Era semplicemente Arnold.A undici anni, una delle stelle televisive più famose e pagate del globo. Poi, in età adulta, pochi invisibili ruoli e il quasi anonimato.
Gary Coleman, nato nell'Illinois due anni prima del sottoscritto, conquistò grazie alla celeberrima frase "Che cosa stai dicendo, Willis?" il cuore di tutti noi ragazzini dei primi anni ottanta.
E devo dire che fa un certo effetto pubblicare l'annuncio della sua morte, avvenuta ieri nello Utah a causa di un emorragia cerebrale: l'immagine che ho e avrò sempre di questo piccolo grande caratterista è infatti lontanissima da quella di un manifesto funebre.
Per questa ragione vorrei ricordarlo com'era, ai tempi de "Il mio amico Arnold" (Diff'rent Strokes in originale): beffardo e tremendamente simpatico.
Addio per sempre, Gary.
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