Parlare di sigarette è già di per sé controcorrente. Farlo parteggiando (ironicamente...) per esse è ancor più anacronistico. Ed è probabilmente questo il punto di maggior originalità del film di Jason Reitman: la storia di un esperto di persuasione verbale, Nick Naylor, vicepresidente della fantomatica Accademia di Studi sul Tabacco, che viene pagato semplicemente per parlare in difesa del fumo (e l'energia e la faccia tosta di Aaron Eckhart sono perfette per questo ruolo). Le complicazioni non tarderanno ad arrivare, ma Nick troverà sempre il modo, anche grazie a un po' di studiata fortuna, per farla franca, soprattutto davanti alle telecamere. Infatti, rispetto al libro dove Naylor è un personaggio integralmente negativo, qui il protagonista viene mostrato umano al punto da risultare un simpatico farabutto dal cuore d'oro.Il film è godibile, ben interpretato, acquista ritmo con il dipanarsi della trama e tutto sommato intriga, anche se si ha sempre il sospetto che si tratti di un giochino tirato un po' troppo per le lunghe (in un film del genere è poi troppo politically correct che non si veda nemmeno una sigaretta accesa...).
Un prodotto carino, di nicchia, per tutti i palati ma con un gusto un po' neutro.
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