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27 giugno 2012

In Memoriam: Nora Ephron (1941-2012)


Ai non adepti alla settima arte il nome Nora Ephron dirà pochissimo.
Eppure ha ricevuto tre nomination all'Oscar in qualità di sceneggiatrice ed è diventata una specie di guru degli screenwriter dopo le sperticate lodi ricevute per lo script di Harry, ti presento Sally, pellicola ormai entrata nella storia della commedia all'americana (e non).
L'ultimo suo lavoro è stato con la sola e unica Meryl per Julie & Julia, ma anche lo splendido Silkwood e il controverso Heartburn erano opera sua.
Addio, Nora. Ci mancherai.

01 giugno 2012

A Norma Jeane, con affetto


Ottantasei anni fa esatti, a Los Angeles nasceva Norma Jeane Mortensen Baker. Trentasei anni, due mesi e quattro giorni dopo, si spegneva per overdose di barbiturici, il 5 agosto 1962.
Cinquant'anni sono trascorsi da quel tragico giorno.
Quintessenza del sex-symbol femminile non solo americano, celebratissima icona pop e culturale, Norma Jean scelse un nome d'arte che nessuno, ma proprio nessuno, dimenticherà mai.
Buon complenno Marilyn, ovunque tu sia.

16 febbraio 2012

In Memoriam

Data l'intensa mole lavorativa e un'estemporanea disaffezione concentrativa nei confronti del blog, pubblico solo ora, riunendoli, i miei personali omaggi a tre grandi della settima arte che ci hanno lasciato nelle ultime tre settimane.

Theo Angelopoulos
(1935-2012)
Uno dei più famosi ed acclamati registi greci di ogni epoca, autore del bellissimo Il passo sospeso della cicogna con Marcello Mastroianni e Jeanne Moreau, e vincitore di un Leone d'Argento a Venezia e un Orso d'Oro a Berlino. Una morte accidentale e non per cause naturali, la sua, investito da una moto nella località dove stava girando l'ultima pellicola della sua lunga carriera.

Ben Gazzara
(1930-2012)
Biagio Anthony Gazzara, figlio di emigrati siciliani, è stato un grande caratterista attivo sia oltreoceano che in Italia. Prediletto dal regista John Cassavetes, la sua ultima apparizione degna di nota è stata probabilmente quella in Dogville (2003), del controverso regista Lars Von Trier.

Whitney Houston
(1963-2012)
Non ha mai sfondato come attrice, ma The Bodyguard l'abbiamo visto tutti. E I will always love you l'abbiamo cantata tutti. Whitney, per chi come me ha visto nascere la sua stella, era un autentico mito. Una bellezza folgorante, una voce inauditamente accattivante, una vita privata devastante: tre caratteristiche che l'hanno purtroppo accompagnata fino al declino psicofisico, culminato con il decesso, ancora parzialmente avvolto dal mistero, di cinque giorni fa in un hotel di Beverly Hills. Senza spendere altre parole, io la voglio ricordare così.

22 settembre 2011

In Memoriam: Andy Whitfield (1972-2011)

Andy Whitfield era un ragazzo inglese trasferitosi in Australia dopo la laurea, nel 1999. Bellissimo, era giunto a improvvisa e meritata notorietà per il ruolo di Spartacus nell'omonima serie della Starz, andata in onda nel 2010.
Poi è arrivato il cancro, e se l'è portato via in diciotto mesi.
Andy aveva un linfoma non-Hodgkin, proprio come me. Ma io, quasi undici anni dopo, sono qui a raccontarlo. Andy no.
E, ringraziando, continuerò a non capire.

30 maggio 2011

Addio, Kenickie

Jeff Conaway, attore americano entrato nella memoria cinematografica collettiva grazie al ruolo di Kenickie in Grease, è morto venerdì scorso a Los Angeles, probabilmente a causa di un overdose. Aveva 60 anni.
Seppur abbia recitato in diversi film e in due serie televisive di grande notorietà (La signora in giallo e Taxi), Conaway resterà per sempre legato al divertente sbruffoncello innamorato di Rizzo (Stockard Channing) in uno dei musical cinematografici più famosi della storia della settima arte.
Addio, Jeff. Questo è per te.

25 marzo 2011

Un doveroso omaggio alla (forse) ultima diva...

Un minuto e quarantuno secondi di una delle migliori Liz Taylor di tutti i tempi, premiata con il secondo Oscar nel 1967.
Da brivido.

31 gennaio 2011

A John Barry...

Anzichè rivolgere un ultimo ossequioso saluto al compianto John Barry, immenso maestro di musica da film scomparso ieri all'età di 77 anni, preferisco ricordarlo con una delle più struggenti e meravigliose colonne sonore da lui composte: l'immortale "Nata libera" (Born Free).



Solo per gli archivi, John Barry ha vinto cinque Oscar (su sette nomination) e composto alcune tra le più conosciute e magnifiche soundtrack d'ogni tempo: Charlot (Chaplin), Balla coi lupi (Dances with Wolves), Peggy Sue si è sposata (Peggy Sue Got Married), La mia Africa (Out of Africa), Frances, Brivido caldo (Body Heat), Il leone d'inverno (The Lion in Winter) e tante, tantissime altre.
John, mi mancherai immensamente.

04 gennaio 2011

In Memoriam: Pete Postlethwaite (1946-2010)

Pete Postlethwaite, "faccia di pietra" per il granitico viso dall'intensissima espressione, ha perso l'altro ieri la sua lunga battaglia contro il cancro.
Nato a Warrington, in Inghilterra, il 16 febbraio 1946, in una famiglia cattolica e proletaria, ultimo di quattro figli, da ragazzo Postlethwaite voleva farsi prete. Ma gli angry young men del teatro e del cinema inglese fra gli anni 50 e i 60 lo convincono a tentare il palcoscenico.
Il grande pubblico lo ricorda soprattutto per il film di Jim Sheridan che nel ’93 gli fece sfiorare l’Oscar come non protagonista, Nel nome del padre, storia vera di quattro irlandesi accusati ingiustamente di appartenere all’Ira e incarcerati per quindici anni.
Per capire quanto questo piccolo grande uomo fosse un combattente, basti sapere che il tumore che lo ha ucciso gli fu diagnosticato la prima volta nel 1990.
Addio, Pete.

16 dicembre 2010

In Memoriam: Blake Edwards (1922-2010)

Nella serata di ieri, a Santa Monica in California, è morto a 88 anni il grandissimo regista Blake Edwards. Al suo fianco, i familiari e la moglie Julie Andrews. Per più di una generazione è stato e resterà il «papà» della Pantera Rosa, nonchè il regista di una serie tuttora inimitabile di commedie entrate nell'immaginario collettivo (basti ricordare Hollywood Party e Victor Victoria).
Nato nel luglio del 1922, William Blake McEdwards (questo il suo vero nome) ha ottenuto il suo primo successo nel 1961 dirigendo Colazione da Tiffany, tratto da un romanzo di Truman Capote e considerato uno dei grandi classici della commedia cinematografica americana. Descritto come un personaggio scomodo per Hollywood, polemico e litigioso (ha spesso citato in tribunale le case di produzione), ha ricevuto solamente nel 2004 un Oscar alla carriera.
Addio Blake, ci mancherai. Moltissimo.

09 dicembre 2010

In Memoriam

Durante il mese di novembre ci hanno purtroppo lasciato alcuni illustrissimi nomi della settima arte.

Jill Clayburgh (1944-2010)

Attrice statunitense candidata due volte all'Oscar, ha legato il suo nome all'interpretazione di Erica ne "Una donna tutta sola" (An Unmarried Woman); nella sua lunga carriera ha lavorato, tra gli altri, con Bernardo Bertolucci ne "La luna".

Leslie Nielsen (1926-2010)

Impossibile non riconoscerlo e non piangerne la scomparsa. Leslie William Nielsen può infatti essere considerato l'attore per eccellenza nell'ambito dei film demenziali anni ottanta-novanta. Epiche le sue interpretazioni nella saga della "Pallottola spuntata" o de "L'aereo più pazzo del mondo". Le sue beffarde espressioni, a metà tra il colpevole e lo stupito, rimarranno per sempre nella nostra memoria.

Mario Monicelli (1915-2010)

Il ribelle ci ha lasciati. E lo ha fatto alla sua maniera, lanciandosi dal quinto piano dell'ospedale dov'era ricoverato. Nulla, nelle gesta del regista e sceneggiatore viareggino, è mai stato volto ad assecondare o compiacere il grande pubblico: massimo esponente della commedia all'italiana insieme a Dino Risi e Luigi Comencini, Monicelli ha sempre spiazzato l'audience con pellicole scomodissime eppur divertentissime.
Nominato all'Oscar nel 1960, vinse nello stesso anno il Leone d'Oro a Venezia con il film dai più considerato il suo capolavoro: "La grande guerra".
Monicelli è però ricordato da tutti noi per aver diretto una commedia che ha cambiato il concetto stesso di comicità: lo strepitoso "Amici miei" (1975), interpretato magistralmente dal pokerissimo composto da Ugo Tognazzi, Gastone Moschin, Adolfo Celi, Philippe Noiret e Duilio Del Prete.
Addio, grandissimo Mario.

11 novembre 2010

In Memoriam: Dino De Laurentiis (1919-2010)

Dino de Laurentiis, leggendario produttore italiano da tempo residente oltreoceano, è deceduto oggi a Los Angeles. De Laurentiis ha prodotto alcuni tra i film più celebri del cinema italiano, da Riso Amaro (1948) di Giuseppe De Santis a Napoli milionaria (1950) di Eduardo De Filippo, da Dov'è la libertà? (1954) di Roberto Rossellini a Miseria e nobiltà (1954) di Mario Mattoli e La grande guerra (1959) di Mario Monicelli, con Alberto Sordi e Vittorio Gassman, Leone d'Oro a Venezia. Nel 1948 con Carlo Ponti ha costituito la Ponti-De Laurentis e realizzato il primo film italiano a colori, Totò a colori (1952) per la regia di Steno. Con Federico Fellini sono arrivati poi La strada e Le notti di Cabiria, ambedue premi Oscar per il miglior film straniero. Nel 1957 ha sposato l'attrice Silvana Mangano, morta nel 1989.
Anche in America ha prodotto pellicole di grande successo, come I tre giorni del Condor di Sidney Lumet, Il giustiziere della notte di Michael Winner (1974, con Charles Bronson), i remake di King Kong di John Guillermin (1976) e di Il Bounty di Roger Donaldson (1984, con Mel Gibson) oltre all'Anno del dragone di Michael Cimino.
In 60 anni di carriera ha prodotto oltre 600 film, ha ricevuto 33 candidature all'Oscar e più di 59 premi internazionali. Il 25 marzo 2001 gli è stato consegnato l'Oscar alla carriera.
Un altro pezzo di storia d'Italia della settima arte che se ne va...
Addio, Dino.

04 ottobre 2010

In Memoriam: Tony Curtis (1925-2010)

Solo oggi, a cinque giorni di distanza dalla sua morte, pubblico la notizia del decesso di una leggenda della Hollywood degli anni d'oro: il grandissimo Tony Curtis, protagonista di film cult come ad esempio "A qualcuno piace caldo".
Curtis, una delle star del botteghino degli anni 50 e grande playboy dell'epoca, è morto nel suo letto intorno alla mezzanotte del 29 settembre a Henderson, Nevada.
Curtis, all'anagrafe Bernard Schwartz, era nato a New York da immigrati ungheresi il 3 giugno 1925. Considerato un rubacuori, annoverò tra le sue fidanzate Marilyn Monroe e Natalie Wood. Si sposò sei volte. La sua ultima moglie, per la cronaca, aveva 45 anni meno di lui.
Tra i suoi figli, la più famosa è sicuramente Jamie Lee Curtis, che gli è stata lontana per la maggior parte della sua vita, tanto da fargli ammettere di essere stato un fallimento come padre.

30 settembre 2010

In Memoriam: Arthur Penn (1922-2010)

Arthur Penn, il regista statunitense che cambiò il modo di fare cinema di un'intera generazione con il suo Bonnie & Clyde (in italiano Gangster story) del 1967, è mancato l'altro ieri a New York.
Nato il 27 settembre 1922, è riuscito a festeggiare l'ottantottesimo compleanno, ma si è spento poche ore dopo la mezzanotte. A parte il sopracitato capolavoro con Warren Beatty e Faye Dunaway, tra l'elenco dei suoi film non è semplice scegliere il più famoso: da Anna dei miracoli (con Anne Bancroft) del 1962 a Alice's Restaurant (1969), da Piccolo grande uomo (1970) a Target-Scuola omicidi (1985).
Figlio di un orologiaio e di un'infermiera di origine ebrea russa, si trasferì piccolissimo a New York da Philadelphia. Studiò con il celebre Stanislavski, prima di diventare un autore televisivo negli anni 50. Nel dopoguerra studiò anche in Italia, prima a Perugia e poi a Firenze.

21 settembre 2010

In Memoriam: Sandra Mondaini (1931-2010)

Sandra Mondaini, l'attrice comica più amata dagli italiani, nonchè un'icona della nostra televisione, si è spenta in giornata a Milano, dopo aver da pochissimo festeggiato i 79 anni e soli cinque mesi dopo la morte dell'amato Raimondo Vianello.
Più di venti rappresentazioni teatrali, più di quaranta film, più di sessanta varietà televisivi, per non parlare della prosa sul piccolo schermo, dei varietà radiofonici e dei 45 e 33 giri incisi tra il 1959 e il 1987: Sandra è stata e rimarrà un mito dello spettacolo, indissolubilmente legata al grandissimo Raimondo, compagno di vita e di mille avventure vissute insieme, sia in tv che sul grande schermo.
Sandra, per me, era come una nonna: affettuosa, divertentissima, sensibile e anche un po' snob.
Come Giulietta Masina con Federico Fellini, non ce l'ha fatta a vivere senza il suo adorato marito: si è limitata a sopravvivere per un breve periodo, probabilmente conscia del fatto che la sua vita era "terminata" nell'aprile di quest'anno.
Queste storie di amore e di vita coniugale e professionale così totalizzanti mi hanno sempre lasciato a bocca aperta: in fondo, chi non desidererebbe un'esistenza simile?
Sandra, addio.

12 settembre 2010

In Memoriam: Claude Chabrol (1930-2010)

È morto a Parigi un'icona del cinema contemporaneo, il regista francese Claude Chabrol. Aveva 80 anni. A riferire alla stampa della morte del regista è stato un collaboratore del sindaco della capitale francese, Bertrand Delanoe. Protagonista della Nouvelle Vague con François Truffaut e Jean-Luc Godard, diresse film come Un affare di donne, Una morte di troppo, Il buio nella mente e Grazie per la cioccolata.
Chabrol è stato «un immenso cineasta francese, libero, impertinente, politico e prolisso», ha commentato Christophe Girard, responsabile per la cultura al Comune di Parigi, comunicando la scomparsa del cineasta.
Al 2009 risale la sua ultima apparizione pubblica, in occasione del premio alla carriera al Festival del Cinema di Berlino.
Personalmente non ho mai veramente apprezzato il suo approccio cinematografico: mi riprometto di colmare questa mia grave lacuna riscoprendo qualche grande classico girato dal maestro d'oltralpe.

29 giugno 2010

In Memoriam: Pietro Taricone (1975-2010)

Nella notte, dopo un inutile intervento durato circa nove ore, si è spento a Terni Pietro Taricone.
Pietro amava lanciarsi con il paracadute ormai da parecchi anni, e nessuno più si preoccupava delle sue spericolatezze; questa volta, però, è successo qualcosa di incomprensibile, l'apertura del paracadute stesso è avvenuta con troppo ritardo e Pietro non ce l'ha fatta.
Posso dire che mi dispiace davvero, perchè Pietro, pur essendo balzato a improvvisa notorietà grazie alla prima edizione del Grande Fratello, non era come tutti i prezzemolini usciti da quella o da simili trasmissioni: aveva studiato recitazione, era apparso in pellicole di Gabriele Muccino e Silvio Soldini e si era ritagliato un importante spazio in televisione; da Distretto di polizia a Codice Rosso, da Crimini fino a Tutti pazzi per amore, serie ormai cult in cui interpretava Ermanno, focoso ed appassionato esponente dell'italianità amorosa.
Addio Pietro, uomo serio e controcorrente.

05 giugno 2010

In Memoriam: Lynn Redgrave (1943-2010)

Colpevolmente in ritardo, pubblico il terzo annuncio "funebre"di fila per celebrare una grandissima attrice, sconosciuta ai più (la sorella Vanessa le ha praticamente "rubato" la scena per tutta la vita), mancata nella notte tra il 2 e il 3 maggio, giorno in cui sono stato ricoverato in ospedale per un piccolo intervento: non ne ho pertanto saputo nulla fino alla lettura dell'ultimo Ciak, e la notizia mi ha lasciato francamente di stucco.
Vincitrice di due Golden Globe e nominata a due Oscar, Lynn Redgrave è stata realmente apprezzata forse solo dopo aver compiuto i cinquanta, grazie a diverse indimenticabili apparizioni in svariati tv show e soprattutto ad un ruolo che, nel 1998, le ha permesso di sfiorare l'Academy Award: quello della governante Hanna nello strepitoso Demoni e dei di Bill Condon.
Attivissima a teatro, Lynn ha ricevuto nel 2002 l'OBE (Officer of the Order of British Empire) per i suoi servigi nei confronti dell'arte drammatica britannica.
Una grandissima caratterista, una straordinaria presenza scenica: non dimentichiamola.

30 maggio 2010

In Memoriam: Dennis Hopper (1936-2010)

Aveva compiuto da poco 74 anni Dennis Hopper, l'attore e regista simbolo della generazione hippy americana, deceduto poche ore fa nella sua casa di Venice, in California. Hopper era da tempo ammalato di tumore alla prostata.
Il suo nome resterà per sempre legato a "Easy Rider", film simbolo della ribellione giovanile degli anni Sessanta di cui fu sia attore (insieme a Peter Fonda e Jack Nicholson) che regista, ma la sua carriera iniziò molto prima, addirittura nel 1955 con una parte in altri due film-mito: Gioventù bruciata e Il Gigante, entrambi con James Dean.
Indimenticabile infine il suo personaggio del fotografo pazzo alla corte di Marlon Brando-Colonnello Kurtz in Apocalypse Now.