23 gennaio 2008

Espiazione (Atonement)

In apertura, il parere di Peter Bradshaw del Guardian: "What a clever, ambitious, compassionate picture it is; what a success for Joe Wright and for Knightley and McAvoy. It's a film which aims at big ideas, and it treats us like grownups."
Per continuare, il giudizio di Ann Hornaday del Washington Post: "In the almost spookily capable hands of 34-year-old director Joe Wright, the film version of Atonement has achieved that to which every literary adaptation should aspire." E scusate se è poco...
In chiusura, la sintesi di Mick LaSalle del San Francisco Chronicle: "Atonement takes a familiar movie environment, a setting that we think we know, and uses it for an examination of a host of dark impulses, such as jealousy, lust, cruelty and deceit."
In sostanza, potrei fondere i tre suddetti pensieri ed otterrei, semplicemente, il mio.
Ottimamente recitato, vagamente retrò, magnificamente sorretto da una sontuosa colonna sonora del nostro Dario Marianelli e da una (sorprendentemente) talentuosa regia, Espiazione è una trasposizione quasi fedele dell'omonimo crudele romanzo di Ian McEwan, che esplicita il finale in modo esemplificativo ma necessario, pur conservando il reale spirito del testo.
Come già detto, bravissimi gli interpreti (McAvoy in testa), che riescono a sorreggere la pellicola anche nei pochi momenti più deboli (la parte centrale dedicata alla guerra in terra di Francia), e monumentale il cameo di Vanessa Redgrave, favolosa nei 9 minuti di monologo a lei riservati.
Assolutamente da vedere, anche solo per ammirare Keira Knightley nel suo ormai celeberrimo outfit verde smeraldo.

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