16 gennaio 2012

Golden Globes 2012: i vincitori


Stremato dalla lunga diretta notturna e dalle poche ore di sonno, eccomi per tutti i winners (già reperibili ovunque, sorry) e per un breve commento sulla cerimonia e sul risultato in sè di questi sessantanovesimi Globi d'Oro.
Fermo restando che di seguito sono elencati esclusivamente i vincitori delle categorie cinematografiche, ringrazio ancora una volta il mio amico Massimo per la divertentissima compagnia via Skype durante la trasmissione live, senza la quale avrei sicuramente ceduto a Morfeo durante l'ennesimo speech di un premio televisivo (di cui, francamente, non m'importa quasi nulla).

Best Motion Picture - Drama
The Help (2011)
Hugo Cabret (2011/II)
War Horse (2011)

Best Motion Picture - Musical or Comedy
The Artist (2011)
50/50 (2011)
My Week with Marilyn (2011) 

Best Actor in a Motion Picture - Drama
Brad Pitt for L'arte di vincere - Moneyball (2011) 

Best Actress in a Motion Picture - Drama
Tilda Swinton for We Need to Talk About Kevin (2011) 

Best Actor in a Motion Picture - Musical or Comedy
Owen Wilson for Midnight in Paris (2011) 

Best Actress in a Motion Picture - Musical or Comedy
Kate Winslet for Carnage (2011) 

Best Actor in a Supporting Role in a Motion Picture
Albert Brooks for Drive (2011)

Best Actress in a Supporting Role in a Motion Picture

Best Director - Motion Picture

Best Screenplay - Motion Picture

Best Original Song - Motion Picture

Albert Nobbs (2011): Brian Byrne, Glenn Close ("Lay Your Head Down")
Machine Gun Preacher (2011): Chris Cornell ("The Keeper")
Edward e Wallis: Il mio regno per una donna (2011): Madonna, Julie Frost, Jimmy Harry ("Masterpiece")

Best Original Score - Motion Picture

Cars 2 (2011)
Rango (2011)

Best Foreign Language Film

Una separazione (2011) (Iran)
La pelle che abito (2011) (Spain)

Commento generale sulla cerimonia: Ricky Gervais bravissimo presentatore, cerimonia snella, troppi advertisements, sentore di un eccessivo "volemose bene" sfociato in riconoscimenti a quasi tutti i film, mise improbabili ed eccessive (as usual), cause umanitarie troppo ostentate e anche un po' fuori luogo.
Commento "tecnico": quasi tutto preventivato, a parte il trionfo di Allen nello screenplay (scandaloso, per un film che continuo a ritenere inspiegabilmente sopravvalutato dalla critica tutta), quelli di Spielberg nell'Animated Film (qui usare la parola "contentino" è un puro e semplice eufemismo) e di Scorsese nella regia e, piuttosto a sorpresa, la vittoria di Madonna nella categoria della miglior canzone originale.
Highlights: l'acconciatura a nido pallido di merlo indiano di Tilda Swinton (ormai un'icona della trash fashion); l'antipatico discorso d'accettazione del premio (seguito da una totale mancanza di sense of humour) di Lady Ciccone; la frase rivolta da Seth Rogen al pubblico durante una presentazione al fianco della magnifica Kate Beckinsale ("Hi, I'm Seth Rogen, and I'm currently trying to conceal a massive erection"); gli acceptance speech bruttini e monocordi (Plummer e Streep a parte); l'orripilante vestito di carta crespa e stagnola di Salma Hayek; il MERAVIGLIOSO abito di una radiosa Angelina Jolie; l'insolito understatement di Clooney; i premi televisivi assegnati alle adorate Kate Winslet e Claire Danes.
Certo di aver dimenticato molti particolari da segnalare, vi raccomando di fare ancora un piccolo scroll up e dare un'occhiata all'adorabile Uggie, cagnolino protagonista del miglior film dell'anno.

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