26 giugno 2009

In Memoriam: Farrah Fawcett (1947-2009)

È morta Farrah Fawcett.
L'attrice americana, 62 anni, era stata ricoverata in ospedale lunedì, in seguito all'aggravarsi delle sue condizioni di malata di cancro. Lo stesso giorno il compagno Ryan O'Neal, 68 anni, aveva annunciato che Farrah Fawcett, diventata famosa grazie al serie tv Charlie's Angels e considerata una delle donne più sexy di Hollywood negli anni Settanta, aveva accettato di sposarlo. Una storia parallela alla trama di uno dei film più famosi interpretati dall'attore: Love Story. La coppia, tra alti e bassi, viveva insieme da oltre vent'anni e ha un figlio, Redmond, 24 anni.
Recentemente, l'attrice è stata protagonista di un documentario trasmesso sul canale NBC dal titolo Farrah's Story, in cui ha raccontato in prima persona la sua lotta contro il cancro, scatenando molte polemiche.
Personalmente, la voglio ricordare, assolutamente splendida, proprio nel ruolo di Jill Munroe, il più bello degli angeli di Charlie.
Addio Farrah.

15 giugno 2009

Torniamo a parlare di incassi USA

Dopo l'exploit datato estate 2008 del secondo capitolo di Batman (The Dark Knight) firmato da Christopher Nolan, proviamo a capire se la summer season 2009 ci regalerà qualche titolo in grado di generare interessanti prospettive monetarie.
Innanzitutto, la prima certezza: i blockbuster di inizio stagione non hanno confermato le attese, se si eccettua il buon successo ottenuto da Star Trek (condito da -inaspettati- plausi da parte della critica), che solo oltreoceano ha superato i 230 milioni di dollari (ne è costati 150).
Infatti, se Angeli e Demoni (sempre sui 150 mln il costo) dopo 5 settimane ha incassato "solo" 125 milioni, Terminator Salvation sta sfiorando la nomea di flop, dato che, costato 200 milioni, dopo 4 settimane non ha neanche toccato i 115.
Meglio hanno fatto Wolverine e Monsters Vs. Aliens, i cui incassi hanno superato di una ventina di milioni circa il budget impiegato.
Caso a parte, e sono sempre molto felice nel comunicarlo, è Up, nuovo lungometraggio della Pixar, che in sole 3 settimane ha già raggiunto e superato i 175 milioni spesi (è a quota 187).
Per quanto riguarda le prossime uscite USA fino a fine luglio, attendiamo il secondo episodio di Transformers, il terzo de L'era glaciale, il nuovo irriverente personaggio di Sacha Baron Cohen (Brüno, gay austriaco decisamente sopra le righe) e alcune pellicole degne di nota anche dal punto di vista dell'interesse artistico, come ad esempio Public Enemies di Michael Mann, con Johnny Depp e Christian Bale.
Su tutti, però, Harry Potter. Il sesto capitolo sulle avventure del maghetto di Hogwarts uscirà il 17 luglio worldwide, e si può tranquillamente presagire un incasso planetario data l'interminabile attesa e l'altissimo hype.
Staremo a vedere...

08 giugno 2009

Tutta la vita davanti

Finalmente! Ho concluso un film.
Finalmente! Ho apprezzato un film (incredibile).
Finalmente! Ho visto, con colpevole ritardo, questo film.
Lasciando pertanto da parte le considerazioni su un'eventuale superamento dell'impasse cinematografica che mi ha perseguitato nell'ultimo periodo, passo immediatamente ad uno stringato commento personale sulla pellicola, che sono riuscito a recuperare a più di un anno dall'uscita nelle sale italiane.
Girato da uno dei più interessanti registi di casa nostra (il Paolo Virzì di Ovosodo e Caterina va in città), Tutta la vita davanti è un esempio schietto e professionale di come si possa ancora fare buon cinema senza necessariamente ricorrere agli Scamarci e ai Vaporidis che garantiscono (quasi) sempre un ottimo ritorno al botteghino.
Anche se ormai risaputa, due parole sulla trama, che si sviluppa attorno alle vicissitudini di una neolaureata nell'universo del lavoro precario. Marta è una ragazza colta, curiosa e taciturna, che trova lavoro nel call-center di un'azienda che commercializza un elettrodomestico futuribile e si avventura così in nuovo mondo fantasmagorico di giovani telefoniste e venditori invasati, danze motivazionali, jingle aziendali, premiazioni, applausi e penitenze concordate.
Pur con alcune (volute) esagerazioni e/o rappresentazioni oniriche un po' forti ma mai fastidiose, Virzì dipinge con occhio caustico ed occasionalmente ironico il panorama attuale dell'inserimento degli under 25 nel mondo del lavoro, senza risparmiare nessuno, dai manager senza scrupoli ai sindacalisti, dalle categorie più disagiate alle famiglie allargate.
Strepitoso il cast: a partire da Isabella Ragonese, autentica scoperta, ai più navigati Ferilli, Mastandrea e Ghini, passando per un'eccezionale Elio Germano, che dovrei davvero riscoprire in molti suoi lavori da me colpevolmente bypassati.
Per chi non l'avesse ancora visto, un prodotto decisamente da prendere in considerazione.
Merita sul serio.

04 giugno 2009

In Memoriam: David Carradine (1936-2009)

David Carradine, la co-star di Kill Bill e protagonista della famosa serie Kung Fu, è stato trovato morto a Bangkok, nella sua camera d'albergo. Lo riporta la ABC News, citando fonti dell'ambasciata americana in Thailandia. Classe 1936, Carradine si trovava nella capitale thailandese per girare un film.
Il portavoce dell'ambasciata americana Michael Turner ha spiegato che Carradine è morto mercoledì sera tardi o alle prime ore di giovedì, senza aggiungere altri dettagli. Il sito web del quotidiano The Nation, tuttavia, cita fonti di polizia anonime, secondo le quali l’attore sarebbe stato trovato impiccato nella stanza di un albergo di lusso.
Figlio del famoso attore americano John Carradine e fratellastro di Keith, Carradine, nato a Hollywood l’8 dicembre 1936, ha interpretato magistralmente Bill, nei due episodi di Kill Bill (2003 e 2004) firmati da Quentin Tarantino.
È divenuto famoso per il ruolo di Kwai Chang Caine nella serie tv degli anni Settanta Kung Fu (ma anche nei sequel degli anni Ottanta e Novanta).

La mia temporanea disaffezione...

Noia.
Tedio.
Fastidio.
Incredibile a dirsi, ma i sopracitati stati d'animo sono quelli che mi hanno trasmesso tutti i film che ho "tentato" di vedere nell'ultimo mese e mezzo... Possibile?
Evidentemente sì.
Negli ultimi 60 giorni ho recensito la miseria di tre pellicole, ma avrò iniziato la visione di almeno altri 15 "supposti" prodotti della settima arte, arrivando puntualmente a pigiare il tasto "stop" senza essere neanche giunto a un'ora di film.
Sale cinematografiche, poi, neanche a parlarne.
Insomma, una vera e propria CRISI.
Ok, ammetto che il periodo è piuttosto "challenging" e il tempo libero è poco, però questa totale mancanza di stimoli mi sta preoccupando.
Che fare? Attendere Harry Potter 6 e sperare di uscire dal tunnel? Ma per favore...
Rifugiarsi nei prodotti d'autore di Cannes? Sarebbe veramente la classica goccia...
Puntare sul "non-delude-mai-vuoi-che-deluda-proprio-ora"? Ecco, facciamoci del male...
Per favore, datemi un consiglio: aiutatemi!!!