Adesso ditemi cosa c'entra il titolo originale di questa peraltro mediocre commedia americana con la scandalosa e fuorviante versione italiana... Per la verità, infatti, non è che ci sia molto da dire su questo film che è più che altro una gran occasione sprecata, ma in Italia si poteva fare qualcosina in più per preservare un titolo che racchiude più di un doppio senso (Stone è il cognome della famiglia ma il "family stone" è anche la pietra -preziosa- incastonata nell'anello al centro di una delle varie dispute del film). E va beh. Amen.Per il resto, come anticipato, poco o niente. Poca trama (scombinata, forzata, sfilacciata), poca prova d'attore (Sarah Jessica Parker è l'unica che dimostra di voler uscire da questo insipido brodetto natalizio), poca sostanza ed assolutamente nessuna emozione vera. Qualche risata sì, ma nulla che non si fosse già visto nel (bellissimo e falsamente promettente) trailer. E come dice il mio amico Fabio, che prima o poi si degnerà di deliziarmi con un suo commento, se citiamo titoli di melodrammi corali come "Voglia di tenerezza", "Fiori d'acciaio" o "Pomodori verdi fritti", questo prodotto sparisce all'istante nel più profondo anonimato.
Peccato.
6 commenti:
Questo è quello che ci succede quando noi "italioti" cerchiamo di tradurre per forza tutto....
Siamo ormai troppo abituati ai grandi doppiatori che solo l'italia sa creare e che gli stranieri solo si sognano.
Provate a sentire De Niro o il Jack (Nicholson) in qualche monologo (L'avvocato del Diavolo, Gli Intoccabili, Codice d'onore, ecc.) doppiato in francese o in tedesco. Sembrano una manica di checche!
Siamo stati abituati troppo bene!
E lo siamo stati fino al punto di voler tradurre anche i titoli nel modo più stupido (e fuorviante) possibile.
Senza contare che, se per caso ci capita di parlare di cinema con uno straniero, prima che questo capisca di quale film stiamo parlando ci tocca raccontargli tutta la trama invece di menzionare semplicemente il titolo originale....
Saluti, Chris
Essì! la cosa più difficile quando parli con uno straniero...e lo sforzo immane nel ricordare il titolo originale.
Mi fa piacere che, nell'idiozia italiota inerente la traduzione dei titoli originali, Chris abbia spezzato una lancia a favore degli encomiabili doppiatori italiani. Bravi a tal punto che vorresti che gli attori conservassero il loro timbro di voce anche nel loro idioma (un esempio per tutti, Maria Pia Di Meo, strepitosa voce italiana di Meryl Streep)...
E il SIGNOR Amendola dove lo mettiamo?
Grandissimo Ferruccio Amendola, per carità. Personalmente non ho comunque mai amato la sua voce.
Ah sì, le traduzioni italiane di titoli di film stranieri spesso sembrano fatte da dei macellai anzichè da gente che di cinema ne dovrebbe capire qualcosa, o perlomeno amarlo al punto da lavorarci.
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