19 febbraio 2008

Miss Potter

Ogni tanto mi chiedo quali motivi spingano un produttore, un regista e uno sceneggiatore a decidere la nascita di un film: sicuramente gli incassi, decisamente la notorietà, in parecchi casi il desiderio di affermare un'idea o un pensiero.
A questo punto, il quesito successivo è il seguente: gli artefici di una pellicola visionano davvero il loro prodotto prima che esca nelle sale o si limitano ad effettuare i soliti pre-screening con audience scelta a caso?
Dopo aver visto Miss Potter, mi sorge spontaneo il dubbio che occasionalmente le braccia e le menti di un film non solo non lo abbiano visionato prima della release, ma si siano semplicemente limitati a montare un insieme di fotogrammi con un vago senso logico.
Di conseguenza poco, anzi pochissimo, da dire: la storia di Beatrix Potter, la più innovatrice ed apprezzata scrittrice di favole per bambini, viene ridotta a un raccontino esile e ricolmo di melassa, con un'insopportabile Renée Zellweger (quante smorfie...) ad ammorbare lo schermo e una fastidiosa quanto fasulla aria fiabesca che finisce per irritare anche lo spettatore più paziente.
In due parole: lasciate perdere...

1 commento:

Massimo ha detto...

A questo punto mi chiedo davvero perche' continui a vedere films con la Zellweger (o Clooney) visto che li detesti cosi' profondamente.

Posso capire che tu abbia voluto vedere Michael Clayton perche' era nominato come Best Picture (ed oltretutto era l'unico dei films nominati ad avere multiple nominations recitative) ma questo non c'era proprio motivo.

Io detesto Jim Carrey, Jack Black, Will Ferrell, David Spade. A meno che non sia un film particolare (come quando Black ha fatto King Kong diretto dal Dio regista del momento, Peter Jackson) non mi beccheresti morto in una sala in cui proiettano un loro "film," se cosi' si puo' chiamare...

Povera Renee, non e' mica colpa sua se la sua bocca e' fatta cosi'...