31 dicembre 2005

BUON ANNO!

AFRIKAANS gelukkige nuwejaar
ALBANIAN gëzuar vitin e ri
ARMENIAN shnorhavor nor tari
AZERBAIJANI yeni iliniz mubarek
BASQUE urte berri on
BELARUSAN З новым годам
BOSNIAN sretna nova godina
BRETON bloavez mad
BULGARIAN честита нова година
CANTONESE kung hé fat tsoi
CATALAN feliç any nou
CHINESE xin nièn hao
CROATIAN sretna nova godina
CZECH šťastný nový rok
DANISH godt nytår
DUTCH gelukkig nieuwjaar
ENGLISH happy new year
ESTONIAN head uut aastat
FINNISH onnellista uutta vuotta
FRENCH bonne année
GEORGIAN gilotsavt aral tsels
GERMAN ein gutes neues jahr
GREEK kali chronia
HAWAIIAN hauoli makahiki hou
HEBREW shana tova
HUNGARIAN boldog új évet
ICELANDIC farsælt komandi ár
IRISH GAELIC ath bhliain faoi mhaise
JAPANESE akemashite omedetô
KIRUNDI umwaka mwiza
KOREAN seh heh bok mani bat uh seyo
LATIN felix sit annus novus
LATVIAN laimīgo Jauno gadu
LITHUANIAN laimingų naujųjų metų
MAORI kia hari te tau hou
MONGOLIAN Шинэ жилийн баярын мэнд хvргэе
NORWEGIAN godt nytt år
POLISH szczęśliwego nowego roku
PORTUGUESE feliz ano novo
ROMANIAN un an nou fericit
RUSSIAN С Новым Годом
SAMOAN ia manuia le tausaga fou
SCOTTISH GAELIC bliadhna mhath ur
SLOVAK stastlivy novy rok
SLOVENIAN srečno novo leto
SPANISH feliz año nuevo
SWAHILI mwaka mzuri
SWEDISH gott nytt år
TAHITIAN ia ora te matahiti api
TIBETAN tashi délek
TURKISH yeni yiliniz kutlu olsun
UKRAINIAN Z novym rokom
WELSH blwyddyn newydd dda
YIDDISH a gut yohr

30 dicembre 2005

Pensiero crepuscolare

Vi ricordate il mio amico Andrea, poeta "on his way" estremamente talentuoso? Ecco un piccolo saggio da parte sua di componimento crepuscolare, da leggersi in determinate condizioni psicofisiche...

"Però che cosa strana... Io mi chiedo: non soffriamo già abbastanza per situazioni legate al lavoro, alla famiglia e a tutto il resto? Le famose sofferenze e incomprensioni che violentavano il sonno... E quando si potrebbe evadere da questa dimensione infernale, ecco che subentrano altri pretesti. Che scatenano la sofferenza... Forse quella più atroce: quella che soffoca l'anima." (Novembre 2005)

28 dicembre 2005

Milano imbiancata

Ecco alcune immagini odierne di Milano, imbiancata da una spessa coltre di neve...



08 dicembre 2005

Madonna, her Madgesty

Dal blog del mio amico Massimo:

THE KING IS DETHRONED: With "Hung Up" now perched at No. 7 on the Billboard Hot 100 singles chart, Madonna has tied Elvis Presley's record for the most Top 10 hits in history. Both her Madgesty and the King of Rock 'n' Roll have scored 36 apiece.

E secondo voi non riuscirà a diventare nel giro di breve tempo la sola e unica Number One???

A casa, con un velo di tristezza sugli occhi

Una settimana fa sono giunto a casa dal mio quarto viaggio negli Stati Uniti, e devo dire che mai come in questa circostanza il tempo mi è sembrato poco. Potrei aggrapparmi al fatto che a livello temporale è stata effettivamente la vacanza più breve, ma quello che voglio dire è che mai come durante questa visita a Massimo e alla sua famiglia mi sono sentito così parte integrante di un mondo che sento sempre più vicino...

Qualche nota "storica": ho conosciuto Massimo ai tempi dell'università (quindici anni fa) e fin dal primo istante in cui abbiamo avuto modo di conoscerci, abbiamo capito che insieme avremmo sempre trovato la maniera di divertirci, anche con un capello o un refolo d'aria. Eh sì, Massimo ed io riusciamo a trasformare l'ambiente che ci circonda e a trasfigurarci completamente quando ci vediamo, e devo dire che, se presi a dosi misurate, risultiamo incredibilmente divertenti...

Nel 1997, quando Massimo era ormai diventato un solido punto di riferimento nella mia vita, ha preso la decisione di trasferirsi negli Stati Uniti per amore: una scelta che non ho mai osteggiato e sempre appoggiato, anche se nel profondo soffrivo in maniera incommensurabile.

Ovviamente non ho perso tempo, e l'anno successivo sono andato a trovarlo per due settimane, scoprendo una terra che mi aveva sempre incuriosito ma soprattutto realizzando che il futuro di Massimo non sarebbe stato scritto in Italia, essendo sua ferma e convinta intenzione quella di fermarsi per sempre e in qualsiasi modo negli Stati Uniti, insieme a Raymond.
Quello che mi ha colpito in tutto ciò non è stata la sorpresa (sebbene non ci fosse alcuna certezza, era chiarissimo che Massimo non sarebbe tornato indietro), ma la sua risolutezza, senza la quale non credo che al momento si troverebbe ancora lì.

Nel 2000 e 2002 sono poi tornato per altre due visite, molto differenti tra loro: durante la prima Massimo e Raymond sono stati la mia salvezza (e non dirò altro), mentre per quanto riguarda la seconda, è stato in assoluto il periodo più lungo (e pianificato) che io abbia trascorso negli USA (e nel quale ho avuto l'opportunità di vedere Cape Cod, Washington, la Virginia, il Chesapeake Bay bridge, e altro ancora).

Ma mancava qualcosa. Forse cercavamo ancora la nostra dimensione, eravamo ancora un po' egoisti o semplicemente ci arroccavamo sulle nostre posizioni. Non lo so, fatto sta che la giornata che io ricordo di più del viaggio 2002 è stata l'ultima: quel fantastico, magico, speciale viaggio a Newport (vero, Massimo?). Ed è come se da quel giorno io avessi iniziato a trasformarmi, considerando realmente Massimo (e Raymond) come casa mia. Casa mia.

Pertanto è facile per me parlare di questo viaggio, dopo un simile preambolo.
Non c'è stato nulla che sia andato per il verso sbagliato. Sono stato così bene che non mi sembrava vero che i giorni trascorressero così serenamente, e quando, all'aeroporto di JFK, Massimo ed io siamo rimasti abbracciati per diversi lunghissimi minuti, ho pensato che non era possibile che fossi già in partenza.

Devo dire una cosa: temevo questa vacanza, perchè nel frattempo il ménage a due di Massimo e Raymond si era trasformato in una meravigliosa famiglia di quattro persone...
Nicole Maya e Daniel Bryan sono infatti i due splendidi bimbi che dal 14 settembre hanno ufficialmente assunto il cognome di Massimo dopo un anno e mezzo di affidamento congiunto.
Ebbene, come si legge spesso nei romanzi, era come se conoscessi quei due angioletti da sempre, e non c'è stato un solo singolo frangente in cui io non mi sia sentito il loro "zio" prediletto. Ed è a loro che dedico questa foto.


Vorrei aggiungere che questo ultimo viaggio ha inoltre rappresentato per me la definitiva consacrazione dell'amicizia, della stima e dell'affetto che provo per Raymond: amico, compagno e confidente ideale per ogni persona. I suoi occhi lucidi all'atto della mia partenza per l'aeroporto mi hanno fatto capire molte cose e mi hanno aperto il cuore. Ray, I love you so much.

Massimo, dedico a te questo pensiero conclusivo: "Non c'è deserto peggiore che una vita senza amici: l'amicizia moltiplica i beni e ripartisce i mali." (Baltasar Gracian)

Ti voglio tanto tanto bene, amico mio.