E' già passato un po' di tempo dall'ultima notte degli Oscar, eppure questa sensazione di profondo, persistente, fastidiosissimo amaro in bocca stenta ad andarsene.
Il modo in cui l'Academy ha sovvertito non solo i pronostici ma anche e soprattutto i reali meriti artistici di questa edizione non verrà facilmente dimenticato. E questo è un dato di fatto.
Non mi dilungo a spiegare ragioni, motivazioni o altro, perchè c'è chi l'ha fatto (e benissimo) per me, e cioè il mio amico Massimo, che nel suo blog ha espresso i medesimi concetti che avrei potuto esprimere io utilizzando né più né meno che le stesse sacrosante parole che avrei potuto adoperare. L'articolo si intitola "I'm still bitter, and with good reason". Un pizzico di concentrazione, pertanto, e buona lettura...
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