Pellicola tedesca di quattro anni fa molto apprezzata dalla critica, Good Bye Lenin! è un prodotto sicuramente interessante, a tratti esilarante, indubbiamente originale ma anche un po' sopravvalutato e furbetto.L'incipit: abbandonata dal marito fuggito all'Ovest, Christiane, fervente socialista berlinese, si dedica anima e corpo alla politica ed alla causa della DDR. Caduta in coma nel settembre 1989, si risveglia 8 mesi dopo, ma in questo lasso di tempo il mondo attorno a lei è cambiato: il paese si è riunificato, il muro di Berlino è caduto e il governo socialista non esiste più. Per evitarle il contraccolpo psicologico, ritenuto fatale dai medici, il figlio, confidando nel fatto che la madre deve restare a riposo per molto tempo,"ricrea" la DDR all'interno del proprio appartamento...
Come si può evincere, un plot sicuramente accattivante: peccato che, dopo una prima parte divertente e che vira decisamente sulla commedia, il regista punti dichiaratamente al melodramma vero e proprio, sconfessando parzialmente i buoni propositi dell'avvio.
Bravi comunque gli attori e credibile la ricostruzione dell'epoca.
Incompiuto, ma ugualmente da vedere.
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