22 gennaio 2010

Mr. Magorium e la bottega delle meraviglie

Alcune volte, per imperscrutabili ragioni, autentici mostri sacri della recitazione decidono di farsi coinvolgere (da chi? Da cosa?) in avventure apparentemente originali e/o fuori dai circuiti commerciali più comuni: in prima battuta le scelte appaiono incontestabilmente azzardate ma indiscutibilmente divertenti, e in linea di massima mettono tutti d'accordo.
Parallelamente, sempre per incomprensibili motivazioni, astri nascenti della cinematografia mondiale decidono di dar sfogo alla propria eccentricità interpretando parti comunemente considerate "di contorno" in film reputati altrettanto di nicchia.
Poi esce il film nelle sale.
E il pubblico, attonito, si chiede: "ma come hanno fatto Dustin Hoffman e Natalie Portman a interpretare una simile boiata?". Quesito che ovviamente rimane senza risposta.
Mr. Magorium e la bottega delle meraviglie è, infatti, senza fronzoli e/o preamboli, un'autentica boiata: Hoffman sembra un tricheco afflitto da qualche raro morbo che paralizza la masticazione; la Portman, seppur radiosa, risulta irritante e smaccatamente melensa; Jason Bateman è imbarazzante (quasi quanto la ridicola sceneggiatura) e al ragazzino verrebbe voglia di far ingoiare tutti i cappelli della sua maledetta collezione.
La storia? Più che altro è una presa in giro: il signor Magorium, genio dei giocattoli da più di 200 anni, decide che è giunto il momento di "andarsene" e lasciare il suo Wonder-negozio alla sua fida apprendista. Motivo? Ha finito la sua centenaria riserva ...di scarpe.
Lasciate perdere: neanche una visione gratuita su qualsiasi canale analogico o digitale può ripagare il tempo perduto...

Nessun commento: