazzar via presto dalla nostra memoria.
Ma fortunatamente, come in ogni Olimpiade, ecco i nomi che ci hanno fatto gonfiare il petto d'orgoglio, di cui alcuni spuntati (quasi) dal nulla: l'incredibile, fantastico Enrico Fabris, re del pattinaggio velocità con due medaglie d'oro e una di bronzo; l'inossidabile Armin Zoeggeler, capace di vincere una medaglia d'argento e due d'oro nell'arco di tre Olimpiadi; gli strepitosi atleti dello sci di fondo, da sempre fucina di allori per il nostro Paese.
E' stata quindi, nonostante tutto, una buona Olimpiade per il Tricolore.
Ma è stata addirittura fantastica per Torino.
Ecco qualche dato: sono stati venduti 900.000 biglietti per un incasso totale di circa 70 milioni di euro; il sito internet di Torino 2006 ha infranto molti record, registrando un totale di 667.258.000 di pagine viste in 15 giorni; infine, sono stati venduti 540.000 prodotti di licensing e merchandising ufficiale per un incasso complessivo di 11 milioni di euro (un cliente giapponese ha fatto emettere con un solo acquisto uno scontrino da 11.000 euro!!!).
In ogni caso, è stata soprattutto la passione, il calore, l'entusiasmo della prima capitale d'Italia a stupire e conquistare il mondo intero. E che spero continui a muovere lo spirito dei torinesi anche da questa settimana ...in poi. Perchè Torino ha bisogno di sentirsi viva, e se lo merita davvero. Parola di chi ci ha vissuto per sette anni.
Arrivederci, Torino 2006!

22 febbraio 2006

Transamerica

Eh sì, questo film è proprio un gioiellino.
Dalla stratosferica recitazione di Felicity Huffman, donna che interpreta un uomo che sta per diventare donna, alle bellissime canzoni folk, alla scoppiettante sceneggiatura, ai momenti di intensa (e mai dozzinale) emozione.
Da vedere per apprezzare le indiscutibili doti di una grandissima caratterista. Ma soprattutto per imparare ad essere meno timorosi di fronte alle (coraggiose) scelte che cambiano la vita.

21 febbraio 2006

Caro, va bene così

Niente da fare. Sulla combinazione triplo-triplo (eseguita in precedenza solo da un'atleta americana) che avrebbe forse potuto portarla a lottare per il podio (e che nei sei minuti di riscaldamento aveva eseguito perfettamente), Carolina Kostner è inesorabilmente caduta. Fortunatamente si è poi ripresa con grande grinta, chiudendo il programma corto in undicesima posizione.
A prescindere dal fatto che a questo punto non sarà più possibile lottare per una medaglia, mi hanno colpito le parole della nostra giovanissima portabandiera: "E' un'esperienza che mi porterò per sempre nel cuore; la mia vita non finisce giovedì sera". Brava Carolina, hai ragione tu.
E giovedì sera ti applaudirò come se avessi già vinto.

Il nostro angelo

Ha portato la nostra bandiera durante la cerimonia di apertura di queste Olimpiadi piemontesi. E' uno degli astri nascenti del pattinaggio artistico internazionale. Ha un viso d'angelo e un'aria vagamente malandrina. E' la nostra piccola stella: Carolina Kostner.


Ho iniziato a seguire Carolina nel 2003, quando, quindicenne e debuttante ai campionati europei, si piazzò incredibilmente quarta, ai piedi del podio. Da quel momento non ho più smesso, accrescendo il mio interesse verso di lei di anno in anno ed emozionandomi sempre più durante le sue performance. Ora che tutta l'Italia la celebra ed acclama, posso dire con soddisfazione che "io c'ero" durante i suoi primi passi di rilievo sul ghiaccio.
Stasera il nostro angelo d'inverno debutterà alle sue prime Olimpiadi, per giunta in casa. La pressione dei media e il calore del pubblico potrebbero condizionare la sua prestazione, come già successe lo scorso anno ai Campionati Europei (disputatisi a Torino, ndr), ma io credo che l'unico condizionamento sarà quello presente nella sua testa, che, non dimentichiamolo, è quella di una ragazza di 19 anni, che si sta tuttora preparando a vivere una vita che da stasera potrebbe cambiare per sempre. Carolina infatti ha enormi possibilità di far bene, ma è prematuro aspettarsi troppo da lei: personalmente spero di divertirmi ed appassionarmi ammirando la sua esecuzione, ma senza esagerate aspettative. Il miglior modo, cioè, di godersi la gara del proprio atleta preferito.
Giovedì, poi, avrò la possibilità di vedere dal vivo il programma libero di questa mia elegantissima beniamina, e devo dire che sto già pregustando l'avvenimento e sentendo l'emozione.
A questo punto l'unica cosa che mi rimane da dire, urlando a squarciagola, è:
FORZA CAROLINA!!!

20 febbraio 2006

Occhi di un sogno spezzato

Barbara e Maurizio si sono guardati a fondo, a lungo e si sono scavati dentro, profondamente, capendo di essere passati dall'altare olimpico alla ghiacciata polvere del Palavela in soli due giorni. Quello che è successo l'avranno visto e sentito tutti, ma nessuno avrà realmente inteso cosa c'era dietro a quell'incredibile sguardo che significava il tutto del niente.
Barbara e Maurizio non avranno più alcuna occasione di riscatto olimpico, e lo sanno bene. Però mi sento di dire che le lacrime versate da tutti i loro fan (compresa mia madre, che in questi lunghissimi anni si è "dovuta" trasformare in una tifosa del pattinaggio su ghiaccio, pressata dai miei insistenti ed appassionati sproloqui) significano che questa splendida coppia deve cercare di non abbandonarsi alla demoralizzazione, ma dare il meglio del meglio nel programma libero, e farci sognare attraverso le avvolgenti note del "Principe d'Egitto". Non servirà per l'oro, ma non importa.
Barbara, Maurizio: fatelo per noi.

15 febbraio 2006

Il successo di Torino 2006

In questi giorni è difficile riuscire a parlare d'altro, quindi colgo l'occasione dicendo anch'io qualcosa di significativo su queste Olimpiadi italiane.
Dopo soli quattro giorni di gara è stato superato il target ricavi previsto per il ticketing (802.000 biglietti venduti), mentre il merchandising sta superando ogni previsione: 3 milioni di euro d'incasso, sempre in quattro giorni! In media 16.000 persone al giorno hanno visitato gli Olympic Store situati in tutti i siti e villaggi olimpici, inclusa la città stessa.
Almeno dal punto di vista organizzativo ed economico, questi XX Giochi Olimpici si stanno pertanto rivelando un autentico successo. Alla faccia di chi diceva che il Piemonte (e l'Italia intera) non avrebbe risposto adeguatamente...
Manca solamente un significativo particolare: vogliamo che gli atleti azzurri vincano ancora TANTE medaglie, meglio se d'oro!!!

10 febbraio 2006

07 febbraio 2006

Film da vedere

Ecco, a mio avviso, i film in uscita nelle prossime settimane che necessitano di un minimo (o massimo) di considerazione:

dal 10 febbraio

TRANSAMERICA
regia: Duncan Tucker
con: Felicity Huffman, Kevin Zegers
Road-movie un po' commedia un po' dramma, racconta la storia di un transessuale in attesa dell'ultima decisiva operazione che deve fare i conti con un figlio piombatole dal cielo e concepito mentre era ancora... un uomo.
LA CONTESSA BIANCA
regia: James Ivory
con: Ralph Fiennes, Natasha Richardson
Dall'apprezzatissimo regista James Ivory (Camera con vista, Casa Howard), una storia d'amore ambientata negli anni '30 a Shanghai tra un diplomatico americano e una donna russa.
NORTH COUNTRY - STORIA DI JOSEY
regia: Niki Caro
con: Charlize Theron, Frances McDormand
Ispirato ad un fatto realmente accaduto, è la storia di Josey, madre single di due bambini, che, trovato lavoro, dovrà fare i conti con una realtà fatta di molestie sessuali, discriminazioni e omertà.
UNDERWORLD: EVOLUTION
regia: Len Wiseman
con: Kate Beckinsale, Scott Speedman
Secondo capitolo della saga dedicata alla lotta senza tempo tra vampiri e licantropi. Ovviamente, solo per amanti del genere.

dal 17 febbraio

QUANDO L'AMORE BRUCIA L'ANIMA - WALK THE LINE
regia: James Mangold
con: Joaquin Phoenix, Reese Witherspoon
Lasciando stare il deprimente titolo italiano, il film descrive la turbolenta passione tra il giovane musicista Johnny Cash e June Carter, sua musa ispiratrice. Entrambi i protagonisti sono candidati all'Oscar, con buone probabilità di vittoria da parte di lei.
TRUMAN CAPOTE: A SANGUE FREDDO
regia: Bennett Miller
con: Philip Seymour Hoffman, Catherine Keener
Candidato a 5 premi Oscar, è la cronistoria del periodo in cui il grande scrittore concepì e pubblicò il romanzo "A sangue freddo". Il protagonista è dato come strafavorito per l'Oscar.
JARHEAD
regia: Sam Mendes
con: Jake Gyllenhaal, Peter Sarsgaard
Dalle vere esperienze di Anthony Swofford in Iraq durante l'operazione Desert Storm, uno spietato ritratto del reale universo dei marines.
CASANOVA
regia: Lasse Hallstroem
con: Heath Ledger, Jeremy Irons
Svestiti i panni del cowboy gay, Ledger si cala in quelli del più famoso seduttore d'ogni tempo. Vedremo...

dal 24 febbraio

THE CONSTANT GARDENER
regia: Fernando Meirelles
con: Ralph Fiennes, Rachel Weisz
Kenya: il marito di una donna brutalmente assassinata dovrà indagare sulle reali cause della sua morte. Rachel Weisz è la favorita nella corsa all'Oscar come attrice non protagonista.
SYRIANA
regia: Stephen Gaghan
con: Matt Damon, George Clooney
Robert Bae, agente della CIA, è impegnato in Medioriente nella lotta contro il terrorismo: la trama pertanto si basa sugli intrecci di varia natura della politica estera statunitense. Grandi lodi a Clooney.

06 febbraio 2006

A Brokeback Mountain e Crash i W.G.A.

"Brokeback Mountain" e "Crash" hanno vinto sabato notte i premi per le migliori sceneggiature assegnati dal Writers Guild of America. Larry McMurtry e Diana Ossana, adattando l'omonimo racconto di Annie Proulx, si sono aggiudicati l'award per il miglior script basato su materiale precedentemente pubblicato e/o distribuito, mentre Paul Haggis e Bobby Moresco hanno vinto nella medesima categoria, ma per la sceneggiatura originale.
Questo era l'ultimo significativo trofeo assegnato prima degli Oscar (5 marzo), che sanciranno il trionfatore dell'anno cinematografico 2005.
Nessuna grossa sorpresa, dato che "Brokeback Mountain" aveva già vinto il medesimo premio ai Golden Globes e "Crash" è stato lodato soprattutto per come è stato concepito a livello di script.
A questo punto, libero sfogo alle previsioni: "Brokeback Mountain" ha vinto TUTTO, ma proprio tutto quello che poteva vincere, pertanto potremmo dire che è lo strafavorito, ma attenzione... Pensiamo alla tematica del film stesso (scomoda per la Hollywood più conservatrice), pensiamo che all'Academy piace sovvertire i pronostici troppo scontati (anche se non in tutti i casi) e pensiamo anche alla pressione che certi media potrebbero esercitare, ed ecco che il gioco non è per niente fatto. Dal cappello a cilindro potrebbe infatti uscire un altro nome... E chi sarà se non sarà "Brokeback Mountain" a vincere? Azzardiamo? Beh, magari tra qualche settimana...

31 gennaio 2006

Considerazioni sulle nominations

Senza alcun preambolo, ecco le mie personalissime considerazioni sulle nomination all'Oscar appena annunciate.

- Sono felicissimo che un film italiano sia finalmente tornato a far parte della cinquina del Miglior Film Straniero. "La bestia nel cuore" di Cristina Comencini infatti, dopo un'assenza di sei anni, dai tempi cioè de "La vita è bella" di Roberto Benigni, tornerà a farci sperare nel più ambito premio cinematografico mondiale. La concorrenza è agguerritissima (il favorito è infatti il palestinese "Paradise now"), ma noi un pensierino alla vittoria lo facciamo ugualmente...

- Restando in tema Italia, ricordo anche le candidature di Gabriella Pescucci (terza nomination, vincitrice nel 1993 per "L'età dell'innocenza") per i costumi de "La fabbrica di cioccolato" e di Dario Marianelli (prima nomination) per la colonna sonora di "Orgoglio e pregiudizio".

- Scandaloso il fatto che "A history of violence" sia stato candidato a due soli Oscar, e ancor più scandalosa la sola ed unica nomination per "Match point" (Miglior Sceneggiatura Originale).

- Appoggio il pensiero del mio amico Massimo nel dire che la nomination ai trucchi del terzo episodio di "Guerre Stellari" è suonata più come una presa per i fondelli che altro, dato che le candidature nelle altre categorie tecniche (Suono, Effetti Sonori, Effetti Visivi, etc.) apparivano scontate.

- Poca gloria anche per "Batman begins", nominato per la sola Fotografia: avrebbe decisamente meritato di più.

- Molti dubbi sulle candidature di "Capote" addirittura a Miglior Film e Miglior Regia. Non ho ancora visto il film, ma dubito che possa meritare più di "A history of violence" e "Match point". Altrettanto esagerate, a mio avviso, le sei candidature a "Crash".

- Incredibile risultato di George Clooney, candidato come Regista e Sceneggiatore per "Good night, and good luck." e come Attore non Protagonista per "Syriana".

- In ultimis: ma Keira Knightley in "Orgoglio e pregiudizio" sarà così brava? Mah...

Ed ora la ricapitolazione del numero di candidature per film:

8 BROKEBACK MOUNTAIN
6 CRASH
6 GOOD NIGHT, AND GOOD LUCK.
5 CAPOTE
5 MEMORIE DI UNA GEISHA
5 MUNICH
5 WALK THE LINE
4 THE CONSTANT GARDENER
4 LE CRONACHE DI NARNIA
4 KING KONG
4 ORGOGLIO E PREGIUDIZIO

N O M I N A T I O N S ! ! !

Alcune sorprese nelle nominations agli Oscar 2005, ma sostanzialmente pochi sconvolgimenti. Per quanto mi riguarda, ho centrato 33 candidature su 40, ottenendo l'en-plein in due categorie (tra cui Miglior Film). Di seguito la lista delle otto categorie principali. Qui quella completa.

BEST MOTION PICTURE OF THE YEAR
BROKEBACK MOUNTAIN
CAPOTE
CRASH
GOOD NIGHT, AND GOOD LUCK.
MUNICH

ACHIEVEMENT IN DIRECTING
Ang Lee - BROKEBACK MOUNTAIN
Bennett Miller - CAPOTE
Paul Haggis - CRASH
George Clooney - GOOD NIGHT, AND GOOD LUCK.
Steven Spielberg - MUNICH

PERFORMANCE BY AN ACTOR IN A LEADING ROLE
Philip Seymour Hoffman - CAPOTE
Terrence Howard - HUSTLE & FLOW
Heath Ledger - BROKEBACK MOUNTAIN
Joaquin Phoenix - WALK THE LINE
David Strathairn - GOOD NIGHT, AND GOOD LUCK.

PERFORMANCE BY AN ACTOR IN A SUPPORTING ROLE
George Clooney - SYRIANA
Matt Dillon - CRASH
Paul Giamatti - CINDERELLA MAN
Jake Gyllenhaal - BROKEBACK MOUNTAIN
William Hurt - A HISTORY OF VIOLENCE

PERFORMANCE BY AN ACTRESS IN A LEADING ROLE
Judi Dench - MRS. HENDERSON PRESENTS
Felicity Huffman - TRANSAMERICA
Keira Knightley - PRIDE & PREJUDICE
Charlize Theron - NORTH COUNTRY
Reese Witherspoon - WALK THE LINE

PERFORMANCE BY AN ACTRESS IN A SUPPORTING ROLE
Amy Adams - JUNEBUG
Catherine Keener - CAPOTE
Frances McDormand - NORTH COUNTRY
Rachel Weisz - THE CONSTANT GARDENER
Michelle Williams - BROKEBACK MOUNTAIN

ADAPTED SCREENPLAY
BROKEBACK MOUNTAIN
CAPOTE
THE CONSTANT GARDENER
A HISTORY OF VIOLENCE
MUNICH

ORIGINAL SCREENPLAY
CRASH
GOOD NIGHT, AND GOOD LUCK.
MATCH POINT
THE SQUID AND THE WHALE
SYRIANA

30 gennaio 2006

Le mie nomination

Di seguito le mie ponderatissime scelte personali inerenti le 8 categorie principali degli Oscar 2005. Le nomination, come già più volte annunciato, verranno rese pubbliche domani dall'Academy attorno alle ore 14,30 italiane.
Domani vedremo pertanto quante ne avrò azzeccate su 40 slot disponibili...

MIGLIOR FILM
Brokeback Mountain
Capote
Crash
Good Night, and Good Luck.
Munich

MIGLIOR REGIA
George Clooney - Good Night, and Good Luck.
David Cronenberg - A History of Violence
Paul Haggis - Crash
Ang Lee - Brokeback Mountain
Steven Spielberg - Munich

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA
Russell Crowe - Cinderella Man
Philip Seymour Hoffman - Capote
Heath Ledger - Brokeback Mountain
Joaquin Phoenix - Walk the Line
David Strathairn - Good Night, and Good Luck.

MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA
Judi Dench - Mrs. Henderson Presents
Felicity Huffman - Transamerica
Charlize Theron - North Country
Reese Witherspoon - Walk the Line
Ziyi Zhang - Memoirs of a Geisha

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
George Clooney - Syriana
Matt Dillon - Crash
Paul Giamatti - Cinderella Man
Bob Hoskins - Mrs. Henderson Presents
Terrence Howard - Crash

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA
Maria Bello - A History of Violence
Catherine Keener - Capote
Frances McDormand - North Country
Rachel Weisz - The Constant Gardener
Michelle Williams - Brokeback Mountain

MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE
Crash
Good Night, and Good Luck.
Match Point
The Squid and the Whale
The Three Burials of Melquiades Estrada

MIGLIOR SCENEGGIATURA ADATTATA
Brokeback Mountain
Capote
The Constant Gardener
A History of Violence
Syriana

Munich

L'incipit è noto: durante le Olimpiadi del 1972 di Monaco di Baviera un commando di estremisti palestinesi (denominato Settembre Nero) prende in ostaggio e poi uccide 11 atleti israeliani. A seguito dell'attentato, una squadra di cinque uomini viene segretamente incaricata dal governo israeliano di stanare e uccidere i responsabili.
Il risultato (da Spielberg) potrebbe essere esplosivo; invece il tutto si risolve con un bel prodottino (tecnicamente ineccepibile e ben recitato) che però scivola via piatto e senza sussulti che lascino il segno. Quasi tre ore purtroppo prive di un qualsivoglia accettabile coinvolgimento morale: cosa che, in un film del genere, dovrebbe essere più che auspicabile. Alcune sequenze per la verità sono molto toccanti e provano timidamente a coinvolgere lo spettatore (il discorso di Golda Meir, il parallelo tra le preoccupazioni di Avner e la tranquillità lavorativa di Robert, il bellissimo montaggio dell'atto sessuale con il "movente" del film, e cioè l'omicidio degli atleti); però la pellicola si perde costantemente in inutili dettagli documentaristici o ritratti caratteriali dilettantistici, e dimentica ogni reale mezzo di intrattenimento che è sempre stato il cavallo di battaglia di Spielberg. Che, per carità, si impegna non poco a dimostrare il suo coraggio nel prendere o non prendere posizioni politiche, ma fallisce nel far sembrare un film il suo pensiero.
Da vedere per le ricostruzioni, gli interni e i costumi anni '70, da non vedere per chi si aspetta un film appassionante (come Minority Report), coinvolgente (come Schindler's List) o toccante (come Il Colore Viola).

I vincitori dei S.A.G. Awards

Philip Seymour Hoffman per Capote, Reese Witherspoon per Walk the Line (mi rifiuto di chiamarlo con il ributtante titolo italiano), Paul Giamatti per Cinderella Man e Rachel Weisz per The Constant Gardener sono i vincitori della dodicesima edizione degli Screen Actors Guild Awards, mentre per quanto riguarda l'ensemble, ha vinto l'intero cast di Crash.
Cosa dire, a questo punto?
Che Philip Seymour Hoffman e Rachel Weisz sono davvero a un passo dal loro primo Oscar (scontata la candidatura), che Reese Witherspoon è ora favorita su Felicity Huffman (per Transamerica) e che l'attore non protagonista resta un incognita.
Ma attendiamo le nomination vere e proprie, e non quelle ipotetiche, che verranno annunciate domani, dopodiché inizieremo lo stressantissimo ma divertentissimo toto-scommesse.

A domani!

29 gennaio 2006

Ang Lee vince il D.G.A.

Poche ore fa il Directors Guild of America ha nominato Ang Lee miglior regista del 2005 per il film Brokeback Mountain.
Questo importantissimo premio va ad aggiungersi al Leone d'Oro, conquistato a Venezia nel settembre 2005, al Golden Globe (film e regia) e al Producers Guild of America Award, vinto meno di una settimana fa.
A questo punto il film diviene il favorito obbligatorio per l'Oscar, le cui nominations verranno annunciate dopodomani alle 14,30 circa ora italiana.
Attenzione però perchè Ang Lee vanta uno sfavorevole precedente: già vincitore del D.G.A. nel 2000 per La Tigre e il Dragone (Crouching Tiger, Hidden Dragon), perse l'Oscar a favore di Steven Soderbergh (Traffic).
Vedremo.
Il prossimo premio cinematografico riferito al 2005 verrà comunque assegnato stasera: gli attesissimi Screen Actors Guild Awards, che da sempre forniscono valide indicazioni non solo per i nominati agli Academy Awards, ma anche (e soprattutto) per i vincitori.
A domani per la winners list.

27 gennaio 2006

Cinque minuti fa

Oggi sono previsti circa 70 cm di neve su Milano, che uniti ai 20-25 di ieri fanno un totale di circa un metro: i miei amici milanesi "doc" mi dicono che era dal 1985 che non si verificava un evento atmosferico simile...
Per una chiara idea della situazione, di seguito una foto della mia macchina scattata non più di cinque minuti fa. Provate a fare il raffronto con quella scattata poche ore prima...

Neve, neve e ancora neve

Lo so, mi ripeto, ma questa copiosissima nevicata milanese andava assolutamente documentata. Per farvi un'idea, guardate la mia macchina e la via sotto casa mia...

26 gennaio 2006

The Family Stone (La neve nel cuore)

Adesso ditemi cosa c'entra il titolo originale di questa peraltro mediocre commedia americana con la scandalosa e fuorviante versione italiana... Per la verità, infatti, non è che ci sia molto da dire su questo film che è più che altro una gran occasione sprecata, ma in Italia si poteva fare qualcosina in più per preservare un titolo che racchiude più di un doppio senso (Stone è il cognome della famiglia ma il "family stone" è anche la pietra -preziosa- incastonata nell'anello al centro di una delle varie dispute del film). E va beh. Amen.

Per il resto, come anticipato, poco o niente. Poca trama (scombinata, forzata, sfilacciata), poca prova d'attore (Sarah Jessica Parker è l'unica che dimostra di voler uscire da questo insipido brodetto natalizio), poca sostanza ed assolutamente nessuna emozione vera. Qualche risata sì, ma nulla che non si fosse già visto nel (bellissimo e falsamente promettente) trailer. E come dice il mio amico Fabio, che prima o poi si degnerà di deliziarmi con un suo commento, se citiamo titoli di melodrammi corali come "Voglia di tenerezza", "Fiori d'acciaio" o "Pomodori verdi fritti", questo prodotto sparisce all'istante nel più profondo anonimato.
Peccato.

25 gennaio 2006

E' morto Chris Penn

Ieri pomeriggio la polizia ha trovato morto l'attore americano Chris Penn, fratello di Sean, nella sua casa di Santa Monica, in California, USA. Il tenente Frank Fabrega ha riferito che il corpo dell'attore e' stato scoperto alle 16 circa (le 22 in Italia).
Per ulteriori informazioni di seguito riporto la notizia da IMDb, comprensiva di una breve biografia di questo caratterista poco conosciuto ma decisamente di talento: "Actor Chris Penn, brother of Sean Penn and star of such films as Reservoir Dogs and Mulholland Falls, was found dead Tuesday at a condominium in Santa Monica; he was 40. Few details were released surrounding Penn's death late Tuesday afternoon, though sources reported there were no signs of foul play, and an autopsy was to be conducted to determine the cause of death. A spokesperson for the Penn family confirmed the actor's passing and released a statement saying that Penn's family "would appreciate the media's respect of their privacy during this difficult time." The son of director Leo Penn and actress Eileen Ryan, Penn was the younger brother of Oscar-winning actor Sean Penn and musician Michael Penn, and began his acting career in the early 80s, appearing in such films as Rumble Fish, All the Right Moves, and Footloose; he appeared alongside his brother in the 1986 film At Close Range. Penn went on to specialize in working-class character roles, achieving fame for his portrayal of Nice Guy Eddie Cabot in Quentin Tarantino's Reservoir Dogs as well as such films as Short Cuts, The Funeral (for which he received an Independent Spirit Award nomination), and Mulholland Falls. Most recently, he appeared in the film version of Starsky & Hutch as well as episodes of TV series Entourage and Everwood, and his latest film, The Darwin Awards, was slated for a premiere Wednesday night at the Sundance Film Festival."

23 gennaio 2006

I produttori dicono ...Brokeback Mountain

Dopo il Leone d'Oro conquistato a Venezia nel settembre 2005 e il Golden Globe vinto una settimana fa, Brokeback Mountain si è aggiudicato ieri il premio da sempre considerato la vera ed autentica anticamera dell'Oscar, e cioè il Producers Guild of America Award, assegnato dai produttori cinematografici al miglior film dell'anno.
Dal 1989 solamente in cinque casi il film vincitore del P.G.A. non ha poi vinto l'Oscar; ultimo caso, proprio l'anno scorso: la vittoria di "The Aviator" sovvertita dall'Oscar assegnato a "Million Dollar Baby", pellicola che ha letteralmente travolto e stravolto l'Academy nel mese precedente l'assegnazione dell'Oscar stesso.
Vedremo come andrà a finire quest'anno...

A livello riepilogativo, ecco di seguito le prossime scadenze:
28 gennaio - Directors Guild of America Awards, premio del sindacato registi
29 gennaio - Screen Actors Guild Awards, premio del sindacato attori
31 gennaio - Oscar Nominations
4 febbraio - Writers Guild of America Awards, premio del sindacato sceneggiatori
5 marzo - Oscar Night!

Brokeback Mountain

E' il più atteso film dell'anno. Il più discusso. Il più struggente. Il più coraggioso. E probabilmente il più bello.
Ieri, in una sala cinematografica milanese gremita di appassionati ansiosi di essere i "primi", ho finalmente potuto vedere la pellicola che fa un gran parlare di sè fin dai tempi dei primi ciak, girati nell'estate del 2004.
Ed è stata una visione folgorante.

Brokeback Mountain è un film di tale asciutta profondità emotiva da non lasciarti nemmeno le lacrime per commuoverti. E' così reale e realistico da indurti a pensare che gli attori non stessero recitando. E i personaggi sono delineati in maniera così accurata che non riesci a schierarti e a parteggiare per nessuno in particolare.
Insomma, dopo lunga ed attenta considerazione (notturna), credo proprio che questo film possa meritarsi l'appellativo di pellicola "definitiva". A cominciare dalla regia di Ang Lee, volta a conservare in ogni sequenza il ritmo del film (fedele all'omonimo racconto di Annie Proulx), passando per l'essenziale toccante musica di Gustavo Santaolalla, fino alla strepitosa interpretazione da parte di Heath Ledger (per lui auspico una sacrosanta nomination all'Oscar).

Ma qual è il messaggio del film?

Proviamo a comprendere il significato di questa pellicola citando un arguto pensiero di un utente di Film TV: "(Ang Lee) sfrutta il genere americano per eccellenza (il western, ndr) per dimostrare quanto, ai giorni nostri, la società americana sia ancora perbenista, ipocrita e fintamente progressista nei confronti degli omosessuali."
E, continuando su questa linea di pensiero, vediamo come continua il medesimo utente: "per certi aspetti, il fim di Ang Lee assomiglia molto al cronenberghiano "A History of Violence": anche qui ritroviamo la critica (velata, ma ugualmente feroce) verso una società gretta e puritana che nasconde, in modo subdolo, rigurgiti di intolleranza e razzismo dietro un perbenismo di facciata."
Eh sì, in questo film sono presenti molteplici stilettate rivolte alla società americana, bigotta e conservatrice (quella del Presidente Bush, per intenderci), e devo riconoscere che vanno praticamente tutte a segno. Ma non buttiamo la questione sulla politica.

Spostiamo il discorso su uno degli aspetti più controversi del film: le scene a sfondo sessuale, temute dai più e motivo di perplessità da parte di moltissima potenziale audience. Leggiamo cosa ci suggerisce Pierre Hombrebueno di FilmUP: "... In particolare quella scena intensissima del primo rapporto sessuale tra i due protagonisti (una delle scene di sesso migliori della storia del cinema), di una violenza carnale/mentale/spirituale che stordisce l'emotività degli spettatori. E' una sessualità così sofferta, con la macchina da presa che assume una fisicità animalesca, un erotismo quasi sadomasochistico mentre immortala due uomini all'iniziazione di una nuova vita."
E non avrei potuto trovare parole migliori per descrivere una scena così potente, scioccante e soprattutto vera.

In sostanza e in sintesi, citando Philip Wuntch del Dallas Morning News: "The film is so intelligently directed, acted and written that even the briefest characters linger in your consciousness. But all of Brokeback Mountain will stay with you."
Pertanto, non posso far altro che raccomandare a tutti la visione di questo film; se poi siete curiosi di sapere cosa ne pensano altri autorevoli critici americani, guardatevi la pagina di Rotten Tomatoes dedicata alle recensioni del film.
Buona visione.

18 gennaio 2006

A History of Violence

Stavo leggendo piuttosto distrattamente un mensile in lingua inglese, quando mi sono imbattuto in un interessantissimo articolo riguardante David Cronenberg, uno dei più controversi registi degli ultimi vent'anni.
La sua ultima fatica, "A History of Violence", uno pseudo-thriller lodatissimo dalla critica d'oltreoceano ma accolto senza troppi clamori sia dai suoi fan che dagli addetti ai lavori del vecchio continente è, a mio avviso, un potentissimo e toccante racconto sulla violenza in quanto tale, senza fronzoli, senza lungaggini e soprattutto senza alcuna morale di sorta.
A questo proposito, vorrei citare una frase di Cronenberg in risposta ad un giornalista inglese che gli chiedeva se si sentisse responsabile nel mostrare tale violenza al cinema: ... I mean, the question of, you know, "Do people do violence when they see it on the screen?" I think if that were true the world would be de-populated, frankly. So I think it's evident that it's not true that people just do what they see on the screen. I think in fact what we did in this movie, vis-a-vis violence, was ultra-responsible because it's a serious discussion of the nature of violence and the impact that it has on society and families and human life and on human bodies as well.
Provocatorio, ma grandissimo.

17 gennaio 2006

Poche sorprese nella Golden night

Moltissimi vincitori annunciati e pochissime sorprese alla 63ma edizione dei Golden Globes, consegnati questa notte dall'Hollywood Foreign Press Association ai migliori artisti di cinema e televisione per l'anno 2005.
In attesa della consegna degli Screen Actors Guild Awards (29 gennaio), altro premio interpretativo che condiziona pesantemente le nominations agli Oscar, di seguito la lista completa dei premi cinematografici (per quelli televisivi andate sul sito della HFPA).
Se poi foste curiosi di vedere le mise dei protagonisti, guardatevi qualche foto...

Best Motion Picture - Drama
Winner:
Brokeback Mountain (2005)
Other Nominees:
The Constant Gardener (2005)
Good Night, and Good Luck. (2005)
A History of Violence (2005)
Match Point (2005)

Best Motion Picture - Musical or Comedy
Winner:
Walk the Line (2005)
Other Nominees:
Mrs. Henderson Presents (2005)
Pride & Prejudice (2005)
The Producers (2005)
The Squid and the Whale (2005)

Best Performance by an Actor - Drama
Winner:
Philip Seymour Hoffman for Capote (2005)
Other Nominees:
Russell Crowe for Cinderella Man (2005)
Terrence Howard for Hustle & Flow (2005)
Heath Ledger for Brokeback Mountain (2005)
David Strathairn for Good Night, and Good Luck. (2005)

Best Performance by an Actress - Drama
Winner:
Felicity Huffman for Transamerica (2005)
Other Nominees:
Maria Bello for A History of Violence (2005)
Gwyneth Paltrow for Proof (2005)
Charlize Theron for North Country (2005)
Ziyi Zhang for Memoirs of a Geisha (2005)

Best Performance by an Actor - Musical or Comedy
Winner:
Joaquin Phoenix for Walk the Line (2005)
Other Nominees:
Pierce Brosnan for The Matador (2005)
Jeff Daniels for The Squid and the Whale (2005)
Johnny Depp for Charlie and the Chocolate Factory (2005)
Nathan Lane for The Producers (2005)
Cillian Murphy for Breakfast on Pluto (2005)

Best Performance by an Actress - Musical or Comedy
Winner:
Reese Witherspoon for Walk the Line (2005)
Other Nominees:
Judi Dench for Mrs. Henderson Presents (2005)
Keira Knightley for Pride & Prejudice (2005)
Laura Linney for The Squid and the Whale (2005)
Sarah Jessica Parker for The Family Stone (2005)

Best Performance by an Actor in a Supporting Role
Winner:
George Clooney for Syriana (2005)
Other Nominees:
Matt Dillon for Crash (2004)
Will Ferrell for The Producers (2005)
Paul Giamatti for Cinderella Man (2005)
Bob Hoskins for Mrs. Henderson Presents (2005)

Best Performance by an Actress in a Supporting Role
Winner:
Rachel Weisz for The Constant Gardener (2005)
Other Nominees:
Scarlett Johansson for Match Point (2005)
Shirley MacLaine for In Her Shoes (2005)
Frances McDormand for North Country (2005)
Michelle Williams for Brokeback Mountain (2005)

Best Director - Motion Picture
Winner:
Ang Lee for Brokeback Mountain (2005)
Other Nominees:
Woody Allen for Match Point (2005)
George Clooney for Good Night, and Good Luck. (2005)
Peter Jackson for King Kong (2005)
Fernando Meirelles for The Constant Gardener (2005)
Steven Spielberg for Munich (2005)

Best Screenplay - Motion Picture
Winner:
Brokeback Mountain (2005) - Larry McMurtry, Diana Ossana
Other Nominees:
Crash (2004) - Paul Haggis, Robert Moresco
Good Night, and Good Luck. (2005) - George Clooney, Grant Heslov
Match Point (2005) - Woody Allen
Munich (2005) - Tony Kushner, Eric Roth

Best Original Song - Motion Picture
Winner:
Brokeback Mountain (2005) - Gustavo Santaolalla, Bernie Taupin ("A Love That Will Never Grow Old")
Other Nominees:
Christmas in Love (2004) - Tony Renis, Marrow, Marva Jan ("Christmas in Love")
The Chronicles of Narnia: The Lion, the Witch and the Wardrobe (2005) - Alanis Morissette ("Wunderkind")
The Producers (2005) - Mel Brooks ("There's Nothing Like a Show on Broadway")
Transamerica (2005) - Dolly Parton ("Travelin' Thru")

Best Original Score - Motion Picture
Winner:
Memoirs of a Geisha (2005) - John Williams
Other Nominees:
Brokeback Mountain (2005) - Gustavo Santaolalla
The Chronicles of Narnia: The Lion, the Witch and the Wardrobe (2005) - Harry Gregson-Williams
King Kong (2005) - James Newton Howard
Syriana (2005) - Alexandre Desplat

Best Foreign Language Film
Winner:
Paradise Now (2005) (Palestine)
Other Nominees:
Joyeux Noël (2005) (France)
Kung fu (2004) (Hong Kong)
Wu ji (2005) (China)
Tsotsi (2005) (South Africa)

16 gennaio 2006

Golden night

Questa notte, in diretta e in esclusiva per l'Italia su Coming Soon TV (Canale 807 di Sky), verrà trasmessa la notte dei Golden Globes, premio assegnato dalla stampa straniera residente a Hollywood, giunto alla 63ma edizione.

Per chi è troppo pigro per un click sulla lista completa delle nominations (incluse quelle televisive), di seguito le categorie principali.


Best Motion Picture - Drama
Nominees:
Brokeback Mountain (2005)
The Constant Gardener (2005)
Good Night, and Good Luck. (2005)
A History of Violence (2005)
Match Point (2005)

Best Motion Picture - Musical or Comedy
Nominees:
Mrs. Henderson Presents (2005)
Pride & Prejudice (2005)
The Producers (2005)
The Squid and the Whale (2005)
Walk the Line (2005)

Best Performance by an Actor - Drama
Nominees:
Russell Crowe for Cinderella Man (2005)
Philip Seymour Hoffman for Capote (2005)
Terrence Howard for Hustle & Flow (2005)
Heath Ledger for Brokeback Mountain (2005)
David Strathairn for Good Night, and Good Luck. (2005)

Best Performance by an Actress - Drama
Nominees:
Maria Bello for A History of Violence (2005)
Felicity Huffman for Transamerica (2005)
Gwyneth Paltrow for Proof (2005)
Charlize Theron for North Country (2005)
Ziyi Zhang for Memoirs of a Geisha (2005)

Best Performance by an Actor - Musical or Comedy
Nominees:
Pierce Brosnan for The Matador (2005)
Jeff Daniels for The Squid and the Whale (2005)
Johnny Depp for Charlie and the Chocolate Factory (2005)
Nathan Lane for The Producers (2005)
Cillian Murphy for Breakfast on Pluto (2005)
Joaquin Phoenix for Walk the Line (2005)

Best Performance by an Actress - Musical or Comedy
Nominees:
Judi Dench for Mrs. Henderson Presents (2005)
Keira Knightley for Pride & Prejudice (2005)
Laura Linney for The Squid and the Whale (2005)
Sarah Jessica Parker for The Family Stone (2005)
Reese Witherspoon for Walk the Line (2005)

Best Performance by an Actor in a Supporting Role
Nominees:
George Clooney for Syriana (2005)
Matt Dillon for Crash (2004)
Will Ferrell for The Producers (2005)
Paul Giamatti for Cinderella Man (2005)
Bob Hoskins for Mrs. Henderson Presents (2005)

Best Performance by an Actress in a Supporting Role
Nominees:
Scarlett Johansson for Match Point (2005)
Shirley MacLaine for In Her Shoes (2005)
Frances McDormand for North Country (2005)
Rachel Weisz for The Constant Gardener (2005)
Michelle Williams for Brokeback Mountain (2005)

Best Director - Motion Picture
Nominees:
Woody Allen for Match Point (2005)
George Clooney for Good Night, and Good Luck. (2005)
Peter Jackson for King Kong (2005)
Ang Lee for Brokeback Mountain (2005)
Fernando Meirelles for The Constant Gardener (2005)
Steven Spielberg for Munich (2005)

Best Screenplay - Motion Picture
Nominees:
Brokeback Mountain (2005) - Larry McMurtry, Diana Ossana
Crash (2004) - Paul Haggis, Robert Moresco
Good Night, and Good Luck. (2005) - George Clooney, Grant Heslov
Match Point (2005) - Woody Allen
Munich (2005) - Tony Kushner, Eric Roth

09 gennaio 2006

Oscar time

E anche per quest'anno ci siamo.
A tre settimane dall'annuncio delle nomination alla 78ma edizione degli Oscar, i giochi sembrerebbero già fatti, almeno per quanto riguarda le categorie principali. Come infatti ci suggeriscono le candidature ai Golden Globes (che verrano assegnati lunedì prossimo) e le recentissime nomination dei vari sindacati specializzati (per le prove attoriali, gli Screen Actors Guild Awards, per i registi, i Directors Guild of America Awards, per i produttori cinematografici, i Producers Guild of America Awards e per gli sceneggiatori, i Writers Guild of America Awards), il lotto dei concorrenti alla statuetta più ambita del circuito cinematografico mondiale si sta sempre più restrigendo.
Ecco pertanto le mie (personalissime) indicazioni a questo riguardo. Senza perdermi in inutili elucubrazioni, indicherò per ogni categoria principale le tre sicure nominee, tre presunti candidati e tre possibili alternative.

MIGLIOR FILM
Brokeback Mountain
Good Night, and Good Luck.
Walk the Line
Capote
Crash
Munich
The Constant Gardener
A History of Violence
Match Point

MIGLIOR REGIA
George Clooney - Good Night, and Good Luck.
Ang Lee - Brokeback Mountain
Steven Spielberg - Munich
Woody Allen - Match Point
Paul Haggis - Crash
Bennett Miller - Capote
David Cronenberg - A History of Violence
Peter Jackson - King Kong
Fernando Meirelles - The Constant Gardener

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA
Philip Seymour Hoffman - Capote
Heath Ledger - Brokeback Mountain
Joaquin Phoenix - Walk the Line
Russell Crowe - Cinderella Man
Terrence Howard - Hustle and Flow
David Strathairn - Good Night, and Good Luck.
Jeff Daniels - The Squid and the Whale
Ralph Fiennes - The Constant Gardener
Cillian Murphy - Breakfast on Pluto

MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA
Felicity Huffman - Transamerica
Charlize Theron - North Country
Reese Witherspoon - Walk the Line
Judi Dench - Mrs. Henderson Presents
Laura Linney - The Squid and the Whale
Ziyi Zhang - Memoirs of a Geisha
Vera Farmiga - Down to the Bone
Keira Knightley - Pride and Prejudice
Gwyneth Paltrow - Proof

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
George Clooney - Syriana
Matt Dillon - Crash
Paul Giamatti - Cinderella Man
Don Cheadle - Crash
Jake Gyllenhaal - Brokeback Mountain
Bob Hoskins - Mrs. Henderson Presents
Terrence Howard - Crash
Will Ferrell - The Producers
William Hurt - A History of Violence

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA
Frances McDormand - North Country
Rachel Weisz - The Constant Gardener
Michelle Williams - Brokeback Mountain
Amy Adams - Junebug
Maria Bello - A History of Violence
Catherine Keener - Capote
Scarlett Johansson - Match Point
Li Gong - Memoirs of a Geisha
Shirley MacLaine - In Her Shoes

MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE
Crash
Good Night, and Good Luck.
The Squid and the Whale
Cinderella Man
Match Point
Mrs. Henderson Presents
The Family Stone
The Three Burials of Melquiades Estrada
Wallace & Gromit: The Curse of the Were-Rabbit

MIGLIOR SCENEGGIATURA ADATTATA
Brokeback Mountain
Capote
Syriana
The Constant Gardener
A History of Violence
Munich
King Kong
Pride and Prejudice
Walk the Line

01 gennaio 2006