29 marzo 2006

Un amaro in bocca che non se ne va

E' già passato un po' di tempo dall'ultima notte degli Oscar, eppure questa sensazione di profondo, persistente, fastidiosissimo amaro in bocca stenta ad andarsene.
Il modo in cui l'Academy ha sovvertito non solo i pronostici ma anche e soprattutto i reali meriti artistici di questa edizione non verrà facilmente dimenticato. E questo è un dato di fatto.
Non mi dilungo a spiegare ragioni, motivazioni o altro, perchè c'è chi l'ha fatto (e benissimo) per me, e cioè il mio amico Massimo, che nel suo blog ha espresso i medesimi concetti che avrei potuto esprimere io utilizzando né più né meno che le stesse sacrosante parole che avrei potuto adoperare. L'articolo si intitola "I'm still bitter, and with good reason". Un pizzico di concentrazione, pertanto, e buona lettura...

22 marzo 2006

E' davvero il nostro angelo

Poche parole per esprimere la grazia, la leggerezza e l'eleganza della nostra Carolina Kostner impegnata ai Campionati Mondiali di Calgary. Appuntamento a sabato per la prova decisiva.

09 marzo 2006

Capote

Uno dei pochi Oscar sacrosanti della 78ma edizione degli Academy Award appartiene a questo gioiello di film, snobbato dal grande pubblico (ma così doveva essere) e non particolarmente acclamato dalla critica d'essai, che l'ha comunque accolto positivamente.
L'Oscar di cui sopra è quello assegnato alla perfetta interpretazione di Philip Seymour Hoffman, che non è solo perfetto nelle movenze e nel tono particolarissimo della voce di Capote, ma è la profondità delle sensazioni che sa esprimere a colpire al cuore lo spettatore. Hoffman infatti non gigioneggia mai, quasi non si muove eppure esprime tutto il mondo interiore di uno scrittore alle prese con la sua opera definitiva.
Sorretto dalla prestazione monstre di Hoffman, il film risulta incantevole e algido allo stesso tempo, conquistando lo spettatore per la perfezione stilistica e interpretativa.
Inutile dire che è assolutamente da non perdere.
E chiudo affermando che se doveva sussistere un'alternativa a "Brokeback Mountain", doveva essere questa pellicola, e nessun'altra.

06 marzo 2006

Pro e contro di un Oscar incompiuto

La prima cosa che mi viene da dire è che raramente la cerimonia degli Academy Award si chiude con una sorpresissima, pertanto dovremmo ritenerci fortunati ad aver assistito a un simile colpo di scena. La seconda cosa che dico di conseguenza è che le sorprese premiano un outsider a scapito del favorito. La terza ed ultima cosa che ammetto con una spessa coltre di delusione è che non è molto gratificante veder premiato l'outsider quando tutto te stesso tifa per il favorito.
Ma così è andata, pertanto lode a "Crash".
I motivi per cui "Brokeback Mountain" ha perso la statuetta per il miglior film possono essere pochi o molteplici, farraginosi o banali, argomentati o soggettivi: resta il fatto che non si può parlare di sconfitta, sia per il numero di premi conquistati, sia per il modo in cui è avvenuto il "fattaccio".
Non mi dilungo oltre, dato che un autorevole critico cinematografico del Los Angeles Times, Kenneth Turan, ha qui sintetizzato in maniera perfetta il mio pensiero.
Mi limiterò pertanto ad elencare i miei personali pro e contro di una cerimonia piacevole, divertente e autorevolmente condotta dal neofita Jon Stewart.

PRO
- L'Oscar che mi ha fatto più piacere in assoluto, quello per la miglior colonna sonora, assegnato alla struggente e meravigliosa partitura di "Brokeback Mountain", composta da Gustavo Santaolalla (nella foto)
- Il ritmo e il piglio dei presentatori, a cominciare dal conduttore
- Il ritorno in pompa magna dei montaggi di filmati rappresentativi di un'epoca o un'idea di cinema
- I virtuosismi al violino di Itzhak Perlman
- La verve di Lily Tomlin e Meryl Streep nel discorso introduttivo all'Oscar onorario a Robert Altman
- L'appassionato, sincero, commovente discorso di ringraziamento del regista di "Tsotsi", vincitore del miglior film straniero, a Madre Africa
- Il doveroso Oscar a Philip Seymour Hoffman, strepitoso Truman Capote

CONTRO
- L'offensivo, scandaloso, deprecabile Oscar alla canzone tratta da "Hustle & Flow", troppo brutta per essere vera
- L'eccessiva insistenza con cui a più riprese l'Academy si è schierata contro la pirateria
- L'Oscar un po' troppo generoso alla fotografia di "Memorie di una Geisha"
- La trasformazione (o meglio deformazione) fisica di alcune star di Hollywood, vedi Keanu Reeves, William Hurt e la povera Lauren Bacall
- L'audace outfit di Charlize Theron, totalmente fuori contesto

01 marzo 2006

E' tempo di Oscar!

Tra quattro giorni, finalmente, sarà nuovamente Oscar time. Domenica notte l'Academy of Motion Picture Arts and Sciences assegnerà infatti il più prestigioso premio cinematografico mondiale durante la cerimonia allestita all'interno del sontuoso Kodak Theatre e presentata per la prima volta da Jon Stewart.
Poche sorprese sembrano possibili, ma alcuni critici hollywoodiani stanno alimentando le voci di sorprendenti ribaltoni: vedremo...
Per intanto, di seguito le principali nomination con le mie personalissime indicazioni su chi probabilmente vincerà e su chi dovrebbe vincere.
Buon Oscar a tutti!

BEST MOTION PICTURE OF THE YEAR
BROKEBACK MOUNTAIN
CAPOTE
CRASH
GOOD NIGHT, AND GOOD LUCK.
MUNICH
Chi vincerà: BROKEBACK MOUNTAIN
Chi dovrebbe vincere: BROKEBACK MOUNTAIN

BEST DIRECTOR
Ang Lee - BROKEBACK MOUNTAIN
Bennett Miller - CAPOTE
Paul Haggis - CRASH
George Clooney - GOOD NIGHT, AND GOOD LUCK.
Steven Spielberg - MUNICH
Chi vincerà: Ang Lee
Chi dovrebbe vincere: Ang Lee

BEST ACTOR IN A LEADING ROLE
Philip Seymour Hoffman - CAPOTE
Terrence Howard - HUSTLE & FLOW
Heath Ledger - BROKEBACK MOUNTAIN
Joaquin Phoenix - WALK THE LINE
David Strathairn - GOOD NIGHT, AND GOOD LUCK.
Chi vincerà: Philip Seymour Hoffman
Chi dovrebbe vincere: Philip Seymour Hoffman

BEST ACTOR IN A SUPPORTING ROLE
George Clooney - SYRIANA
Matt Dillon - CRASH
Paul Giamatti - CINDERELLA MAN
Jake Gyllenhaal - BROKEBACK MOUNTAIN
William Hurt - A HISTORY OF VIOLENCE
Chi vincerà: fotofinish tra Clooney e Giamatti
Chi dovrebbe vincere: William Hurt

BEST ACTRESS IN A LEADING ROLE
Judi Dench - MRS. HENDERSON PRESENTS
Felicity Huffman - TRANSAMERICA
Keira Knightley - PRIDE & PREJUDICE
Charlize Theron - NORTH COUNTRY
Reese Witherspoon - WALK THE LINE
Chi vincerà: Reese Witherspoon
Chi dovrebbe vincere: Felicity Huffman

BEST ACTRESS IN A SUPPORTING ROLE
Amy Adams - JUNEBUG
Catherine Keener - CAPOTE
Frances McDormand - NORTH COUNTRY
Rachel Weisz - THE CONSTANT GARDENER
Michelle Williams - BROKEBACK MOUNTAIN
Chi vincerà: Rachel Weisz
Chi dovrebbe vincere: Rachel Weisz

BEST ADAPTED SCREENPLAY
BROKEBACK MOUNTAIN
CAPOTE
THE CONSTANT GARDENER
A HISTORY OF VIOLENCE
MUNICH
Chi vincerà: Brokeback Mountain
Chi dovrebbe vincere: Brokeback Mountain

BEST ORIGINAL SCREENPLAY
CRASH
GOOD NIGHT, AND GOOD LUCK.
MATCH POINT
THE SQUID AND THE WHALE
SYRIANA
Chi vincerà: Crash
Chi dovrebbe vincere: Match Point

BEST FOREIGN LANGUAGE FILM
LA BESTIA NEL CUORE - ITALY
JOYEUX NOEL - FRANCE
PARADISE NOW - PALESTINE
SOPHIE SCHOLL-DIE LETZTEN TAGE - GERMANY
TSOTSI - SOUTH AFRICA
Chi vincerà: TSOTSI
Chi dovrebbe vincere: LA BESTIA NEL CUORE (mi sembra ovvio...)

28 febbraio 2006

Walk the Line

Anche in questo caso, come per The Family Stone, preferisco stendere un pietosissimo velo sul titolo italiano, che non oso nemmeno citare.
Ma passiamo al film: un bel prodotto, impeccabile nella confezione, equilibrato nel necessario utilizzo delle canzoni di Johnny Cash (che comunque, personalmente, dopo un po' ritengo invariabilmente noiose...) e ottimamente recitato dai due attori protagonisti, Joaquin Phoenix, davvero in parte, e Reese Witherspoon, credibile e appassionata. Giuste, pertanto, le nomination agli Oscar dei due attori. Altrettanto giusta, però, l'esclusione dalla categoria di miglior film e miglior regia, dato che non si può proprio parlare di film definitivo. Sincero sì, ma non memorabile.
In ogni caso, soprattutto per i patiti di questo genere di musica, da vedere.

L'Olimpiade italiana

Non è stata sicuramente l'Olimpiade dei protagonisti annunciati. Giorgio Rocca che capitombola dopo trenta secondi durante la prima manche dello slalom; Carolina Kostner, portabandiera azzurra, che si fa tradire dall'emozione pattinando in maniera mediocre; Barbara Fusar Poli e Maurizio Margaglio che scivolano a tre secondi dal termine del loro programma originale. Tutti episodi che cercheremo di spazzar via presto dalla nostra memoria.
Ma fortunatamente, come in ogni Olimpiade, ecco i nomi che ci hanno fatto gonfiare il petto d'orgoglio, di cui alcuni spuntati (quasi) dal nulla: l'incredibile, fantastico Enrico Fabris, re del pattinaggio velocità con due medaglie d'oro e una di bronzo; l'inossidabile Armin Zoeggeler, capace di vincere una medaglia d'argento e due d'oro nell'arco di tre Olimpiadi; gli strepitosi atleti dello sci di fondo, da sempre fucina di allori per il nostro Paese.
E' stata quindi, nonostante tutto, una buona Olimpiade per il Tricolore.
Ma è stata addirittura fantastica per Torino.
Ecco qualche dato: sono stati venduti 900.000 biglietti per un incasso totale di circa 70 milioni di euro; il sito internet di Torino 2006 ha infranto molti record, registrando un totale di 667.258.000 di pagine viste in 15 giorni; infine, sono stati venduti 540.000 prodotti di licensing e merchandising ufficiale per un incasso complessivo di 11 milioni di euro (un cliente giapponese ha fatto emettere con un solo acquisto uno scontrino da 11.000 euro!!!).
In ogni caso, è stata soprattutto la passione, il calore, l'entusiasmo della prima capitale d'Italia a stupire e conquistare il mondo intero. E che spero continui a muovere lo spirito dei torinesi anche da questa settimana ...in poi. Perchè Torino ha bisogno di sentirsi viva, e se lo merita davvero. Parola di chi ci ha vissuto per sette anni.
Arrivederci, Torino 2006!

22 febbraio 2006

Transamerica

Eh sì, questo film è proprio un gioiellino.
Dalla stratosferica recitazione di Felicity Huffman, donna che interpreta un uomo che sta per diventare donna, alle bellissime canzoni folk, alla scoppiettante sceneggiatura, ai momenti di intensa (e mai dozzinale) emozione.
Da vedere per apprezzare le indiscutibili doti di una grandissima caratterista. Ma soprattutto per imparare ad essere meno timorosi di fronte alle (coraggiose) scelte che cambiano la vita.

21 febbraio 2006

Caro, va bene così

Niente da fare. Sulla combinazione triplo-triplo (eseguita in precedenza solo da un'atleta americana) che avrebbe forse potuto portarla a lottare per il podio (e che nei sei minuti di riscaldamento aveva eseguito perfettamente), Carolina Kostner è inesorabilmente caduta. Fortunatamente si è poi ripresa con grande grinta, chiudendo il programma corto in undicesima posizione.
A prescindere dal fatto che a questo punto non sarà più possibile lottare per una medaglia, mi hanno colpito le parole della nostra giovanissima portabandiera: "E' un'esperienza che mi porterò per sempre nel cuore; la mia vita non finisce giovedì sera". Brava Carolina, hai ragione tu.
E giovedì sera ti applaudirò come se avessi già vinto.

Il nostro angelo

Ha portato la nostra bandiera durante la cerimonia di apertura di queste Olimpiadi piemontesi. E' uno degli astri nascenti del pattinaggio artistico internazionale. Ha un viso d'angelo e un'aria vagamente malandrina. E' la nostra piccola stella: Carolina Kostner.


Ho iniziato a seguire Carolina nel 2003, quando, quindicenne e debuttante ai campionati europei, si piazzò incredibilmente quarta, ai piedi del podio. Da quel momento non ho più smesso, accrescendo il mio interesse verso di lei di anno in anno ed emozionandomi sempre più durante le sue performance. Ora che tutta l'Italia la celebra ed acclama, posso dire con soddisfazione che "io c'ero" durante i suoi primi passi di rilievo sul ghiaccio.
Stasera il nostro angelo d'inverno debutterà alle sue prime Olimpiadi, per giunta in casa. La pressione dei media e il calore del pubblico potrebbero condizionare la sua prestazione, come già successe lo scorso anno ai Campionati Europei (disputatisi a Torino, ndr), ma io credo che l'unico condizionamento sarà quello presente nella sua testa, che, non dimentichiamolo, è quella di una ragazza di 19 anni, che si sta tuttora preparando a vivere una vita che da stasera potrebbe cambiare per sempre. Carolina infatti ha enormi possibilità di far bene, ma è prematuro aspettarsi troppo da lei: personalmente spero di divertirmi ed appassionarmi ammirando la sua esecuzione, ma senza esagerate aspettative. Il miglior modo, cioè, di godersi la gara del proprio atleta preferito.
Giovedì, poi, avrò la possibilità di vedere dal vivo il programma libero di questa mia elegantissima beniamina, e devo dire che sto già pregustando l'avvenimento e sentendo l'emozione.
A questo punto l'unica cosa che mi rimane da dire, urlando a squarciagola, è:
FORZA CAROLINA!!!

20 febbraio 2006

Occhi di un sogno spezzato

Barbara e Maurizio si sono guardati a fondo, a lungo e si sono scavati dentro, profondamente, capendo di essere passati dall'altare olimpico alla ghiacciata polvere del Palavela in soli due giorni. Quello che è successo l'avranno visto e sentito tutti, ma nessuno avrà realmente inteso cosa c'era dietro a quell'incredibile sguardo che significava il tutto del niente.
Barbara e Maurizio non avranno più alcuna occasione di riscatto olimpico, e lo sanno bene. Però mi sento di dire che le lacrime versate da tutti i loro fan (compresa mia madre, che in questi lunghissimi anni si è "dovuta" trasformare in una tifosa del pattinaggio su ghiaccio, pressata dai miei insistenti ed appassionati sproloqui) significano che questa splendida coppia deve cercare di non abbandonarsi alla demoralizzazione, ma dare il meglio del meglio nel programma libero, e farci sognare attraverso le avvolgenti note del "Principe d'Egitto". Non servirà per l'oro, ma non importa.
Barbara, Maurizio: fatelo per noi.

15 febbraio 2006

Il successo di Torino 2006

In questi giorni è difficile riuscire a parlare d'altro, quindi colgo l'occasione dicendo anch'io qualcosa di significativo su queste Olimpiadi italiane.
Dopo soli quattro giorni di gara è stato superato il target ricavi previsto per il ticketing (802.000 biglietti venduti), mentre il merchandising sta superando ogni previsione: 3 milioni di euro d'incasso, sempre in quattro giorni! In media 16.000 persone al giorno hanno visitato gli Olympic Store situati in tutti i siti e villaggi olimpici, inclusa la città stessa.
Almeno dal punto di vista organizzativo ed economico, questi XX Giochi Olimpici si stanno pertanto rivelando un autentico successo. Alla faccia di chi diceva che il Piemonte (e l'Italia intera) non avrebbe risposto adeguatamente...
Manca solamente un significativo particolare: vogliamo che gli atleti azzurri vincano ancora TANTE medaglie, meglio se d'oro!!!

10 febbraio 2006

07 febbraio 2006

Film da vedere

Ecco, a mio avviso, i film in uscita nelle prossime settimane che necessitano di un minimo (o massimo) di considerazione:

dal 10 febbraio

TRANSAMERICA
regia: Duncan Tucker
con: Felicity Huffman, Kevin Zegers
Road-movie un po' commedia un po' dramma, racconta la storia di un transessuale in attesa dell'ultima decisiva operazione che deve fare i conti con un figlio piombatole dal cielo e concepito mentre era ancora... un uomo.
LA CONTESSA BIANCA
regia: James Ivory
con: Ralph Fiennes, Natasha Richardson
Dall'apprezzatissimo regista James Ivory (Camera con vista, Casa Howard), una storia d'amore ambientata negli anni '30 a Shanghai tra un diplomatico americano e una donna russa.
NORTH COUNTRY - STORIA DI JOSEY
regia: Niki Caro
con: Charlize Theron, Frances McDormand
Ispirato ad un fatto realmente accaduto, è la storia di Josey, madre single di due bambini, che, trovato lavoro, dovrà fare i conti con una realtà fatta di molestie sessuali, discriminazioni e omertà.
UNDERWORLD: EVOLUTION
regia: Len Wiseman
con: Kate Beckinsale, Scott Speedman
Secondo capitolo della saga dedicata alla lotta senza tempo tra vampiri e licantropi. Ovviamente, solo per amanti del genere.

dal 17 febbraio

QUANDO L'AMORE BRUCIA L'ANIMA - WALK THE LINE
regia: James Mangold
con: Joaquin Phoenix, Reese Witherspoon
Lasciando stare il deprimente titolo italiano, il film descrive la turbolenta passione tra il giovane musicista Johnny Cash e June Carter, sua musa ispiratrice. Entrambi i protagonisti sono candidati all'Oscar, con buone probabilità di vittoria da parte di lei.
TRUMAN CAPOTE: A SANGUE FREDDO
regia: Bennett Miller
con: Philip Seymour Hoffman, Catherine Keener
Candidato a 5 premi Oscar, è la cronistoria del periodo in cui il grande scrittore concepì e pubblicò il romanzo "A sangue freddo". Il protagonista è dato come strafavorito per l'Oscar.
JARHEAD
regia: Sam Mendes
con: Jake Gyllenhaal, Peter Sarsgaard
Dalle vere esperienze di Anthony Swofford in Iraq durante l'operazione Desert Storm, uno spietato ritratto del reale universo dei marines.
CASANOVA
regia: Lasse Hallstroem
con: Heath Ledger, Jeremy Irons
Svestiti i panni del cowboy gay, Ledger si cala in quelli del più famoso seduttore d'ogni tempo. Vedremo...

dal 24 febbraio

THE CONSTANT GARDENER
regia: Fernando Meirelles
con: Ralph Fiennes, Rachel Weisz
Kenya: il marito di una donna brutalmente assassinata dovrà indagare sulle reali cause della sua morte. Rachel Weisz è la favorita nella corsa all'Oscar come attrice non protagonista.
SYRIANA
regia: Stephen Gaghan
con: Matt Damon, George Clooney
Robert Bae, agente della CIA, è impegnato in Medioriente nella lotta contro il terrorismo: la trama pertanto si basa sugli intrecci di varia natura della politica estera statunitense. Grandi lodi a Clooney.

06 febbraio 2006

A Brokeback Mountain e Crash i W.G.A.

"Brokeback Mountain" e "Crash" hanno vinto sabato notte i premi per le migliori sceneggiature assegnati dal Writers Guild of America. Larry McMurtry e Diana Ossana, adattando l'omonimo racconto di Annie Proulx, si sono aggiudicati l'award per il miglior script basato su materiale precedentemente pubblicato e/o distribuito, mentre Paul Haggis e Bobby Moresco hanno vinto nella medesima categoria, ma per la sceneggiatura originale.
Questo era l'ultimo significativo trofeo assegnato prima degli Oscar (5 marzo), che sanciranno il trionfatore dell'anno cinematografico 2005.
Nessuna grossa sorpresa, dato che "Brokeback Mountain" aveva già vinto il medesimo premio ai Golden Globes e "Crash" è stato lodato soprattutto per come è stato concepito a livello di script.
A questo punto, libero sfogo alle previsioni: "Brokeback Mountain" ha vinto TUTTO, ma proprio tutto quello che poteva vincere, pertanto potremmo dire che è lo strafavorito, ma attenzione... Pensiamo alla tematica del film stesso (scomoda per la Hollywood più conservatrice), pensiamo che all'Academy piace sovvertire i pronostici troppo scontati (anche se non in tutti i casi) e pensiamo anche alla pressione che certi media potrebbero esercitare, ed ecco che il gioco non è per niente fatto. Dal cappello a cilindro potrebbe infatti uscire un altro nome... E chi sarà se non sarà "Brokeback Mountain" a vincere? Azzardiamo? Beh, magari tra qualche settimana...

31 gennaio 2006

Considerazioni sulle nominations

Senza alcun preambolo, ecco le mie personalissime considerazioni sulle nomination all'Oscar appena annunciate.

- Sono felicissimo che un film italiano sia finalmente tornato a far parte della cinquina del Miglior Film Straniero. "La bestia nel cuore" di Cristina Comencini infatti, dopo un'assenza di sei anni, dai tempi cioè de "La vita è bella" di Roberto Benigni, tornerà a farci sperare nel più ambito premio cinematografico mondiale. La concorrenza è agguerritissima (il favorito è infatti il palestinese "Paradise now"), ma noi un pensierino alla vittoria lo facciamo ugualmente...

- Restando in tema Italia, ricordo anche le candidature di Gabriella Pescucci (terza nomination, vincitrice nel 1993 per "L'età dell'innocenza") per i costumi de "La fabbrica di cioccolato" e di Dario Marianelli (prima nomination) per la colonna sonora di "Orgoglio e pregiudizio".

- Scandaloso il fatto che "A history of violence" sia stato candidato a due soli Oscar, e ancor più scandalosa la sola ed unica nomination per "Match point" (Miglior Sceneggiatura Originale).

- Appoggio il pensiero del mio amico Massimo nel dire che la nomination ai trucchi del terzo episodio di "Guerre Stellari" è suonata più come una presa per i fondelli che altro, dato che le candidature nelle altre categorie tecniche (Suono, Effetti Sonori, Effetti Visivi, etc.) apparivano scontate.

- Poca gloria anche per "Batman begins", nominato per la sola Fotografia: avrebbe decisamente meritato di più.

- Molti dubbi sulle candidature di "Capote" addirittura a Miglior Film e Miglior Regia. Non ho ancora visto il film, ma dubito che possa meritare più di "A history of violence" e "Match point". Altrettanto esagerate, a mio avviso, le sei candidature a "Crash".

- Incredibile risultato di George Clooney, candidato come Regista e Sceneggiatore per "Good night, and good luck." e come Attore non Protagonista per "Syriana".

- In ultimis: ma Keira Knightley in "Orgoglio e pregiudizio" sarà così brava? Mah...

Ed ora la ricapitolazione del numero di candidature per film:

8 BROKEBACK MOUNTAIN
6 CRASH
6 GOOD NIGHT, AND GOOD LUCK.
5 CAPOTE
5 MEMORIE DI UNA GEISHA
5 MUNICH
5 WALK THE LINE
4 THE CONSTANT GARDENER
4 LE CRONACHE DI NARNIA
4 KING KONG
4 ORGOGLIO E PREGIUDIZIO

N O M I N A T I O N S ! ! !

Alcune sorprese nelle nominations agli Oscar 2005, ma sostanzialmente pochi sconvolgimenti. Per quanto mi riguarda, ho centrato 33 candidature su 40, ottenendo l'en-plein in due categorie (tra cui Miglior Film). Di seguito la lista delle otto categorie principali. Qui quella completa.

BEST MOTION PICTURE OF THE YEAR
BROKEBACK MOUNTAIN
CAPOTE
CRASH
GOOD NIGHT, AND GOOD LUCK.
MUNICH

ACHIEVEMENT IN DIRECTING
Ang Lee - BROKEBACK MOUNTAIN
Bennett Miller - CAPOTE
Paul Haggis - CRASH
George Clooney - GOOD NIGHT, AND GOOD LUCK.
Steven Spielberg - MUNICH

PERFORMANCE BY AN ACTOR IN A LEADING ROLE
Philip Seymour Hoffman - CAPOTE
Terrence Howard - HUSTLE & FLOW
Heath Ledger - BROKEBACK MOUNTAIN
Joaquin Phoenix - WALK THE LINE
David Strathairn - GOOD NIGHT, AND GOOD LUCK.

PERFORMANCE BY AN ACTOR IN A SUPPORTING ROLE
George Clooney - SYRIANA
Matt Dillon - CRASH
Paul Giamatti - CINDERELLA MAN
Jake Gyllenhaal - BROKEBACK MOUNTAIN
William Hurt - A HISTORY OF VIOLENCE

PERFORMANCE BY AN ACTRESS IN A LEADING ROLE
Judi Dench - MRS. HENDERSON PRESENTS
Felicity Huffman - TRANSAMERICA
Keira Knightley - PRIDE & PREJUDICE
Charlize Theron - NORTH COUNTRY
Reese Witherspoon - WALK THE LINE

PERFORMANCE BY AN ACTRESS IN A SUPPORTING ROLE
Amy Adams - JUNEBUG
Catherine Keener - CAPOTE
Frances McDormand - NORTH COUNTRY
Rachel Weisz - THE CONSTANT GARDENER
Michelle Williams - BROKEBACK MOUNTAIN

ADAPTED SCREENPLAY
BROKEBACK MOUNTAIN
CAPOTE
THE CONSTANT GARDENER
A HISTORY OF VIOLENCE
MUNICH

ORIGINAL SCREENPLAY
CRASH
GOOD NIGHT, AND GOOD LUCK.
MATCH POINT
THE SQUID AND THE WHALE
SYRIANA

30 gennaio 2006

Le mie nomination

Di seguito le mie ponderatissime scelte personali inerenti le 8 categorie principali degli Oscar 2005. Le nomination, come già più volte annunciato, verranno rese pubbliche domani dall'Academy attorno alle ore 14,30 italiane.
Domani vedremo pertanto quante ne avrò azzeccate su 40 slot disponibili...

MIGLIOR FILM
Brokeback Mountain
Capote
Crash
Good Night, and Good Luck.
Munich

MIGLIOR REGIA
George Clooney - Good Night, and Good Luck.
David Cronenberg - A History of Violence
Paul Haggis - Crash
Ang Lee - Brokeback Mountain
Steven Spielberg - Munich

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA
Russell Crowe - Cinderella Man
Philip Seymour Hoffman - Capote
Heath Ledger - Brokeback Mountain
Joaquin Phoenix - Walk the Line
David Strathairn - Good Night, and Good Luck.

MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA
Judi Dench - Mrs. Henderson Presents
Felicity Huffman - Transamerica
Charlize Theron - North Country
Reese Witherspoon - Walk the Line
Ziyi Zhang - Memoirs of a Geisha

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
George Clooney - Syriana
Matt Dillon - Crash
Paul Giamatti - Cinderella Man
Bob Hoskins - Mrs. Henderson Presents
Terrence Howard - Crash

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA
Maria Bello - A History of Violence
Catherine Keener - Capote
Frances McDormand - North Country
Rachel Weisz - The Constant Gardener
Michelle Williams - Brokeback Mountain

MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE
Crash
Good Night, and Good Luck.
Match Point
The Squid and the Whale
The Three Burials of Melquiades Estrada

MIGLIOR SCENEGGIATURA ADATTATA
Brokeback Mountain
Capote
The Constant Gardener
A History of Violence
Syriana

Munich

L'incipit è noto: durante le Olimpiadi del 1972 di Monaco di Baviera un commando di estremisti palestinesi (denominato Settembre Nero) prende in ostaggio e poi uccide 11 atleti israeliani. A seguito dell'attentato, una squadra di cinque uomini viene segretamente incaricata dal governo israeliano di stanare e uccidere i responsabili.
Il risultato (da Spielberg) potrebbe essere esplosivo; invece il tutto si risolve con un bel prodottino (tecnicamente ineccepibile e ben recitato) che però scivola via piatto e senza sussulti che lascino il segno. Quasi tre ore purtroppo prive di un qualsivoglia accettabile coinvolgimento morale: cosa che, in un film del genere, dovrebbe essere più che auspicabile. Alcune sequenze per la verità sono molto toccanti e provano timidamente a coinvolgere lo spettatore (il discorso di Golda Meir, il parallelo tra le preoccupazioni di Avner e la tranquillità lavorativa di Robert, il bellissimo montaggio dell'atto sessuale con il "movente" del film, e cioè l'omicidio degli atleti); però la pellicola si perde costantemente in inutili dettagli documentaristici o ritratti caratteriali dilettantistici, e dimentica ogni reale mezzo di intrattenimento che è sempre stato il cavallo di battaglia di Spielberg. Che, per carità, si impegna non poco a dimostrare il suo coraggio nel prendere o non prendere posizioni politiche, ma fallisce nel far sembrare un film il suo pensiero.
Da vedere per le ricostruzioni, gli interni e i costumi anni '70, da non vedere per chi si aspetta un film appassionante (come Minority Report), coinvolgente (come Schindler's List) o toccante (come Il Colore Viola).

I vincitori dei S.A.G. Awards

Philip Seymour Hoffman per Capote, Reese Witherspoon per Walk the Line (mi rifiuto di chiamarlo con il ributtante titolo italiano), Paul Giamatti per Cinderella Man e Rachel Weisz per The Constant Gardener sono i vincitori della dodicesima edizione degli Screen Actors Guild Awards, mentre per quanto riguarda l'ensemble, ha vinto l'intero cast di Crash.
Cosa dire, a questo punto?
Che Philip Seymour Hoffman e Rachel Weisz sono davvero a un passo dal loro primo Oscar (scontata la candidatura), che Reese Witherspoon è ora favorita su Felicity Huffman (per Transamerica) e che l'attore non protagonista resta un incognita.
Ma attendiamo le nomination vere e proprie, e non quelle ipotetiche, che verranno annunciate domani, dopodiché inizieremo lo stressantissimo ma divertentissimo toto-scommesse.

A domani!