25 febbraio 2009
24 febbraio 2009
Il curioso caso di Benjamin Button
Tredici nomination all'Oscar (ma solo tre conquistati, in categorie minori), battage pubblicitario su larghissima scala e articoli di apprezzamento un po' ovunque. Un'esagerazione? Decisamente.Il curioso caso di Benjamin Button è un film concepito per piacere, ideato per conquistare, scritto per stupire e adattato per emozionare.
Francamente, il risultato lascia alquanto deluse le aspettative. Da Spaziofilm.it ecco le parole di Lorenzo Pedrazzi: "... Nel film di David Fincher, diversamente dal delizioso racconto di Fitzgerald (del quale conserva soltanto l’idea iniziale), Benjamin Button tenta in effetti di dare alla sua vita un senso epico, un valore irripetibile, al punto da attraversare e vivere sulla sua pelle circa ottant’anni di Storia americana, alternando una partecipazione attiva al corso degli eventi a un atteggiamento più passivo, da outsider (se non addirittura da novello Candide, a tratti). Ma la sua prospettiva è davvero quella dell’outsider?
La sceneggiatura di Eric Roth (e prima ancora il soggetto, scritto da Roth con Robin Swicord) non riesce a calarsi completamente nello sguardo e nei sentimenti di un individuo eccezionale che vive una vita eccezionale, non riesce a farne emergere la profonda solitudine, né il senso di inevitabile condanna."
E non potrei essere più d'accordo.
Per quanto riguarda la prova del cast, decisamente degna di nota l'interpretazione di Taraji P. Henson nel ruolo della "madre adottiva" di Brad Pitt, mentre non convincono del tutto, per motivi differenti, sia quest'ultimo che, incredibile a dirsi, Cate Blanchett. Ancora da Spaziofilm.it: "Pacata e calzante, ma non memorabile, l’interpretazione di Brad Pitt, il cui volto invecchiato al digitale è stato applicato a quello di Benjamin “bambino” (ma il computer, all’opposto, è riuscito anche a riportarlo all’epoca di Thelma e Louise). Per il resto sempre splendida Cate Blanchett, ma in un film che pare aver sprecato le sue enormi potenzialità si ricordano più volentieri alcuni ispiratissimi personaggi “di contorno”."
Nulla da eccepire invece al cast tecnico, inappuntabilmente di primissimo ordine.
Un film eventualmente da recuperare al noleggio, con la consapevolezza di dover affrontare una durata di due ore e cinquanta minuti circa. Preparatevi quindi un buon caffè doppio, soprattutto per la parte centrale, decisamente tediosa...
23 febbraio 2009
Oscar 2009: i vincitori e i miei commenti
Innanzitutto, uno statement doveroso: gli 81mi Oscar della storia del cinema non verranno sicuramente ricordati per le sorprese. Period.D'altronde, se un onesto appassionato di cinema come il sottoscritto centra 21 vincitori su 24 categorie, c'è qualcosa di troppo scritto alla vigilia di (ogni) cerimonia per non dare adito a dubbi...
Comunque, piccata considerazione a parte, vorrei innanzitutto celebrare il primo ATTESISSIMO Oscar per la magnifica Kate Winslet, che, se continuerà di questo passo, potrà diventare l'unica vera antagonista di sua maestà Meryl in quanto a nomination conquistate (per Lady Streep sono 15).
Dallo speech di Kate: "Mentirei se dicessi che non ho mai fatto una versione di questo discorso prima. Penso di aver avuto circa otto anni ed ero davanti allo specchio del bagno. Questo (tenendo in mano l'Oscar, ndr) era una bottiglia di shampoo. Ora no".
In seconda battuta il successo di Sean Penn, molto a sorpresa in Europa ma meno oltreoceano, dove gli scommettitori lo davano già lievemente favorito su Rourke, sebbene quest'ultimo avesse fatto man bassa di riconoscimenti fino a ieri notte.
Proseguendo, poche parole per descrivere l'annunciatissimo trionfo di The Millionaire (Slumdog Millionaire): otto statuette (troppe) e discorsi di ringraziamento simpatici ma poco "stimolanti". Una gioia comunque per l'intero paese dell'India.
Infine, l'unica vera sorpresa di tutta la serata: la vittoria del Giappone nella categoria del miglior film straniero. A bocca asciutta Israele e Francia, favoritissimi. Francamente, non riesco ancora a capire i criteri di assegnazione di questo premio, e forse mai li capirò.
Velocemente, cosa mi è piaciuto:
- il presentatore Hugh Jackman, bravissimo, simpaticissimo e con eccezionali doti canore;
- il concept della serata, snello e gradevole (3 ore e 17 minuti);
- il nuovo format di consegna degli Oscar alla recitazione (cinque ex-vincitori/trici a presentare ognuna delle candidature);
- l'outfit di Natalie Portman, Kate Winslet e Anne Hathaway, le più belle ed eleganti.
Cosa non ho apprezzato:
- come già detto, vittorie eccessivamente prevedibili: così è troppo;
- il solo premio vinto da Wall-E: meritava sicuramente di più;
- dov'è finito l'Oscar alla carriera??? Quest'anno misteriosamente non è stato assegnato...;
- i tremendi abiti di Beyoncé Knowles, Miley Cyrus e Tilda Swinton (again).
Di seguito tutti i vincitori. Al prossimo anno!
Best Motion Picture of the Year
Slumdog Millionaire (2008): Christian Colson
Best Performance by an Actor in a Leading Role
Sean Penn for Milk (2008)
Best Performance by an Actress in a Leading Role
Kate Winslet for The Reader (2008)
Best Performance by an Actor in a Supporting Role
Heath Ledger for The Dark Knight (2008)
Best Performance by an Actress in a Supporting Role
Penélope Cruz for Vicky Cristina Barcelona (2008)
Best Achievement in Directing
Danny Boyle for Slumdog Millionaire (2008)
Best Writing, Original Screenplay
Milk (2008): Dustin Lance Black
Best Writing, Adapted Screenplay
Slumdog Millionaire (2008): Simon Beaufoy
Best Achievement in Cinematography
Slumdog Millionaire (2008): Anthony Dod Mantle
Best Achievement in Editing
Slumdog Millionaire (2008): Chris Dickens
Best Achievement in Art Direction
The Curious Case of Benjamin Button (2008): Donald Graham Burt, Victor J. Zolfo
Best Achievement in Costume Design
The Duchess (2008): Michael O'Connor
Best Achievement in Makeup
The Curious Case of Benjamin Button (2008): Greg Cannom
Best Achievement in Music Written for Motion Pictures, Original Score
Slumdog Millionaire (2008): A.R. Rahman
Best Achievement in Music Written for Motion Pictures, Original Song
Slumdog Millionaire (2008): A.R. Rahman, Gulzar("Jai Ho")
Best Achievement in Sound
Slumdog Millionaire (2008)
Best Achievement in Sound Editing
The Dark Knight (2008)
Best Achievement in Visual Effects
The Curious Case of Benjamin Button (2008): Eric Barba, Edson Williams
Best Animated Feature Film of the Year
WALL·E (2008)
Best Foreign Language Film of the Year
Okuribito (2008)(Japan)
Best Documentary, Features
Man on Wire (2008)
Best Documentary, Short Subjects
Smile Pinki
Best Short Film, Animated
La Maison en Petits Cubes: Kunio Kato
Best Short Film, Live Action
Spielzeugland (2007)
22 febbraio 2009
Hancock
Interpretato da Will Smith, Re Mida del botteghino made in USA, Hancock non ha tradito le attese, superando ampiamente i 200 milioni di dollari.Una volta tanto, però, il successo di pubblico non è andato di pari passo con le stroncature dei critici, che hanno visto in questo prodotto una ventata d'aria fresca nel panorama congestionato dei superhero movies.
In tutta franchezza, posso anche trovarmi parzialmente d'accordo con questo sommario giudizio: Smith è simpatico, Charlize Theron è splendida, alcune trovate sono divertentissime.
Non è un capolavoro, certo, ma è un film tutto sommato onesto, in cui gli effetti visivi sono davvero ben congegnati da John Dykstra e il ritmo non cede mai.
Il pregio più eclatante: la durata, sull'ora e mezza circa. Incredibile, di questi tempi.
21 febbraio 2009
In Memoriam: Oreste Lionello (1927-2009)

Colpevolmente in ritardo, vengo a sapere della morte di uno dei più grandi caratteristi, cabarettisti e doppiatori italiani di ogni tempo: l'indimenticabile Oreste Lionello, scomparso il 19 febbraio scorso all'età di 81 anni a Roma, dopo lunga malattia.
Lionello, nato nell'isola greca di Rodi nel 1927, oltre alle innumerevoli apparizioni in teatro e televisione fino a pochi mesi fa, è diventato celeberrimo per aver dato la voce a Woody Allen in tutti i suoi film, oltre ad aver doppiato in maniera strepitosamente divertente Michel Serrault ne "Il vizietto".
Addio Oreste, ci mancherai moltissimo.
20 febbraio 2009
Oscar 2009: le mie previsioni
Domenica notte a Los Angeles verranno assegnati gli 81mi Oscar del cinema: di conseguenza, non potevano mancare le mie documentatissime (ma spesso errate) previsioni in tutte le categorie, che quest'anno sembrano decisamente blindate.
Non riesco però a liberarmi dal pensiero che ancora una volta ci possa essere qualche grossa sorpresa... Ce la farà infatti Sean Penn a prevalere su Rourke nonostante quest'ultimo abbia fatto messe di premi? Vincerà, come da ipotetica scontata previsione, la Cruz come supporter? O avverrà anche in questo caso il colpaccio da parte di una delle due caratteriste de "Il dubbio"?
Per le risposte, appuntamento alla notte tra domenica e lunedì a partire dalle 2,30 circa.
Quindi, dubbi a parte, dopo aver consultato i maggiori siti americani della settima arte, i quotidiani d'oltreoceano, le pagine amatoriali e i blog, ecco di seguito il mio forecast.
Quindi, dubbi a parte, dopo aver consultato i maggiori siti americani della settima arte, i quotidiani d'oltreoceano, le pagine amatoriali e i blog, ecco di seguito il mio forecast.
In rosso chi probabilmente vincerà.
In verde, se sussiste, un'alternativa molto probabile.
Best Motion Picture of the Year
The Curious Case of Benjamin Button (2008): Ceán Chaffin, Kathleen Kennedy, Frank Marshall
Frost/Nixon (2008): Brian Grazer, Ron Howard, Eric Fellner
Milk (2008): Bruce Cohen, Dan Jinks, Michael London
The Reader (2008): Donna Gigliotti, Anthony Minghella, Redmond Morris, Sydney Pollack
Slumdog Millionaire (2008): Christian Colson
Best Performance by an Actor in a Leading Role
Richard Jenkins for The Visitor (2007/I)
Frank Langella for Frost/Nixon (2008)
Sean Penn for Milk (2008)
Brad Pitt for The Curious Case of Benjamin Button (2008)
Mickey Rourke for The Wrestler (2008)
Best Performance by an Actress in a Leading Role
Anne Hathaway for Rachel Getting Married (2008)
Angelina Jolie for Changeling (2008)
Melissa Leo for Frozen River (2008)
Meryl Streep for Doubt (2008/I)
Kate Winslet for The Reader (2008)
Best Performance by an Actor in a Supporting Role
Josh Brolin for Milk (2008)
Robert Downey Jr. for Tropic Thunder (2008)
Philip Seymour Hoffman for Doubt (2008/I)
Heath Ledger for The Dark Knight (2008)
Michael Shannon for Revolutionary Road (2008)
Best Performance by an Actress in a Supporting Role
Amy Adams for Doubt (2008/I)
Penélope Cruz for Vicky Cristina Barcelona (2008)
Viola Davis for Doubt (2008/I)
Taraji P. Henson for The Curious Case of Benjamin Button (2008)
Marisa Tomei for The Wrestler (2008)
Best Achievement in Directing
Danny Boyle for Slumdog Millionaire (2008)
Stephen Daldry for The Reader (2008)
David Fincher for The Curious Case of Benjamin Button (2008)
Ron Howard for Frost/Nixon (2008)
Gus Van Sant for Milk (2008)
Best Writing, Original Screenplay
Frozen River (2008): Courtney Hunt
Happy-Go-Lucky (2008): Mike Leigh
In Bruges (2008): Martin McDonagh
Milk (2008): Dustin Lance Black
WALL·E (2008): Andrew Stanton, Pete Docter
Best Writing, Adapted Screenplay
The Curious Case of Benjamin Button (2008): Eric Roth, Robin Swicord
Doubt (2008/I): John Patrick Shanley
Frost/Nixon (2008): Peter Morgan
The Reader (2008): David Hare
Slumdog Millionaire (2008): Simon Beaufoy
Best Achievement in Cinematography
Changeling (2008): Tom Stern
The Curious Case of Benjamin Button (2008): Claudio Miranda
The Dark Knight (2008): Wally Pfister
The Reader (2008): Roger Deakins, Chris Menges
Slumdog Millionaire (2008): Anthony Dod Mantle
Best Achievement in Editing
The Curious Case of Benjamin Button (2008): Angus Wall, Kirk Baxter
The Dark Knight (2008): Lee Smith
Frost/Nixon (2008): Daniel P. Hanley, Mike Hill
Milk (2008): Elliot Graham
Slumdog Millionaire (2008): Chris Dickens
Best Achievement in Art Direction
Changeling (2008): James J. Murakami, Gary Fettis
The Curious Case of Benjamin Button (2008): Donald Graham Burt, Victor J. Zolfo
The Dark Knight (2008): Nathan Crowley, Peter Lando
The Duchess (2008): Michael Carlin, Rebecca Alleway
Revolutionary Road (2008): Kristi Zea, Debra Schutt
Best Achievement in Costume Design
Australia (2008): Catherine Martin
The Curious Case of Benjamin Button (2008): Jacqueline West
The Duchess (2008): Michael O'Connor
Milk (2008): Danny Glicker
Revolutionary Road (2008): Albert Wolsky
Best Achievement in Makeup
The Curious Case of Benjamin Button (2008): Greg Cannom
The Dark Knight (2008)
Hellboy II: The Golden Army (2008)
Best Achievement in Music Written for Motion Pictures, Original Score
The Curious Case of Benjamin Button (2008): Alexandre Desplat
Defiance (2008): James Newton Howard
Milk (2008): Danny Elfman
Slumdog Millionaire (2008): A.R. Rahman
WALL·E (2008): Thomas Newman
Best Achievement in Music Written for Motion Pictures, Original Song
Slumdog Millionaire (2008): A.R. Rahman, Gulzar("Jai Ho")
Slumdog Millionaire (2008): A.R. Rahman, M.I.A("O Saya")
WALL·E (2008): Peter Gabriel, Thomas Newman("Down to Earth")
Best Achievement in Sound
The Curious Case of Benjamin Button (2008)
The Dark Knight (2008): Ed Novick, Lora Hirschberg, Gary Rizzo
Slumdog Millionaire (2008)
WALL·E (2008)
Wanted (2008)
Best Achievement in Sound Editing
The Dark Knight (2008)
Iron Man (2008)
Slumdog Millionaire (2008)
WALL·E (2008)
Wanted (2008)
Best Achievement in Visual Effects
The Curious Case of Benjamin Button (2008): Eric Barba, Edson Williams
The Dark Knight (2008): Nick Davis, Chris Corbould, Timothy Webber, Paul J. Franklin
Iron Man (2008)
Best Animated Feature Film of the Year
Bolt (2008)
Kung Fu Panda (2008)
WALL·E (2008)
Best Foreign Language Film of the Year
Der Baader Meinhof Komplex (2008)(Germany)
Entre les murs (2008)(France)
Revanche (2008)(Austria)
Okuribito (2008)(Japan)
Vals Im Bashir (2008)(Israel)
Best Documentary, Features
The Betrayal - Nerakhoon (2008)
Encounters at the End of the World (2007)
The Garden (2008/I)
Man on Wire (2008)
Trouble the Water (2008)
Best Documentary, Short Subjects
The Conscience of Nhem En
The Final Inch
Smile Pinki
The Witness from the Balcony of Room 306
Best Short Film, Animated
Ubornaya istoriya - lyubovnaya istoriya (2007): Konstantin Bronzit
La Maison en Petits Cubes: Kunio Kato
Oktapodi (2007): Julien Bocabeille, François-Xavier Chanioux, Olivier Delabarre, Thierry Marchand, Quentin Marmier, Emud Mokhberi
Presto (2008): Doug Sweetland
This Way Up (2008): Alan Smith, Adam Foulkes
Best Short Film, Live Action
Auf der Strecke (2007)
Manon on the Asphalt
New Boy (2007)
The Pig
Spielzeugland (2007)
09 febbraio 2009
B.A.F.T.A. 2009: i vincitori
La British Academy of Film and Television Arts ha assegnato ieri alla Royal Opera House di Londra i premi cinematografici più importanti del Regno Unito, i BAFTA Awards.Assoluto mattatore The Millionaire (Slumdog Millionaire), che si è aggiudicato ben 7 statuette, tra cui quelle di miglior film, regia e sceneggiatura.
Tra gli attori nessuna sorpresa, con le conferme di Rourke, Winslet e Ledger che a questo punto diventano i favoritissimi agli Oscar, e il successo di Penélope Cruz che era già comunque ampiamente nelle previsioni.
Di seguito tutti i vincitori.
BEST FILM
THE CURIOUS CASE OF BENJAMIN BUTTON
FROST/NIXON
MILK
THE READER
SLUMDOG MILLIONAIRE
DIRECTOR
CHANGELING – Clint Eastwood
THE CURIOUS CASE OF BENJAMIN BUTTON – David Fincher
FROST/NIXON – Ron Howard
THE READER – Stephen Daldry
SLUMDOG MILLIONAIRE – Danny Boyle
ORIGINAL SCREENPLAY
BURN AFTER READING – Joel Coen, Ethan Coen
CHANGELING – J. Michael Straczynski
I’VE LOVED YOU SO LONG – Philippe Claudel
IN BRUGES – Martin McDonagh
MILK – Dustin Lance Black
ADAPTED SCREENPLAY
THE CURIOUS CASE OF BENJAMIN BUTTON – Eric Roth
FROST/NIXON – Peter Morgan
THE READER – David Hare
REVOLUTIONARY ROAD – Justin Haythe
SLUMDOG MILLIONAIRE – Simon Beaufoy
FILM NOT IN THE ENGLISH LANGUAGE
THE BAADER MEINHOF COMPLEX – Bernard Eichinger, Uli Edel
GOMORRAH – Domenico Procacci, Matteo Garrone
I'VE LOVED YOU SO LONG – Yves Marmion, Philippe Claudel
PERSEPOLIS – M. Robert, X. Rigault, M. Satrapi, V. Parannaud
WALTZ WITH BASHIR – S. Lalou, G. Meixner, Y. Nahl Ieli, A. Folman
ANIMATED FILM
PERSEPOLIS – Marjane Satrapi, Vincent Parannaud
WALL•E – Andrew Stanton
WALTZ WITH BASHIR – Ari Folman
LEADING ACTOR
FRANK LANGELLA – Frost/Nixon
DEV PATEL – Slumdog Millionaire
SEAN PENN – Milk
BRAD PITT – The Curious Case of Benjamin Button
MICKEY ROURKE – The Wrestler
LEADING ACTRESS
ANGELINA JOLIE – Changeling
KRISTIN SCOTT THOMAS – I’ve Loved You So Long
MERYL STREEP – Doubt
KATE WINSLET – The Reader
KATE WINSLET – Revolutionary Road
SUPPORTING ACTOR
ROBERT DOWNEY JR. – Tropic Thunder
BRENDAN GLEESON – In Bruges
PHILIP SEYMOUR HOFFMAN – Doubt
HEATH LEDGER – The Dark Knight
BRAD PITT – Burn After Reading
SUPPORTING ACTRESS
AMY ADAMS – Doubt
PENÉLOPE CRUZ – Vicky Cristina Barcelona
FREIDA PINTO – Slumdog Millionaire
TILDA SWINTON – Burn After Reading
MARISA TOMEI – The Wrestler
MUSIC
THE CURIOUS CASE OF BENJAMIN BUTTON – Alexandre Desplat
THE DARK KNIGHT – Hans Zimmer, James Newton Howard
MAMMA MIA! – Benny Andersson, Björn Ulvaeus
SLUMDOG MILLIONAIRE – A. R. Rahman
WALL•E – Thomas Newman
CINEMATOGRAPHY
CHANGELING – Tom Stern
THE CURIOUS CASE OF BENJAMIN BUTTON – Claudio Miranda
THE DARK KNIGHT – Wally Pfister
THE READER – Chris Menges, Roger Deakins
SLUMDOG MILLIONAIRE – Anthony Dod Mantle
EDITING
CHANGELING – Joel Cox, Gary D. Roach
THE CURIOUS CASE OF BENJAMIN BUTTON – Kirk Baxter, Angus Wall
THE DARK KNIGHT – Lee Smith
FROST/NIXON – Mike Hill, Dan Hanley
IN BRUGES – Jon Gregory
SLUMDOG MILLIONAIRE – Chris Dickens
PRODUCTION DESIGN
CHANGELING – James J. Murakami, Gary Fettis
THE CURIOUS CASE OF BENJAMIN BUTTON – D. G. Burt, V. J. Zolfo
THE DARK KNIGHT – Nathan Crowley, Peter Lando
REVOLUTIONARY ROAD – Kristi Zea, Debra Schutt
SLUMDOG MILLIONAIRE – Mark Digby, Michelle Day
COSTUME DESIGN
CHANGELING – Deborah Hopper
THE CURIOUS CASE OF BENJAMIN BUTTON – Jacqueline West
THE DARK KNIGHT – Lindy Hemming
THE DUCHESS – Michael O'Connor
REVOLUTIONARY ROAD – Albert Wolsky
SOUND
CHANGELING
THE DARK KNIGHT
QUANTUM OF SOLACE
SLUMDOG MILLIONARE
WALL•E
SPECIAL VISUAL EFFECTS
THE CURIOUS CASE OF BENJAMIN BUTTON
THE DARK KNIGHT
INDIANA JONES AND THE KINGDOM OF THE CRYSTAL SKULL
IRON MAN
QUANTUM OF SOLACE
MAKE UP & HAIR
THE CURIOUS CASE OF BENJAMIN BUTTON – J. Black, C. Callaghan
THE DARK KNIGHT – Peter Robb-King
THE DUCHESS – Daniel Phillips, Jan Archibald
FROST/NIXON – Edouard Henriques, Kim Santantonio
MILK – Steven E. Anderson, Michael White
08 febbraio 2009
The Reader
Seguendo la nouvelle vague delle pellicole ad effetto ritardato, The Reader, come Revolutionary Road e Il dubbio, si rivela anch'esso prodotto a gradimento differito (si consiglia almeno una notte di profonda riflessione), seppur l'impatto iniziale non sia affatto negativo.Il tema trattato, i processi alle kapò naziste, non era assolutamente semplice da affrontare e rendere con credibilità e verosimiglianza storica, senza incorrere nelle paludi della retorica e soprattutto del déjà vu: il regista Stephen Daldry ha quindi abilmente deciso di concentrarsi su un presunto love affair tra una ex-aguzzina delle SS e un quindicenne poco più di dieci anni dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, quando la caccia alle streghe non era ancora iniziata.
Il loro rapporto, appassionato e distruttivo, condizionerà in maniera totalmente diseguale le loro vite fino agli anni novanta.
Formalmente elegantissimo, tecnicamente e visivamente splendido (qualche piccola riserva sulle musiche di Nico Muhly), il film è l'ennesima riprova del cristallino talento di Kate Winslet, giustamente candidata all'Oscar (e vincitrice di un Golden Globe e un SAG Award per questo ruolo) per l'interpretazione algida ed al contempo infantile di quest'anima perduta, in apparenza asettica e glaciale.
Se paragonata, però, alla performance di Revolutionary Road, Hanna Schmitz non ha le sfumature e la carica emotiva di April Wheeler: se però questo personaggio varrà alla Winslet il suo primo Oscar, ben venga. Certo è che l'Academy troppo spesso premia attori ed attrici strepitosi per ruoli smaccatamente "da Oscar", penalizzandone altri, molto più sottili e raffinati (vedi la stessa Winslet nello straordinario Little Children), che meriterebbero tutt'altra ribalta.
Tornando alla pellicola, bravi anche i comprimari, dal giovanissimo attore tedesco David Kross a due navigati caratteristi quali Bruno Ganz e Lena Olin, senza dimenticare Ralph Fiennes, finalmente in parte dopo alcuni ruoli non indovinatissimi.
In conclusione un prodotto solido, ottimamente confezionato, che può essere apprezzato ma potrebbe anche deludere se lo si analizza con eccessiva sbrigatività.
Comunque, da vedere.
07 febbraio 2009
Il dubbio (Doubt)
Tratto dall'omonimo testo teatrale del regista John Patrick Shanley (premio Oscar per la sceneggiatura di Stregata dalla luna), Il dubbio è essenzialmente una "pellicola da camera", un film girato in interni (c'è una sola scena ambientata al di fuori dell'istituto cattolico) in cui ogni cosa, ogni situazione, ogni parola proferita è studiata, cadenzata, soppesata.1964: in una rigorosa scuola cattolica del Bronx, l'integerrima ed inflessibile preside, suor Aloysius Beauvier (Meryl Streep), viene allertata da una giovane insegnante (Amy Adams) riguardo al carismatico sacerdote padre Flynn (Philip Seymour Hoffman) che avrebbe attenzioni particolari nei confronti di un ragazzino della scuola, Donald Miller, primo afroamericano iscritto all'Istituto. Senza alcuna prova ma con incrollabile certezza Suor Aloysius inizia una personale crociata nei confronti di padre Flynn...
Strepitoso il cast, un po' meno l'adattamento a cura dello stesso regista, che non è riuscito ad esulare dal proprio testo (vincitore del Pulitzer 2005), rendendolo un po' involuto e a tratti poco coinvolgente.
Tornando agli attori, fantastica l'interpretazione di Hoffman, sempre più autorevole e di una maturità impressionante; brave sia la Adams che Viola Davis, per non più di 10 minuti sullo schermo ma capace di un'intensissima performance.
Dulcis in fundo, sua maestà Meryl Streep, la più grande attrice vivente e sicuramente tra le top 5 di ogni tempo, stratosferica nel calarsi in modo camaleonticamente perfetto in qualsiasi parte le possa essere proposta: da Mamma Mia! a Miranda Priestly, da Karen Blixen ad una suora cinica e determinata, che finisce per combattere sola contro tutti. Il suo confronto finale con padre Flynn, poi, è assolutamente da antologia.
Un film ammirevole in quanto a recitazione, facilmente apprezzabile se si amano le pellicole tratte dal palcoscenico; da vedere, comunque, in tutti gli altri casi.
Vicky Cristina Barcelona
Non ho mai amato Woody Allen e non sono un estimatore del presunto talento di Scarlett Johansson, ma ho deciso di prendere in considerazione Vicky Cristina Barcelona per le insistenti voci su una supposta grandissima interpretazione di Penélope Cruz in qualità di sparring partner.Ebbene, oltre a rimanere arroccato sulle mie posizioni nei confronti del regista newyorchese, ho trovato che l'unica attrice assolutamente convincente e decisamente affascinante sia stata Rebecca Hall, autentica sorpresa perlomeno da parte mia.
Per il resto, un film che scivola via senza sussulti, senza idee, senza particolare inventiva e soprattutto senza alcun graffio, come Allen ci aveva abituati nelle ultime angoscianti pellicole.
Una pseudo-commedia di dubbia intenzione, non da condannare ma neanche da promuovere.
La Cruz? Sicuramente brava, ma come già detto la Hall è un'altra cosa.
Se l'avete perso al cinema, potete anche aspettare il passaggio sulla tv di stato senza scomodarvi a noleggiarlo.
05 febbraio 2009
The Millionaire (Slumdog Millionaire)
Ok, è a tratti macchiettistico (i turisti del Taj Mahal), la fotografia vira in alcune circostanze sul cartolinesco, risulta sopra le righe sotto diversi aspetti, ma alla fine è impossibile non essere travolti da questo gioiellino dell'estroso regista inglese Danny Boyle (Trainspotting, 28 giorni dopo, Sunshine).E' impossibile non commuoversi di fronte a questa moderna favola d'amore e sull'amore, sviluppata con ritmo frenetico e continui cambi di prospettiva e approccio, ed è altrettanto impossibile non partecipare alla passione incondizionata e sincera di Jamal (interpretato dal bravissimo Dev Patel) nei confronti della radiosa Latika (Freida Pinto, di una bellezza sconcertante).
Ma veniamo alla trama: una domanda e venti milioni di rupie separano Jamal Malik da Latika, amore infantile e mai dimenticato. Dopo averla incontrata, persa, ritrovata e perduta di nuovo il ragazzo, un diciottenne cresciuto negli slum di Mumbai, partecipa all'edizione indiana di “Chi vuol essere Milionario” per rivelarsi alla fanciulla dimostrandole che non è solamente uno "slumdog".
Come mi suggerisce saggiamente il mio amico Fabio, che "bacchetto" per non pubblicare mai i suoi commenti su questo blog, The Millionaire (Slumdog Millionaire in originale) è davvero travolgente, si basa su un’idea veramente originale (quella dei flashback che ti fanno capire il motivo per cui il protagonista è in grado di dare la risposta giusta) ed ha un cast perfetto (come già detto).
Da cineblog.it: "Difficile imbrigliare il film in una categoria. La definizione di commedia è inappropriata e quella di dramma gli va decisamente stretta. Per dirla con le parole di Danny Boyle: “E’ una commedia ma è anche, a tratti, un dramma terribile. Ci sono momenti di grande dolore e di grande pathos. E’ una favola, e come tutte le favole che si rispettino, contiene momenti di forte inquietudine e di orrore. C’è una grande mescolanza di cose in grado di farti ridere o piangere o spaventare”".
Assolutamente da cineteca la scena finale, in cui l'ultima risposta al quiz viene pronunciata da Jamal con il contrappunto di un episodio estremamente drammatico (su cui è meglio tacere).
Imperdibile.
03 febbraio 2009
Revolutionary Road
Kate e Leo sono tornati. Ma chi si attendeva un ritorno anche da parte di Rose e Jack dal Titanic sarà rimasto delusissimo. Il perchè è presto spiegato: non solo Kate e Leo hanno raggiunto un ragguardevole livello di maturità professionale ed anagrafica, bensì hanno scelto un film spiazzante e coraggioso per la loro attesissima rentrée.Revolutionary Road, infatti, non è un film per il grande pubblico, non è particolarmente gradevole, non è immediato, non è razionale. E' una pellicola scomoda, sotterranea, apparentemente incomprensibile e disperatamente liberatoria. La sensazione che si ha al termine della proiezione è di smarrimento, quasi di noia; l'effetto, però, è quello di un ottimo vino invecchiato in barrique: un retrogusto di pura estasi che sopraggiunge dopo la fase di decantazione.
Velocemente, la trama: Frank e April Wheeler sono una giovane coppia middle class che coltiva noia e anticonformismo in un sobborgo benestante (e benpensante) di New York. Belli e colti, intelligenti e sofisticati, i Wheeler sono ammirati dai più ovvi vicini di casa e da un'inopportuna agente immobiliare. Nel privato, invece, la coppia prova a resistere all'amore finito e ai silenzi infiniti, alle notti bianche e ai bicchieri pieni. Frank inizia una squallida liaison impiegatizia, April si inventa una vita a Parigi, dove vorrebbe trasferire la sua famiglia e la sua inquietudine. L'idea romantica della fuga riaccende la passione nel talamo e la fiducia nel futuro ma la “rivoluzione” cova sulla Revolutionary Road.
Ovviamente strepitoso il cast, a cominciare da un DiCaprio finalmente libero da qualsiasi cliché e capace di intensissimi sguardi rivelatori e da una stratosferica Kate Winslet, ormai definibile una delle più grandi attrici del nostro tempo, sapientemente diretta dal marito Sam Mendes, anch'egli in grado di trasmettere emozione pura con la sola scena pre-finale della colazione in cucina.
Bravissimi i comprimari: Michael Shannon, il paranoico figlio dell'agente immobiliare (una sempre ammirevole Kathy Bates), e Kathryn Hahn, la solare moglie del vicino di casa, su tutti.
Curiosità: il personaggio della Winslet risulta di impressionante somiglianza a quello di Julianne Moore in The Hours, anche se con esiti ben differenti.
Un film assolutamente da vedere, ma da apprezzare, con calma, dopo qualche ora.
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