01 novembre 2007

Ratatouille

Francamente, non ho più parole.
La Pixar, ancora una volta, centra l'obiettivo dell'eccellenza e con Ratatouille riesce addirittura a superare vette di perfezione e nitidezza visive mai raggiunte in precedenza.
Saltando a piè pari i dettagli della trama, tutta da scoprire, mi affido alla sapiente opinione di Elisa Giulidori dal sito FilmUp.com, che ha saputo sintetizzare in modo esemplare il mio giudizio medesimo: "la vicenda del ratto che volle farsi cuoco ha un ritmo e una verve irresistibili, che faranno ridere moltissimo i bambini ma che conquisteranno anche gli adulti con una storia intelligente, originale e creativa. La sceneggiatura è scritta benissimo, e divertendo tocca temi non banali: la volontà di affermare sè stessi, l’importanza della famiglia, la discriminazione femminile, l’importanza di apprezzare ciò che ci circonda, non ingoiando distrattamente tutto ciò che ci viene dato, ma gustando e assaporando lentamente. Niente è inserito forzatamente nella narrazione, non ci sono momenti morti, né personaggi o avvenimenti inutili."
Per non parlare dell'aspetto tecnico: "la realizzazione della pellicola è impressionante. La colonia di ratti che deve scappare dalla casa che sta crollando è fin troppo realistica: i movimenti, i peli della pelliccia sono realizzati con una tale precisione che sconcertano. Le scene di inseguimento nella cucina con una visuale a livello topo sono fantastiche, con un ritmo incalzante e mozzafiato." Doveroso aggiungere anche una nota di commento sui fondali parigini, assolutamente strabilianti, da togliere il respiro.
Insomma, ancora una volta, un autentico gioiello animato da cineteca.
L'appuntamento è ora per il 27 giugno 2008, data americana della release di Wall-E, prossimo lungometraggio Pixar, che tornerà a parlare dei robot e della loro presunta anima...

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