Poi, il dato: fino al 2008 questi indecenti agglomerati di mera ignoranza e non comune volgarità (non ce la farò mai a chiamarli "film") ottenevano regolarmente incassi superiori ai 20 milioni di euro, divertendo a dismisura le platee (???) e facendo arrossire di vergogna gli italiani appassionati della settima arte, quella vera (scusate il banale assioma).
Ora, tardivamente ma fortunatamente, il cine-panettone ha finalmente fatto crack: 20 milioni e poco più nel 2009, 18 milioni nel 2010 e, attenzione attenzione, poco più di 11 milioni (con il "prodotto" ancora in diffusione, a dire il vero) nel 2011, con un massimo ipotizzabile che non dovrebbe superare i 13 milioni. Se quindi una sorta di calo fisiologico (data la formula ormai più che usurata) poteva starci fino a due anni fa, appare un vertiginoso crollo quello appena subito: cinque milioni in meno dell'anno precedente corrispondono a una vera e propria resa.
Che, dopo la débacle televisiva del Grande Fratello (giunto scandalosamente alla dodicesima edizione), il popolo tricolore stia lentamente riassaporando il gusto della novità o addirittura della qualità?
Incrociamo le dita...
2 commenti:
Merito del calo della disponibilità economica degli spettatori o di una timida consapevolezza della nullità di questi prodotti ... a noi va molto bene così!
Nilde
Non ci facciamo troppe illusioni, purtroppo ste porcherie non moriranno mai...
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