Lo scienziato Will Rodman (James Franco), alla ricerca di un farmaco per curare la malattia del padre (John Lithgow), finisce per adottare un cucciolo di scimpanzè destinato alla soppressione. Ma il primate, una volta cresciuto e in seguito forzatamente abbandonato in una specie di zoo, dimostrerà una spiccata intelligenza frutto degli esperimenti effettuati sulla madre.
Sorta di prequel di una delle saghe più seguite (e mitizzate) degli ultimi quarant'anni, Rise of the Planet of the Apes (questo il titolo originale) è stato accolto molto positivamente sia dalla critica di settore che dall'audience: in linea di massima posso essere d'accordo, ma con alcune consistenti frenate agli (a mio parere) eccessivi slanci di entusiasmo nei confronti della pellicola.
Se da una parte, infatti, il plot tiene, gli effetti visivi colpiscono nel segno e l'empatia nei riguardi dello scimpanzé Cesare non è insincera, dall'altra lo scollamento tra le due parti risulta eccessivamente marcato, la scena finale è tirata troppo per le lunghe e gli attori (non tutti) si limitano svogliatamente al minimo sindacale.
Ne esce, a mio avviso, un film diseguale: ottimo nella crescente consapevolezza di Cesare verso le discrasie del genere umano, sbracato quando punta tutto sull'azione. E' infatti un peccato (probabilmente necessario) che il bellissimo primo tempo si risolva nel consueto reiterato scontro su un luogo simbolo degli USA (questa volta il Golden Gate).
Una precisazione: non sono mai stato e presumibilmente non sarò mai un fan di questo filone, quindi a mio sfavore potrebbe aver contribuito una totale assenza di partecipazione emotiva, paragonabile al senso di indifferenza (scusate l'azzardo) che ho sempre provato nei confronti della saga di Guerre Stellari.
Un unanime e incondizionato plauso va in ogni caso a Andy Serkis, la cui performance capture del nostro protagonista peloso è letteralmente immensa.
In definitiva un prodotto gradevole, da vedere senza fretta e da gustare con lo spirito appropriato.
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| Primo tempo |
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| Secondo tempo |



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