Inizio con un pensiero sicuramente ad effetto: Michael Clayton è uno di quei film che non possono non piacere, o perlomeno difficilmente deludono.La motivazione è lineare: trama solida, interpreti assolutamente in stato di grazia (non è un caso l'Oscar a Tilda Swinton), regia sicura e senza fronzoli di Tony Gilroy, supporto tecnico di prim'ordine.
Eppure, a mio personalissimo avviso, la pellicola non riesce ad intrigare fino in fondo.
La motivazione, anche in questo caso, è semplice: non si può progettare un diadema utilizzando fini diamanti e poi costruirlo utilizzando fondi di bottiglia...
Non sono stato chiaro? Forse... Quello che intendo dire è che la prima parte del film è sicuramente ricchissima di eventi preparatori e contesti destabilizzanti, pertanto lo spettatore si prefigura un secondo tempo altrettanto interessante: ebbene, non è così. La matassa si dipana nel modo (ahimè) più logico e didascalico e l'attenzione (fortunatamente) si sposta sugli attori (ancora più fortunatamente bravissimi, come già detto), senza i quali questo prodotto non sarebbe sicuramente stato lo stesso.
Di chi sto parlando? Della sopracitata Swinton, del sottovalutato Tom Wilkinson e del gigione per eccellenza, il buon George Clooney, che una volta abbandona il viso da piacione stropicciandosi i lineamenti e risultando assolutamente credibile.
Qualcosa sul plot, anche solo per capire il tema fondamentale della pellicola: Michael Clayton lavora per uno dei più grossi studi legali di New York, che da anni è impegnata a difendere una importante società che produce prodotti chimici per l'agricoltura. Quest'ultima è, infatti, accusata di aver provocato la morte di diverse persone dopo aver messo in vendita un prodotto cancerogeno. Quando ormai la battaglia legale sembra che stia andando a favore della società il miglior avvocato dello studio ha una crisi di coscienza ed è deciso a svelare le prove che ne dimostrerebbero la colpevolezza. Michael Clayton, che da anni si preoccupa di risolvere le grosse grane dello studio con sotterfugi ed espedienti, dovrà ora darsi da fare per accomodare anche questo guaio...
Insomma, soggetto un po' inflazionato...
Comunque da vedere, oltre che per le suddette ragioni, per le riflessioni che inevitabilmente ci porterà a fare.
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