21 maggio 2006

Il Codice Da Vinci

Povero Leonardo.
Chissà cosa avrebbe pensato se avesse visto una simile strumentalizzazione del suo nome e delle sue opere in nome del sensazionalismo e del marketing.
E poveri noi.
Che ci siamo dovuti sorbire 2 ore e 29 minuti di nulla, cinematograficamente parlando.
Premesso che non ho letto il libro e il film non ha fatto altro che incrementare questo mio distacco nei confronti dell'opera di Dan Brown, ho trovato il film assolutamente insulso e privo del benché minimo serio spunto di riflessione teologica.
Non voglio addentrarmi nell'opinabilità di certe arditezze storiche nè esprimere il mio parere sull'idea -peraltro intrigante- dello scrittore americano che sta alla base del film; quello che voglio fare è esprimere il mio sonoro disappunto su una delle operazioni commerciali più riuscite ma più vergognose della storia del cinema moderno (nella quale peraltro sono consapevolmente cascato).
Inizierò quindi dalla sceneggiatura, scritta dal premio Oscar (!!!) Akiva Goldsman probabilmente dopo una consistente dose di allucinogeni: infatti, sebbene gli eventi si susseguano ad una velocità imbarazzante, non si prova MAI un vero e proprio sussulto. Le emozioni arrivano piuttosto da qualche azzeccata espressione di Ian McKellen o dalla ridicola ferocia con cui il monaco-sicario Silas (ma perchè poi è vestito come un francescano del 1200??? Non è la maniera migliore di farsi notare???) frantuma il viso della povera suora di Saint Sulpice. Stendiamo poi un pietosissimo velo su quello che il signor Goldsman mette in bocca ai protagonisti della "storia". Hanks parla a rate (i primi 20 minuti, poi 20 di buio, poi 15 minuti, poi 15 di buio e così via), la Tautou sembra un po' tarantolata e un po' balbuziente.
Aiuto.
Per salvarmi, potrei provare a concentrarmi sugli attori, ma anche in questo caso il piatto è magro e piuttosto sconfortante. Come ho già detto, McKellen riesce a dare una parvenza d'ironia persino credibile e a stemperare l'inesistente tensione, Paul Bettany si cala nella parte in maniera diligente (salvo esagerare, come già sottolineato, nella scena dello sgretolamento della suorina) e gli attori di contorno fanno il loro onesto lavoro, ma l'abulia e la svogliatezza con cui recitano Tom Hanks e Audrey Tautou va al di là del fastidio epidermico.
Aiuto, again.
Le musiche? Per carità. Il pur bravissimo Hans Zimmer si concede una pausa realizzando una partitura banale e ridondante. E dire che è uno dei miei compositori cinematografici preferiti...
Aiuto. E tre.
Per finire, la regia. Ron Howard, discutibilissimo regista super-hollywoodiano, si preoccupa solo di creare scene tecnicamente perfette a scapito del ritmo e del coinvolgimento visivo.
E ho finito. Parlando anche troppo, contagiato dallo spirito onnivoro del film.
Che disastro...

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Come sempre io e te siamo daccordo sui film che vediamo, io nel mio blog lo dipingo come un capolavoro e tu nel tuo un disastro. In ogni caso siamo due dei milioni e milioni di spettatori che questo we è andato a vederlo.... inizio a chiedermi se il vero scopo del film non sia stato unicmente questo anzichè porci di finco a una nuova versione della storia non credi?

Ciao ciao
Barny

Vittorio Guasti ha detto...

Assolutamente d'accordo. I produttori il loro obiettivo l'hanno raggiunto...

Anonimo ha detto...

adesso sono completamente confusa.
Non so se andare o non andare a vedere questo film. Tutti lo stanno criticando e alcuni lo stanno osannando. Insomma non ho ancora trovato nessuno che si esprima con sfumature di grigio.
Bha!!! ci penso un pò su!

Vittorio Guasti ha detto...

Oggi credo che pioveranno batraci dato che -NON CI POSSO ANCORA CREDERE- vedo finalmente un commento del mio amico Fabio ...che peraltro condivido in toto.
Spero che non ti limiterai a una fugace comparsa come i divi anni 30...

Anonimo ha detto...

In effetti il film è un'occasione sprecata.
Chiunque abbia letto il libro non può essere uscito dalla sala soddisfatto. A libro finito ho subito pensato che ne sarebbe uscito un grande film, invece è negativo sotto troppi aspetti.
La parte iniziale è la più appassionante del libro, fornisce informazioni, crea suspance e mistero grazie a immagini,idee, collegamenti... cose necessarie per la corretta comprensione della storiaè e fondamentale per agganciare il lettore quindi lo spettatore.
beh, nel film tutto si riduce a nulla o quasi. Troppo poco il tempo dedicato al Louvre e poi Leonardo Da Vinci nel film quasi ce lo siamo dimenticati.
Tutto troppo superficiale, sbagliata secondo me la scelta degli attori( anche se attori diversi non avrebbe risolto i problemi) e comunque la cosa più negativa di questo film è che per tutta la sua durata non riesce a trasmetterti nulla.
E' vuoto, non c'è coinvolgimento e comunque non c'è la giusta atmosfera che per me in questo film era fondamentale!
C'è troppo distacco con lo spettatore.
In definitiva il film non va per il cast, la sceneggiatura e la regia. Troppo per le ambizioni che ha e per le aspettative che avevamo.
Comunque Vitto, visto che non hai letto il libro , ti consiglio di farlo.
il film è da bocciare, il libro no, è carino, vale la pena di leggerlo! anche se secondo me è meglio Angeli e Demoni.

p.s. ha ragione l'amico sopra, la scena più azzeccata del film è l'ultima; immagini e musica creano il giusto mix, l'atmosfera di cui il film aveva disperato bisogno.

Delusione.

Vittorio Guasti ha detto...

Sottoscrivo in pieno tutto ciò che dici e a questo punto dovrò produrmi in uno sforzo immane per cercare di vincere i miei preconcetti e leggere il libro, estraniandomi il più possibile da quest'aborto di film...

Massimo ha detto...

Beh, finalmente, come sai, ho visto il film. Che dire, sono d'accordo che non è un capolavoro, ma devo anche dire che certe scelte del regista ti sono sembrate strane solo perchè non hai letto il libro, per esempio il motivo per cui Silas è vestito così.

Altro appunto, Silas uccide la monaca nello stesso modo nel libro, quindi la trasposizione è accurata, l'unica differenza è che nel libro ovviamente si capisce il perchè di tale violenza, mentre nel film sembra strano).

Considerando il tipo di persona che era Leonardo poi, secondo me sarebbe stato intrigatissimo e onorato dall'attenzione e l'ingegnosità di Brown (che è stato scagionato da ogni accusa di plagiarismo). Probabilmente non da quella di Howard.

Non posso dire nulla riguardo all'operazione di marketing, che immagino fosse gargantuana, visto che come ben sai non guardo mai trailers o spoilers.

D'accordissimo sulla raffazzonata sceneggiatura, che cerca di includere tutti i temi del libro senza preoccuparsi di spiegarli a dovere o presentarli con l'adeguato tatto (considerandone la loro non convenzionalità).

Gli attori per me non erano male, e il casting era ottimo (a parte il fatto che per tutta la lettura del libro avevo in mente Alfred Molina nella parte di Bezu Fache, anzichè Jean Reno). Devi ammettere che tu hai un'opinione di Tom Hanks non più alta di una tazza da tè.

Stesso vale per Howard, che pur facendo pellicole dall'indubbio stampo commerciale, non è come Michael Bay, no?

In ogni caso, leggiti il libro. Ti assicuro che ne vale davvero la pena. E mi raccomando, be open-minded.