Jane Austen e i suoi (infelici) amori: abbastanza per interessare una platea perlomeno decorosa? Probabilmente no, se si rivolge un'occhiata ai magri incassi di questo biopic professionalmente confezionato ma privo di qualsiasi ombra di pathos nè di trasporto emotivo, sia per quanto riguarda il destino sentimentale della scrittrice, sia per lo scarso interesse verso le decisioni che hanno portato l'autrice di un grandissimo romanzo, "Orgoglio e pregiudizio", allo zitellaggio incallito. Una volta tanto, quindi, risultato al botteghino e pareri del pubblico vanno di pari passo.Peccato, perchè la seconda parte della pellicola è quantomeno "gustosa", Anne Hathaway smette i panni della bambola di pezza e rivela un discreto talento, il resto del cast si libera del (prolungato) torpore dei primi quaranta minuti e la vicenda acquista tono.
Resta però l'impressione di un film quasi su commissione, un prodotto carino ma che probabilmente ha il difetto di voler piacere a tutti i costi.
In definitiva, si può perdere o eventualmente recuperare sul satellite (non in pay tv, mi raccomando!).
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