Con una messe inaudita di punti (372 contro i 259 delle nonnine russe, seconde), la banshee svedese Loreen si è aggiudicata la presente edizione dell'Eurovision Song Contest, confermando le previsioni della vigilia.
Canzone orecchiabile, presenza scenica dell'interprete quasi onirica e qualità vocali discutibili ma accattivanti: un mix che ha permesso alla Svezia di ottenere la sua quinta affermazione (la prima avvenne nel 1974 con i mitici Abba e la leggendaria "Waterloo"), acquisendo il diritto di ospitare la prossima edizione del carrozzone musicale, presumibilmente a Stoccolma.
Come detto, al secondo posto le Buranovskiye Babushki e al terzo, a completamento del podio, l'elegante interprete serbo Zeljko Joksimovic. Male Nina Zilli, nona con 101 punti, che ha comunque eseguito una performance impeccabile.
Da segnalare infine la splendida esecuzione della spagnola Pastora Soler, che avrebbe sicuramente meritato miglior fortuna del decimo posto raggiunto con 97 punti: ma, come si sa, intrighi politici, diaspore, voti di comodo e dubbie qualità sono sempre state e sempre saranno il fondamento di questo concorso, amatissimo e al contempo odiatissimo.
Dandoci appuntamento al prossimo anno, andiamo comunque ad ascoltare la straordinaria voce dell'interprete iberica.

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