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13 aprile 2012

Spettacolo sul ghiaccio

Nonostante sia questo un blog sulla settima arte, credo si possa ormai definire chiara la mia sfrenata passione per il pattinaggio artistico su ghiaccio.
Carolina Kostner a parte (che rimane il mio indiscusso faro nel mondo dello sport), vorrei parlare di un atleta che ho avuto l'occasione di apprezzare e ammirare per la prima volta nel corso degli ultimi Campionati Mondiali, disputatisi in marzo a Nizza, Francia.
Il suo nome è Yuzuru Hanyu, è giapponese e ha diciassette anni: al primo campionato iridato della sua carriera, ha immediatamente conquistato il podio, piazzandosi terzo e vincendo la medaglia di bronzo.
Quello che mi ha lasciato a bocca aperta, dopo uno short program non esente da errori, è stata la sua reazione nel free skating, pattinato sulle strepitose note della soundtrack di Romeo+Giulietta, composta da Craig Armstrong e nel cuore di tutti gli italiani in quanto base musicale dell'esercizio di Barbara Fusar Poli e Maurizio Margaglio nella loro stagione d'oro, in cui fecero lo stesso "triplete" ottenuto quest'anno dalla mia Carolina.
Tornando a Yuzuru e al suo magnifico esercizio, posso affermare senza timore di essere smentito che questo atleta, a mio avviso, è il futuro del pattinaggio su ghiaccio in ambito maschile.
Prendetevi cinque minuti e preparatevi ad emozionarvi.
Davvero.

 
Fonte: utente YT LaRiservaNice2012

12 aprile 2012

La musica d'oro di Carolina

Carolina Kostner, il mio angelo sul ghiaccio, l'unica atleta che io abbia mai seguito in modo così partecipato e assiduo nella mia intera esistenza, in questa stagione è riuscita nell'impresa di vincere tutte le competizioni alle quali ha partecipato: l'ISU Grand Prix (l'equivalente della Coppa del Mondo di sci, per intenderci), i Campionati Europei (per la quarta volta) e soprattutto i Campionati Mondiali, laureandosi per la prima volta campionessa iridata (mai successo a nessun pattinatore artistico italiano in 102 anni di storia, danza sul ghiaccio esclusa).
In questo post non voglio però celebrare la sua incomparabile grandezza (ci sarà tempo e modo per farlo nel prossimo futuro), ma sottolineare (ed esaltare) le sue scelte musicali di questa indimenticabile golden season: per lo short program l'Allegretto (Quarto movimento) dal Trio #2 del grandissimo compositore russo Dmitrij Šostakovič, per il free skating l'Adagio (Secondo movimento) e l'Allegro assai (Terzo movimento) dal Concerto per pianoforte #23 in La maggiore (K.488) dell'incommensurabile Wolfgang Amadeus Mozart.
Ecco di seguito le esecuzioni complete dei suddetti movimenti, dai quali Carolina ha tratto la base musicale per le sue magie on the ice.

Dmitrij Dmitrievič Šostakovič - Trio #2 - Quarto mov. - Parti 1 / 2
Pianoforte: Martha Argerich
Violino: Gidon Kremer (con il quale ho avuto il piacere e l'onore di lavorare in passato in qualità di interprete e tour manager, ma questa è un'altra storia...)
Violoncello: Mischa Maisky
Fonte: utente YT honekawasujiemon




W.A. Mozart - K.488 - Concerto per pianoforte #23 in La maggiore
Secondo movimento - Adagio
Pianoforte: Friedrich Gulda
Direttore d'orchestra: Nikolaus Harnoncourt
Fonte: utente YT 2kazuma2k9


W.A. Mozart - K.488 - Concerto per pianoforte #23 in La maggiore
Terzo movimento - Allegro assai
Pianoforte: Friedrich Gulda
Direttore d'orchestra: Nikolaus Harnoncourt
Fonte: utente YT 2kazuma2k9


Ed ora le reinterpretazioni della sola ed unica regina d'inverno, Carolina Kostner.

Short program - ISU GP Final - Dicembre 2011
Fonte: utente YT LaRiservaNice2012


Free skating - Campionati Mondiali - Marzo 2012
Fonte: utente YT LaRiservaNice2012


Sul ghiaccio con Šostakovič e Mozart, la mia Carolina: semplicemente, la più grande pattinatrice italiana di tutti i tempi.

01 aprile 2012

Carolina sul tetto del mondo


Carolina Kostner, la mia Carolina, il mio unico, sano ed autentico mito sportivo, è la nuova campionessa del mondo di pattinaggio artistico su ghiaccio.
E io, sopraffatto dalla gioia e dall'emozione, non so aggiungere altro, in questo momento.
C'è solo lei.
Carolina Kostner, la mia Carolina.

Fonte: LaRiservaNice2012, utente YouTube.

28 settembre 2011

Opera on Ice


1 Ottobre 2011. Una data evento. Una vera e propria anteprima mondiale all'Arena di Verona. Un evento che cambierà per sempre il modo di vedere l'Opera e il pattinaggio. Che, per la prima volta, saranno legati dal comune denominatore della musica lirica nella cornice più suggestiva del globo.

Carolina Kostner, Stéphane Lambiel, Tatiana Tomnianina e Maxim Marinin, Qing Pang e Jian Tong, Isabelle Delobel e Olivier Schoenfelder, Anna Cappellini e Luca Lanotte, Emanuel Sandhu: un parterre de roi per uno spettacolo unico, esaurito in tutti i settori ormai da settimane.
Sperando prima o poi venga trasmesso, auguro a tutti i fortunati possessori dei biglietti di godere di ogni singolo momento...

11 dicembre 2010

Sì, Carolina è il MIO mito sportivo

Non esiste compagine nazionale di qualsivoglia sport, non esiste Juventus Football Club, Pallavolo Cuneo o Auxilium Basket Torino, non esistono Deborah Compagnoni (che io tuttora adoro, ma che mi ha fatto lo sgarbo di ritirarsi troppo presto), Alberto Tomba, Stefania Belmondo e mille altri nomi ancora: per me nella vita lo sport è Carolina Kostner. Il mio vero, autentico, folle, appassionatissimo mito sportivo.
Dedico questa divagazione dalla settima arte a lei, il mio angelo d'inverno, la più brillante stella sul ghiaccio che l'Italia abbia mai avuto e che la stessa Italia non ha mai saputo capire.
Carolina, oggi, con un ginocchio malandato (anche se forse sarebbe meglio usare la parola "infortunato", che tanto va di moda), senza i salti più difficili e più premiati dai giudici e senza alcuna pressione ma con tanta genuina voglia di pattinare, è scesa in pista a Pechino per la finale del Grand Prix, piazzandosi seconda e conquistando un argento che rappresenta il suo miglior risultato in questa competizione. Ma tutto ciò, di fronte alla serenità e al sorriso che Carolina ha sciorinato alla fine del programma, è passato decisamente in secondo piano: quello che colpisce di lei, tornata allo storico allenatore Michael Huth dopo un deludentissimo anno passato negli USA, è la passione ritrovata, quasi come se si fosse risvegliato un antico amore. Erano anni, infatti, che Carolina, dopo un errore su un salto (semplice anzichè triplo), non decideva di ritentarlo: secondo tentativo, salto perfetto. E un brivido mi è corso lungo la schiena: Carolina è di nuovo Carolina. Senza combinazioni di tripli-tripli-doppi, senza il Flip, senza il Lutz, senza voler strafare ma curando ogni minimo dettaglio con sapienza e leggerezza, e piazzando quella combinazione triplo-doppio-doppio proprio alla fine del programma, da vera campionessa. E poi soddisfazione, piena soddisfazione, e come già detto quel sorriso che diceva più di mille dichiarazioni... E che peraltro mi ha fatto scendere una lacrima...

1 argento e 1 bronzo ai Campionati Mondiali
1 argento e 2 bronzi alle finali del Grand Prix
3 ori, 1 argento e 1 bronzo ai Campionati Europei


Carolina è la pattinatrice italiana che ha vinto di più nella storia, ma per tutto il popolino è quella che cade alle Olimpiadi.
Che la ritrovata serenità di Carolina sia dedicata a tutti quelli che ne hanno sparlato solo per il gusto di distribuire facili cattiverie o per aver qualcuno da sacrificare sull'altare della patria sportiva.
E che Carolina Kostner, novella regina del flamenco, sappia ancora regalarci ma soprattutto regalarsi parecchie soddisfazioni.
Sì, io amo Carolina.

27 gennaio 2007

Carolina sul tetto d'Europa

Più che doverosa divagazione dal consueto mondo di celluloide per celebrare la prima medaglia d'oro europea nella storia del pattinaggio artistico femminile su ghiaccio: il nostro meraviglioso angelo Carolina Kostner è infatti riuscita in questa memorabile impresa con una prova quasi perfetta, cancellando tutti i residui dubbi (non miei, ovviamente) di chi l'aveva criticata dopo le Olimpiadi di Torino.
Ormai eccezionalmente matura sia dal punto di vista interpretativo che tecnico, Carolina ha subito atterrato una delle combinazioni di salto più difficili al mondo (triplo Flip - triplo toe-loop - doppio loop) e di lì si è capito che la giornata era iniziata sotto i migliori auspici: un errore sul secondo triplo loop (atterrato singolo), la conseguente attesa delle rimanenti pattinatrici e poi la tanto sospirata (da me...) esplosione di gioia...
Una giornata indimenticabile, un momento storico per lo sport azzurro a cui ho avuto l'onore di assistere in diretta.
Grazie Caro, per l'incredibile emozione che mi hai fatto provare! Con la speranza che questo sia davvero solo l'inizio!!!

22 marzo 2006

E' davvero il nostro angelo

Poche parole per esprimere la grazia, la leggerezza e l'eleganza della nostra Carolina Kostner impegnata ai Campionati Mondiali di Calgary. Appuntamento a sabato per la prova decisiva.

21 febbraio 2006

Caro, va bene così

Niente da fare. Sulla combinazione triplo-triplo (eseguita in precedenza solo da un'atleta americana) che avrebbe forse potuto portarla a lottare per il podio (e che nei sei minuti di riscaldamento aveva eseguito perfettamente), Carolina Kostner è inesorabilmente caduta. Fortunatamente si è poi ripresa con grande grinta, chiudendo il programma corto in undicesima posizione.
A prescindere dal fatto che a questo punto non sarà più possibile lottare per una medaglia, mi hanno colpito le parole della nostra giovanissima portabandiera: "E' un'esperienza che mi porterò per sempre nel cuore; la mia vita non finisce giovedì sera". Brava Carolina, hai ragione tu.
E giovedì sera ti applaudirò come se avessi già vinto.

Il nostro angelo

Ha portato la nostra bandiera durante la cerimonia di apertura di queste Olimpiadi piemontesi. E' uno degli astri nascenti del pattinaggio artistico internazionale. Ha un viso d'angelo e un'aria vagamente malandrina. E' la nostra piccola stella: Carolina Kostner.


Ho iniziato a seguire Carolina nel 2003, quando, quindicenne e debuttante ai campionati europei, si piazzò incredibilmente quarta, ai piedi del podio. Da quel momento non ho più smesso, accrescendo il mio interesse verso di lei di anno in anno ed emozionandomi sempre più durante le sue performance. Ora che tutta l'Italia la celebra ed acclama, posso dire con soddisfazione che "io c'ero" durante i suoi primi passi di rilievo sul ghiaccio.
Stasera il nostro angelo d'inverno debutterà alle sue prime Olimpiadi, per giunta in casa. La pressione dei media e il calore del pubblico potrebbero condizionare la sua prestazione, come già successe lo scorso anno ai Campionati Europei (disputatisi a Torino, ndr), ma io credo che l'unico condizionamento sarà quello presente nella sua testa, che, non dimentichiamolo, è quella di una ragazza di 19 anni, che si sta tuttora preparando a vivere una vita che da stasera potrebbe cambiare per sempre. Carolina infatti ha enormi possibilità di far bene, ma è prematuro aspettarsi troppo da lei: personalmente spero di divertirmi ed appassionarmi ammirando la sua esecuzione, ma senza esagerate aspettative. Il miglior modo, cioè, di godersi la gara del proprio atleta preferito.
Giovedì, poi, avrò la possibilità di vedere dal vivo il programma libero di questa mia elegantissima beniamina, e devo dire che sto già pregustando l'avvenimento e sentendo l'emozione.
A questo punto l'unica cosa che mi rimane da dire, urlando a squarciagola, è:
FORZA CAROLINA!!!

20 febbraio 2006

Occhi di un sogno spezzato

Barbara e Maurizio si sono guardati a fondo, a lungo e si sono scavati dentro, profondamente, capendo di essere passati dall'altare olimpico alla ghiacciata polvere del Palavela in soli due giorni. Quello che è successo l'avranno visto e sentito tutti, ma nessuno avrà realmente inteso cosa c'era dietro a quell'incredibile sguardo che significava il tutto del niente.
Barbara e Maurizio non avranno più alcuna occasione di riscatto olimpico, e lo sanno bene. Però mi sento di dire che le lacrime versate da tutti i loro fan (compresa mia madre, che in questi lunghissimi anni si è "dovuta" trasformare in una tifosa del pattinaggio su ghiaccio, pressata dai miei insistenti ed appassionati sproloqui) significano che questa splendida coppia deve cercare di non abbandonarsi alla demoralizzazione, ma dare il meglio del meglio nel programma libero, e farci sognare attraverso le avvolgenti note del "Principe d'Egitto". Non servirà per l'oro, ma non importa.
Barbara, Maurizio: fatelo per noi.