20 dicembre 2009

Bastardi senza gloria (Inglourious Basterds)

La trama è ormai nota: nella Francia occupata dai nazisti, Shosanna Dreyfus assiste all’uccisione di tutta la sua famiglia per mano del colonnello nazista Hans Landa, ma riesce a sfuggire miracolosamente alla morte... Altrove in Europa, il tenente Aldo Raine mette assieme una squadra speciale di soldati ebrei: noti come "The Basterds", i soldati vengono incaricati dai loro superiori di agire come cani sciolti sul territorio uccidendo ogni soldato tedesco che incontrano prendendogli lo scalpo...
Meglio fermarci a questi due slegati incipit per non incorrere nell'errore di tanti (troppi) siti che nella sinossi del film svelano praticamente tutto il plot...
Ispirato ad uno dei cult-movie per eccellenza di Quentin Tarantino, Quel maledetto treno blindato (in originale The Inglorious Bastards) di Enzo G. Castellari, Inglourious Basterds è, ancora una volta, una pellicola che merita di essere vista per infinite ragioni.
La più ovvia è la tematica: riscrivere gli eventi ironizzando sul periodo più buio della storia contemporanea era un terreno più che spinoso; ma, come sappiamo, Tarantino fa della parola "difficile" il suo humus personale. Infatti, non solo l'evolversi degli eventi (seppur un po' lento in alcuni frangenti) è assolutamente plausibile, ma la catarsi finale all'interno della sala cinematografica parigina spazzia via tutte le possibili critiche e/o incongruenze.
Un'altra fondamentale ragione per vederlo è il cast, che va citato (quasi) in toto: Brad Pitt è assolutamente invasato e letalmente comico (da urlo la conversazione in italiano); l'attore austriaco Christoph Waltz, sconosciuto da noi, è assolutamente straordinario e merita senza ombra di dubbio una nomination all'Oscar (se non il premio...); il regista ebreo bostoniano Eli Roth e i suoi occhi (nella scena finale) resteranno impressi nella memoria per moltissimo tempo; Diane Kruger (appena nominata ai SAGA) è finalmente convincente dopo alcuni ruoli forse non adeguati; Mélanie Laurent (una determinatissima Shosanna) è una piacevole scoperta francese; Daniel Brühl è bravissimo nel ruolo dell'ambiguo soldato-attore Zoller; da menzionare infine i "bastardi" Michael Fassbender, Til Schweiger e BJ Novak, e il buon signor LaPadite (Denis Menochet) che fa da counterpoint al terribile colonnello Landa nella primissima (splendida) scena della pellicola.
L'ultima ragione è l'umorismo: alcune scene, in tutta la loro drammaticità, sono veramente esilaranti; a questo proposito, è consigliabile la visione del film in lingua originale per non perdere il quadrilinguismo di Waltz, il bilinguismo di quasi tutti gli attori e soprattutto per godere appieno dell'autenticità dello spaccato storico.
Da vedere, senz'appello.

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