30 maggio 2011

Addio, Kenickie

Jeff Conaway, attore americano entrato nella memoria cinematografica collettiva grazie al ruolo di Kenickie in Grease, è morto venerdì scorso a Los Angeles, probabilmente a causa di un overdose. Aveva 60 anni.
Seppur abbia recitato in diversi film e in due serie televisive di grande notorietà (La signora in giallo e Taxi), Conaway resterà per sempre legato al divertente sbruffoncello innamorato di Rizzo (Stockard Channing) in uno dei musical cinematografici più famosi della storia della settima arte.
Addio, Jeff. Questo è per te.

16 maggio 2011

Eurovision Song Contest 2011 - Vince l'Azerbaijan, con l'Italia incredibile seconda!!!

Inaudito. Inconcepibile. Pazzesco.
La vittoria dell'Azerbaijan? Assolutamente no!
Cosa, allora? Ma ovviamente il secondo posto di Raphael Gualazzi, a 32 punti dalla canzone vincitrice e davanti a tutti gli altri!!!
Quello che è successo sabato sera a Düsseldorf non ha davvero alcun senso: il nostro rappresentante urbinate, fine chansonnier dai marcati richiami jazz, si è piazzato dietro a una pop ballad facile facile (ma carina), e davanti a una sbracata pop facile facile (e piuttosto fastidiosa), un altro motivetto facile facile (e orrido), un'altra canzoncina pop-rock facile facile (ma accettabile) e uno splendido brano simil-tzigano cantato dal bravissimo Dino Merlin, esponente tra i più autorevoli della musica balcanica. Insomma, cosa ci facessero Gualazzi e Merlin in mezzo alla quintessenza dello strasentito è un mistero...
Tant'è. Questo comunque non è altro che l'Eurovision Song Contest: la fiera dell'ultrakitsch, del voto geopolitico, dei condizionamenti delle diaspore, dei balletti improponibili, delle mise da carcere immediato, ma anche del divertimento a tutti i costi, della fratellanza UE e, ogni tanto, di qualche bella canzone che riesce a farsi largo in una miriade di proposte a dir poco opinabili.

In ogni caso, in Germania hanno trionfato Ell & Nikki per l'Azerbaigian, con 221 punti, e non si può dire che sia stata una sorpresa, dato che la canzone era già data sul podio; detto di Gualazzi, splendido e totalmente inatteso secondo, la "medaglia di bronzo" è andata alla Svezia e a Eric Saade, che avrebbe realmente voluto diventare "Popular" come il titolo del suo brano.
Le favoritissime Francia, Irlanda e Regno Unito hanno "steccato" in tre modi differenti: il transalpino Amaury Vassili è partito male per poi riprendersi ma in modo eccessivamente urlato; i famosissimi Blue, che avrebbero dovuto riportare in alto il regno d'Albione, hanno sciorinato la performance più inascoltabile della serata, distruggendo ogni singola nota; gli insopportabili gemelli irlandesi Jedward avranno sicuramente conquistato le platee under 16, ma con i loro continui e teatralissimi schiamazzi hanno levato a noia tutti gli altri.
Vere ed autentiche sorprese, Italia esclusa, non ce ne sono state, a parte l'inspiegabile debacle dell'Estonia nel televoto e il crollo dell'Ungheria (favoritissima nelle preview del concorso) a partire dalla semifinale di martedì, a causa di una deficienza vocale cronica da parte della singer Kati Wolf.

Appuntamento a Baku tra un anno, quindi. Tra diritti umani non rispettati, magnati del petrolio che rendono possibile (quasi) tutto, accuse di Asiavision e non Eurovision, l'Azerbaijan si prepara ad ospitare questo rutilante carosello per la prima volta: l'Italia, rinvigorita da questo eclatante risultato, continuerà a confermare la propria presenza? Io ci spero. Perchè in un modo o nell'altro di quest'Europa facciamo parte anche noi.

Di seguito il podio dell'edizione 2011.







Infine, live dalla seconda semifinale (e dalla televisione rumena), la splendida esibizione dei moldavi Zdob şi Zdub, che nella serata tra amici di sabato ci hanno letteralmente conquistati.

14 maggio 2011

Eurovision Song Contest 2011 - Chi vincerà?

Mancano poche ore al gran finale dell'Eurovision Song Contest 2011 di Düsseldorf e anch'io, come quasi tutto il vecchio continente, vorrei contribuire alla messe di pronostici che stanno facendo letteralmente impazzire la rete.
I betting sites europei sembra che abbiano già indirizzato le loro bets restringendole a cinque nazioni: Francia (data a 2,5), Irlanda (data a 5), Azerbaijan (dato a 8), Regno Unito (dato a 13) ed Estonia (data a 18). L'Italia? Meglio non saperlo, dato che se le previsioni verranno confermate dovrebbe piazzarsi tra le ultime cinque nazioni, essendo data addirittura a 120...

La mia prediction non si discosta molto da quella dei principali siti europei di scommesse, ma cambia decisamente l'ordine di preferenza: di seguito come penso che finirà (e relativa breve spiegazione).
1) Regno Unito (i Blue sono conosciuti in tutto il mondo, sono estremamente attraenti, hanno voci decenti e sciorinano un pop accettabile);
2) Irlanda (i Jedward piacciono, anche per il loro atteggiamento esageratamente fuori dagli schemi, ma non dovrebbero farcela a vincere);
3) Azerbaijan (Ell & Nikki, che presentano una canzone molto melodica ed accattivante, potrebbero essere votati in gran numero grazie alle varie diaspore);
4) Francia (Amaury Vassili sembrerebbe essere il logico favorito, ma non credo saprà conquistare la fascia d'età under 20, numerosissima in questo contest);
5) Estonia (l'originalissima Getter Jaani potrebbe stupirci salendo anche più in alto in classifica, ma il quinto posto si può già considerare un ottimo risultato).

Di seguito invece come vorrei che finisse.
1) Ungheria (martedì nella prima semifinale Kati Wolf ha cantato in modo ORRIDO, ma "What about my dreams?" rimane per me ineguagliabile);
2) Azerbaijan (non c'è nulla da aggiungere, "Running Scared" mi piace davvero);
3) Estonia (i quattro cambi di ritmo di "Rockefeller Street", tutti perfettamente a tono, meritano un riconoscimento);
4) Bosnia-Herzegovina (Dino Merlin è un grande!);
5) Svizzera (Anna Rossinelli ha la voce più bella e più particolare dell'intero concorso).

E ora andiamo a sentire due delle possibili vincitrici dell'intero concorso: appuntamento ai prossimi giorni con il nome del vincitore e tutti i commenti!



13 maggio 2011

Eurovision Song Contest 2011 - Le mie escluse di lusso

Prima della finale di domani, mi sembra doveroso pubblicare di seguito i video delle canzoni che, sempre e comunque a mio avviso, meritavano assolutamente di entrare a far parte delle venticinque elette.
Buon ascolto.





Eurovision Song Contest 2011 - Day 2

Come preannunciato nel blog precedente, si è svolta ieri la seconda sfida di semifinale dell'Eurovision Song Contest 2011, in corso di svolgimento a Düsseldorf.
A passare in finale sono stati i rappresentanti di Bosnia-Herzegovina, Austria, Ucraina, Moldavia, Svezia, Slovenia, Romania, Estonia, Danimarca e Irlanda.
Due brevi considerazioni: livello nettamente più scarso rispetto alla prima semifinale e promozioni scandalose (Slovenia in testa) a scapito di nazioni ben più meritevoli (il Belgio, ad esempio), artisticamente parlando. Ma siamo all'Eurofestival, dove diaspore e pullman in sospette trasferte condizionano pesantemente il televoto...
In ogni caso, anche per la serata di ieri, ecco di seguito le canzoni più intriganti, tutte qualificate per la finale, sempre e ovviamente a mio (insindacabile!) giudizio.





12 maggio 2011

Eurovision Song Contest 2011 - Day 1

Lo so, non c'entra nulla con la settima arte.
E' vero, è l'evento musicale più kitsch del globo terracqueo.
Sicuro, il livello delle canzoni in gara è incommentabile.
Però l'Eurovision Song Contest (o Eurofestival della canzone, per gli italiani), giunto alla cinquantaseiesima edizione (nel 1956 la prima), è la trasmissione televisiva annualmente più seguita al mondo. Più degli Oscar. Più del Superbowl. Più di ogni altra manifestazione o evento di qualsivoglia natura.
L'Italia, dopo tredici colpevoli anni di assenza, ha finalmente deciso di liberarsi della sua annosa snobbery e di rientrare (con Raphael Gualazzi, vincitore di Sanremo Giovani) in questa gigantesca kermesse non solo musicale. E per dare lustro alla rentrée, la serata finale verrà trasmessa sabato 14 maggio live su RaiDue e commentata nientepopodimeno che dalla Raffaellona nazionale.
Un impegno non indifferente da parte della televisione pubblica, direi. Che una volta tanto merita un plauso. Perchè? Perchè riportare l'Eurofestival sul piccolo schermo di casa nostra equivale a far rientrare l'Italia musicale nell'Europa ormai composta da tanti nuovi stati che non hanno alcuna idea di quale sia il concetto di musica che si respira al di qua delle Alpi, e soprattutto significa ritornare a far parte dell'unico avvenimento che riunisce tutte, ma proprio tutte, le nazioni del vecchio continente in un'autentica celebrazione di fratellanza che va ben al di là di canzoni, balli e strofe.
Viva l'Eurofestival, quindi, anzi l'Eurovision Song Contest!

Per quanto riguarda l'edizione corrente, in corso di svolgimento nella teutonica Düsseldorf, come ho già detto l'Italia, essendo parte delle Big Five (insieme a Francia, Germania, Regno Unito e Spagna), prenderà direttamente parte alla finale di sabato prossimo. Le altre trentotto nazioni si stanno dando battaglia nelle due semifinali, che promuovono dieci nazioni ciascuna: dalla prima sfida sono emersi i nomi di Serbia, Lituania, Grecia, Azerbaijan, Georgia, Svizzera, Ungheria, Finlandia, Russia e Islanda; il secondo challenge avrà luogo stasera.
Di seguito le canzoni che ho gradito di più (dalla serata dell'altro ieri) e che fortunatamente avrò il piacere di riascoltare nella finalissima.
Buon ascolto e buona visione!








10 maggio 2011

Iron Man 2

Tony Stark (Robert Downey Jr.), alias Iron Man, dopo il "coming out" effettuato nella conferenza stampa che chiudeva il primo (gradevole) episodio, sceglie di bighellonare tra un party e l'altro anzichè mettere l'arma da lui creata a disposizione dell'esercito statunitense. Inoltre, il palladio presente all'interno del nucleo che lo mantiene in vita, lo sta contemporaneamente uccidendo. Infine, un cattivone russo (Mickey Rourke), in realtà figlio di uno scienziato che il padre di Stark aveva fatto deportare, decide di vendicarsi...
Se poi vogliamo aggiungere l'introduzione di un ulteriore personaggio, Natalie Rushman alias Natasha Romanoff alias Vedova Nera (Scarlett Johansson), il potpourri è completo: esagerato, rutilante, confuso, infantile e smaccatamente banale, cioè gli ingredienti doc per un sequel che si rispetti.
In questo disarmante quadretto, peraltro tecnicamente sontuoso, stride vedere la splendida e talentuosissima Gwyneth Paltrow (assolutamente in parte, comunque) che si arrabatta per "scendere" al livello recitativo dei protagonisti, tutti ampiamente sopra le righe.
Il classico seguito che uccide i presupposti della prima riuscita pellicola e trasforma una buona occasione di onesto entertainment nell'ennesima accozzaglia di battute pseudo-ironiche ed effettacci stra-stra-stravisti.
Deludentissimo: da evitare.

08 maggio 2011

David di Donatello 2011: i vincitori

Venerdì 6 maggio, nell'indifferenza generale (sempre più accentuata) e con una sintesi in seconda serata sulla rete generalista, sono stati assegnati i David di Donatello, presunti "Oscar" italiani che sembra non interessino quasi più a nessuno (neanche agli addetti ai lavori).
Per tutto ciò che concerne premi e commenti, mi affido all'articolo de La Stampa.it.
Alla fine a vincere durante questa serata dei David di Donatello 2010-2011 è stato come si poteva prevedere Mario Martone che con 'Noi Credevamo' si è portato a casa ben 7 statuette tra cui quella di miglior film e migliore sceneggiatura. Ma durante la serata che si è svolta stasera all’Auditorium di via della Conciliazione a Roma, condotta da Tullio Solenghi, anche commozione, appelli contro la guerra e la presenza in sala di un ministro dei Beni Culturali, Giancarlo Galan, che ha sancito i buoni rapporti attuali tra cinema e governo. A vincere anche, subito dopo Martone la commedia amara di Daniele Luchetti, 'La Nostra Vita', che ha ottenuto tra l’altro il miglior premio della miglior regia e quello andato ad Elio Germano come miglior attore già vincitore della Palma d’Oro a Cannes l’anno scorso. Ma si portano a casa dei David anche due esordienti come Rocco Papaleo che con 'Basilicata Coast to Coast' ottiene il premio come miglior regista esordiente oltre a quello che va al miglior musicista (Rita Marcotulli e Rocco Papaleo) e il premio andato alla canzone originale interpretata da Max Gazzè. Altro esordiente a vincere quattro David, tra cui quello giovani, Aureliano Amadei che con '20 Sigarette' ha raccontato la sua breve esperienza in una missione militare italiana in Iraq. 'Benvenuti al Sud' ottiene il premio miglior attrice non protagonista andato a Valentina Lodovini mentre il film 'La Passione' si porta a casa l’omologo al maschile andato a Giuseppe Battiston.
Infine la commedia 'Nessuno mi può giudicare' di Massimiliano Bruno conquista il David andato a Paola Cortellesi come miglior attrice protagonista. Più di una volta nella sala dell’Auditorium sono echeggiati appelli contro il nostro impegno militare in Libia. A cominciare è stato Elio Germano che ha letto un breve bigliettino in cui dopo aver esaltato il lavoro degli operai del mondo dello spettacolo «250 mila persone - ha detto - che non sono assistite ma producono ricchezza. Una ricchezza che dovrebbe confluire nella cultura e non in missioni di guerra. A parlare di guerra è stato poi il regista Aureliano Amadei che ha sottolineato come anche per lui c’è «più desiderio di cinema che di guerra». Contrario all’ impegno militare italiano anche lo stesso vincitore Martone che alla fine della serata, dopo aver dedicato il premio a Angelo Vassallo sindaco di Pollica (Sa) ucciso dalla Camorra ha ricordato che non crede alle guerre e che «dietro ogni guerra c’è sempre un altro motivo».

05 maggio 2011

Cars 2: il trailer

Poco dopo Ferragosto torneranno a rombare i motori delle amatissime macchine da corsa (e non) della Pixar, che cinque anni fa fecero sfracelli al botteghino, ma soprattutto diedero vita a una progenie di fans in trepida attesa (soprattutto oltreoceano) di questo sequel.
Francamente ritengo Cars il più debole dei film di casa Pixar, non attendo questo sequel con ansia e non faccio parte della schiera dei cosiddetti fanatici di Saetta McQueen e Cricchetto: in ogni caso, dato che la casa di produzione fondata da John Lasseter (che, udite udite, torna alla regia) è la bibbia dell'animazione in CGI, non posso far altro che presentarne il trailer (non entusiasmante, se devo essere sincero...).