18 novembre 2007

The Bourne Ultimatum

Dal talento e dalla visionarietà di Paul Greengrass, regista di United 93, arriva il terzo (ed ultimo) capitolo della spy-saga di Jason Bourne, smemorato esecutore al soldo dei servizi segreti americani: un terzo episodio sicuramente girato con mestiere ed abilità, ma che non convince fino in fondo, nonostante la critica statunitense abbia tentato di farlo passare come "a knockout roller-coaster ride custom-made for adrenaline junkies, it’s easily the savviest and most satisfying spy movie in years, besting both of its preceding Bournes -- Identity and Supremacy" (Rex Reed, New York Observer) o addirittura "a great action movie, exhilarating and neatly crafted, the kind of picture that will still look good 20 or 30 years from now" (Stephanie Zacharek, Salon.com).
Mi fa comunque molto piacere che alcuni nomi di tutto rispetto la pensino esattamente come me; Paul Schrodt, Slant Magazine dice, in breve, che la pellicola è "with lots of hi-fi energy but, strangely, very little feeling", e non potrei essere più d'accordo.
Stephen Hunter del Washington Post rincara la dose asserendo che il film "is frenetic to the point of crazy while achieving a mark that barely exceeds mediocre"; ma la recensione tutta da leggere è quella di Steve Rhodes, Internet Reviews, da cui estrapolo ciò che rappresenta la mia esatta visione di questo prodotto: "if you do go to see this thinly scripted and very repetitive action film, bring your seasickness pills [because of the heavy use of the "shakycam"]".
In definitiva, non c'è molto altro da aggiungere: adrenalina a go-go, scene d'azione assolutamente strabilianti, attori credibili e tesi al punto giusto (menzione per Julia Stiles), cast tecnico eccellente. Eppure di questo rutilante montaggio di inseguimenti, sparatorie, scazzottate e omicidi rimane ben poco.
Meglio rivedersi il capitolo che ha dato il via alla serie e consigliare a Greengrass ciò che, saggiamente, suggerisce Danny Minton del Beaumont Journal: "will someone get this man a steadicam?"...
Per chi si accontenta.

3 commenti:

Massimo ha detto...

Ah, ti assicuro che essendo un trequel, e visto che quest'anno ne abbiamo visti qui in America più di quanti chiunque avrebbe mai voluto vederne, specialmente visto che facevano quasi tutti cagare, questo era un semi-capolavoro.

Io l'ho trovato molto bello, e devo dire che sono d'accordissimo coi primi due critici.

Matt Damon, poi, è assolutamente perfetto nella parte.

Vittorio Guasti ha detto...

Beh, de gustibus... Matt Damon poi sarà anche stato bravo, ma mi risulta sempre più difficile vederlo in questo ruolo.

Anonimo ha detto...

Anche a me è piaciuto ...devo dire che non mi aspettavo nulla da questo film e mi ha piacevolmente sorpreso. Mi sono persino comprata on-line la canzone di chiusura "di moby"