Pollo e Curry, due adolescenti romani appena bocciati all'esame di maturità, per tentare una via di fuga dalla loro vita, troppo vuota e passiva, si inventano, agli occhi dei rispettivi genitori, che Curry (un ragazzo indiano adottato) è in crisi di identità e ha bisogno di tornare alla sua terra d'origine per scoprire le sue radici... Il viaggio, iniziato tra hotel di lusso e sguardi distaccati, viene stravolto dal furto di tutti i loro averi, documenti compresi. L'incontro con Chiara (un'intensissima Giovanna Mezzogiorno), assistente sanitaria di un'organizzazione internazionale, segnerà l'inizio di un nuovo viaggio che li porterà a spiccare il volo verso l'età adulta.Trama senza particolari originalità in questa nuova pellicola di Francesca Archibugi, ma risultato sicuramente soddisfacente, nonostante un forte disequilibrio tra i vari contesti narrativi: la presa di coscienza di Curry, la relazione tra Pollo e Chiara e i rapporti tra i genitori rimasti a Roma. Se gli ultimi due sono infatti stereotipati ed anche un po' affrettati, il primo è descritto dalla regista romana con levità e realismo: l'India non è assolutamente da cartolina e neppure un girone dell'Inferno dantesco, bensì quello che ci si potrebbe attendere se la si guardasse con occhio attento e rispettoso.
Come già sottolineato, bravi la Mezzogiorno e Tom Angel Karumathy (Curry), mediocri gli altri interpreti. Ottimo il cast tecnico, un po' dozzinali le musiche.
Per una serata d'intrattenimento ...con riflessione.
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