
Ho iniziato a seguire Carolina nel 2003, quando, quindicenne e debuttante ai campionati europei, si piazzò incredibilmente quarta, ai piedi del podio. Da quel momento non ho più smesso, accrescendo il mio interesse verso di lei di anno in anno ed emozionandomi sempre più durante le sue performance. Ora che tutta l'Italia la celebra ed acclama, posso dire con soddisfazione che "io c'ero" durante i suoi primi passi di rilievo sul ghiaccio.
Stasera il nostro angelo d'inverno debutterà alle sue prime Olimpiadi, per giunta in casa. La pressione dei media e il calore del pubblico potrebbero condizionare la sua prestazione, come già successe lo scorso anno ai Campionati Europei (disputatisi a Torino, ndr), ma io credo che l'unico condizionamento sarà quello presente nella sua testa, che, non dimentichiamolo, è quella di una ragazza di 19 anni, che si sta tuttora preparando a vivere una vita che da stasera potrebbe cambiare per sempre. Carolina infatti ha enormi possibilità di far bene, ma è prematuro aspettarsi troppo da lei: personalmente spero di divertirmi ed appassionarmi ammirando la sua esecuzione, ma senza esagerate aspettative. Il miglior modo, cioè, di godersi la gara del proprio atleta preferito.
Giovedì, poi, avrò la possibilità di vedere dal vivo il programma libero di questa mia elegantissima beniamina, e devo dire che sto già pregustando l'avvenimento e sentendo l'emozione.
A questo punto l'unica cosa che mi rimane da dire, urlando a squarciagola, è:
FORZA CAROLINA!!!
Nessun commento:
Posta un commento