07 ottobre 2011

Carnage


Zachary, il figlio undicenne di Nancy (Kate Winslet) e Alan Cowan (Christoph Waltz), borghesi della upper middle class newyorchese, picchia con un bastone Ethan, primogenito di Penelope (Jodie Foster) e Michael Longstreet (John C. Reilly), appartenenenti alla ben più modesta lower middle class. I quattro decidono di incontrarsi per chiudere la faccenda in modo responsabile e civile, insomma da adulti...
Dall'incipit, e dal consueto caustico approccio di Roman Polanski al territorio della commedia, si possono tranquillamente evincere gli sviluppi di questa sorta di "cordial meeting" concepito per appianare una ragazzata commessa dai rispettivi rampolli: una discesa agli inferi vera e propria, uno scannatoio sociale, economico e di genere, in cui non vince nessuno. Anzi.
Il grandissimo cineasta franco-polacco (snobbato dalla giuria di Venezia 2011, sembra a causa di forti pressioni giunte dagli Stati Uniti, dove Polanski non può tuttora entrare) si diverte infatti a costruire quattro personaggi di nerbo ma dalla personalità smaccatamente bifronte, che si rivela lentamente o all'improvviso, generando più di una catarsi nell'evolversi della vicenda.
Geniale poi è il modo in cui la tensione, a tratti insopportabile, viene stemperata da una battuta o un gesto letteralmente esilaranti, che sciolgono i nervi temporaneamente ma che non evitano allo spettatore un costante senso di (relativo) disagio emotivo.
Quasi impossibile descrivere la prestazione degli attori, letteralmente straordinari, con una menzione speciale per la sola e unica Ms. Winslet (strepitosa anche solo con uno sguardo o una particolare postura) e per John C. Reilly, attore troppo spesso relegato a ruoli di secondo piano.
Ultima nota: Carnage dura esattamente un'ora e diciannove minuti.
Per cortesia, cari signori registi, imparate da Mister Polanski.
Imperdibile.

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