Pellicola bistrattata dai recensori e snobbata dal pubblico, Eragon è senza alcun dubbio un film mal realizzato e decisamente noioso, ma, a mio avviso, ha un grande pregio: trasporre in modo fedele un romanzo (scritto da un adolescente) incredibilmente sopravvalutato, che non è altro che un infantile rimescolamento della summa dei classici fantasy, prima fra tutti la saga di Tolkien. Di conseguenza, non prendiamocela con gli (onesti) produttori, piuttosto con Christopher Paolini (fenomeno paragonabile a Sophie Kinsella), vero creatore e distruttore di questa trilogia ingenua, soporifera e soprattutto quasi imputabile di plagio...Cosa possiamo salvare della versione per il grande schermo? La professionalità degli attori, gli riusciti effetti del drago e ...la durata.
In chiusura, una nota che vorrei personalmente rivolgere ai direttori dei doppiaggi di casa nostra: "voi che siete i migliori del mondo, in virtù di quale cronica patologia schizoide avete potuto scegliere Ilaria D'Amico come doppiatrice del drago? La prossima volta, se questi sono i vostri standard, chi sceglierete? Funari?"...
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