12 ottobre 2011

Oscar 2012: Miglior Film - Gli altri titoli


Dopo aver dettagliatamente analizzato i titoli più "caldi" (secondo gli esperti statunitensi) nella corsa ai prossimi Academy Award, passiamo in veloce rassegna tutte le altre pellicole, che per un motivo (un cast degno di nota) o un altro (una sceneggiatura impeccabile) potrebbero essere considerate, oltre a tutte quelle che, pur meritandolo, sembrano già escluse in partenza.

CARNAGE di Roman Polanski: già osteggiato alla più recente Mostra di Venezia e pur contando su un quartetto d'attori a dir poco strepitoso, non dovrebbe farcela ad entrare nei magnifici dieci (il che, a mio avviso, equivarrebbe a uno scandalo).

DRIVE di Nicolas Winding Refn: acclamato dalla critica tutta, ha qualche residua possibilità, spinto soprattutto dalla più che lodata prova di Ryan Gosling.

A DANGEROUS METHOD di David Cronenberg: sembrava un titolo già predestinato alla nomination, ma la tiepida accoglienza iniziale sembra aver raffreddato gli entusiasmi.

WE BOUGHT A ZOO di Cameron Crowe: dramedy intrigante e dal cast interessante (Matt Damon e Scarlett Johansson), è ancora in fase embrionale di lancio. Vedremo.

50/50 di Jonathan Levine: interpretata da Joseph Gordon-Levitt e Seth Rogen, una commedia agrodolce che proprio in questi ultimi giorni sta mandando in visibilio la critica USA.

SHAME di Steve McQueen: l'acclamatissima prestazione di Michael Fassbender (premiato a Venezia e praticamente sicuro della nomination in qualità di Miglior Attore) potrebbe trascinare il film verso lidi ben più "esotici" di una singola candidatura.

YOUNG ADULT di Jason Reitman: stesso discorso fatto per il sopracitato film di Crowe; ancora in fase di studio da parte della critica d'oltreoceano, è interpretato da Charlize Theron e Patrick Wilson.

ALBERT NOBBS di Rodrigo García: non si sa ancora nulla della sua uscita, ma la più che sicura candidatura di Glenn Close come Miglior Attrice potrebbe spingere questo prodotto molto understated verso una considerazione globale e fruttifera.

MELANCHOLIA di Lars Von Trier: l'incauto (e stupido, aggiungo io) gesto all'ultimo Festival di Cannes presumo abbia azzerato le possibilità di questa pellicola del regista danese, peraltro interpretata da una Kirsten Dunst in stato di grazia.

CONTAGION di Steven Soderbergh: critiche non eccelse per uno dei registi più dichiaratamente controcorrente degli ultimi anni, che rischiano di vanificare il lavoro di un cast stellare.

THE IRON LADY di Phyllida Lloyd: sua maestà Meryl Streep che interpreta la lady di ferro Margaret Thatcher. Neanche questo "particolare" potrebbe bastare alla pellicola per essere presa in considerazione nella sua integrità.

BEGINNERS di Mike Mills: commedia dal cast stravagante e dal plot intrigante, potrebbe rivelarsi una sorpresa dell'ultim'ora. Nel cast Ewan McGregor e Christopher Plummer.

E con i suddetti dodici film si chiude l'intero lotto degli attuali pretendenti alla statuetta più ambita della settima arte. La cosa più bella? Che tutto (o quasi) potrebbe cambiare a poche settimane dal fatidico giorno dell'annuncio delle nomination...

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