06 gennaio 2008

Io non sono qui

Più che un film, un'esperienza audiovisiva sciroccata e inconcludente: questo è Io non sono qui, trasposizione onirica, cervellotica e un po' flippata della vita e della musica del grande Bob Dylan. Poche idee originali, tanta supponenza, ritmo inesistente e risultato francamente sconcertante: si salva solo il cast, su cui svetta (tanto per cambiare) un'imponente Cate Blanchett.
A questo punto, ancora una volta, mi chiedo come abbia fatto la critica di settore a cadere in trappola, scambiando il manierismo per classe e la faciloneria per intuizione, ma soprattutto non trovo giusto non saper osare e non trovare di conseguenza il coraggio per bocciare il prodotto di un validissimo regista (il talentuoso Todd Haynes) che, è umano, può sbagliare.
Alla prossima occasione, quindi, caro Todd e cari "esperti".
Ah, dimenticavo: se i fan di Dylan vogliono cimentarsi con la visione, lo fanno a loro totale rischio...

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