20 settembre 2006

The Queen

Spiazzante.
In questo aggettivo, la sintesi del film.
Non è assolutamente facile, infatti, racchiudere in qualche parola di commento tutto quello che viene presentato agli occhi e all'anima dello spettatore da un docudrama che docudrama non è, tanto si preoccupa con dovizia di situazioni particolareggiate di ricreare la vera aria che si respirò a Buckingham Palace (anche se sarebbe meglio dire Balmoral, dato che la famiglia reale inglese si trovava nella tenuta scozzese) in occasione della tragica scomparsa di Lady Diana.
Si può pertanto iniziare dicendo che Frears ha raggiunto il suo scopo: far riflettere, attraverso la rilettura di uno dei fatti di cronaca che più ha toccato il cuore del popolo mediatico globale. Questa rivisitazione, però, non concede nulla alle facili lacrime o ad una nostalgica commozione, ma esplora nel profondo le ragioni che portarono Sua Maestà Elisabetta II a recedere dai suoi passi parlando alla nazione, in un discorso memorabile, di uno dei personaggi più controversi della recente storia d'Albione.
Cinematograficamente, il film convince, non annoia, esagera in qualche frangente eccessivamente oleografico, ma ha un grandissimo merito: dare risalto e libera espressione ad un cast a dir poco superlativo, in cui svetta incontrastata Helen Mirren, credibilissima regina dal piglio glaciale eppure umano, per la quale ci si attende una sacrosanta nomination ai prossimi Oscar.
Oltre all'ottima regia di Frears, da sottolineare anche l'efficace script di Peter Morgan e le belle musiche di Alexandre Desplat, già autore della splendida colonna sonora de La ragazza con l'orecchino di perla.

10 settembre 2006

Notte prima degli esami

A pezzi.
Ecco come mi sentivo al termine di questo piccolo grande film.
Roso, consumato, annientato dalla nostalgia che ha iniziato a travolgermi fin dalla primissima scena: gli studenti dell'89 al loro ultimo giorno di scuola che escono dalle classi in attesa dell'esame di maturità. Le ragazze con i capelli ricci e vaporosi e le immancabili camicette infilate nei pantaloni; i ragazzi con improponibili t-shirt e gli occhiali più simili ai fanali di un maggiolone; tutti con l'insostituibile zainetto Invicta bicolore. E io ero già perso nei ricordi.
Eh già perchè manco a dirlo anch'io l'esame di maturità l'ho affrontato proprio nell'estate del 1989, e come i protagonisti del film ho ripassato senza concentrazione, ho cercato in tutte le maniere di sapere in anticipo i titoli delle prove scritte, ho cazzeggiato a profusione: in sostanza, ho trascorso uno dei periodi più indimenticabili della mia esistenza.
Risulta pertanto impossibile per me parlare in maniera "distaccata" di questo film, peraltro gradevole, ben interpretato (bravo Giorgio Faletti) e molto ben diretto, dato che se ad esempio volessi affrontare il discorso colonna sonora, cadrei nuovamente nella malinconia più lancinante.
Quindi preferisco finire qui, dicendo che, se Notte prima degli esami è una pellicola che indiscutibilmente piacerà a tutti, è da ritenersi obbligatoria per tutte le persone nate nel 1970 o giù di lì...