Un giorno dopo aver gustato Junebug, senza assolutamente aver premeditato il tutto, ho deciso di affrontare la visione in lingua originale di Juno, film candidato a quattro premi Oscar 2008 (con ardue probabilità di vittoria): titolo rassomigliante, incipit similare, trama basata sui principali temi e sulle fondamentali dissertazioni della nostra vita (famiglia, maternità, amore, amicizia).Ebbene, non avrei potuto fare scelta migliore: si può infatti dire, a mio avviso, che Juno sia la versione ritoccata in positività, profondità e saggezza di Junebug, con qualche piccolo sprazzo di Little Children (un abominio il fatto che non sia mai stato distribuito in Italia) e Little Miss Sunshine. Il fatto poi che Juno, la protagonista del film, sia chiamata in casa con l'affettuoso nomignolo "Junebug" la dice lunga sulle similitudini...
Coincidenze a parte, qualcosina sul plot: Juno, una sedicenne molto cool e molto curiosa, seduce il migliore amico e ne rimane incinta. Dopo aver rinunciato all'aborto, decide di avere il bambino ma di affidarlo, una volta nato, ad una coppia di thirty-something che non riesce ad avere figli. Le conseguenze non saranno né facili né prevedibili...
Girata con stile fresco e moderno ma mai troppo sincopato da Jason Reitman (Thank you for smoking), la pellicola è assolutamente godibile, argutamente sceneggiata (da una ex-spogliarellista!) e splendidamente recitata: Ellen Page (Juno), ha il physique du role e l'espressione giusta di una teenager in corso d'opera, Michael Cera (il padre del bambino) è assolutamente geniale nella sua saggia ingenuità, Jennifer Garner e Jason Bateman (i futuri genitori adottivi) incarnano in modo perfetto la coppia ultra-benestante a cui manca solo il suggello dell'erede, mentre Allison Janney e J.K. Simmons (padre e matrigna di Juno) sono, al solito, eccezionali nella loro professionalità e tagliente ironia.
Da preferire, come già detto, in lingua originale, ma attenzione alla miriade di espressioni in slang giovanile, micidiali se si ha la fortuna di riuscire a capire (ho dovuto ricorrere, a visione conclusa, ad alcuni stralci di screenplay trovati fortunatamente in rete)...
Assolutamente da non perdere.
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