New York, 1987. La giovanissima Claireece "Precious" Jones è stata messa a dura prova dalla vita. Maltrattata dalla madre, violentata dal padre, è cresciuta a Harlem, povera, analfabeta ed obesa. Incinta del secondo figlio, la ragazza accetterà di entrare in una "alternative school" dove la sua professoressa le darà l'input per iniziare a costruirsi una vita migliore.Precious, il cui lunghissimo titolo originale ne spiega l'origine, è, citando le parole di Giancarlo Zappoli da MyMovies.it, "una storia di ordinaria violenza domestica e sociale narrata con uno stile decisamente originale, e che si avvale di una protagonista che riesce a trasformare il proprio problema fisico in una risorsa di indubbio impatto. Se vedendola si comprende come il mondo che la circonda possa trovare più di un'occasione per deriderla, il regista Lee Daniels riesce a farci aderire immediatamente all'universo dei suoi desideri non facendo ricorso a un facile pietismo ma lavorando sul suo immaginario."
Precious infatti sogna di essere, nei momenti più duri e laceranti della sua esistenza, un'attrice, una cantante o una ballerina: si vede bellissima, sorridente, serena e libera da ogni turbamento.
Ancora da Zappoli, "Precious è una ragazza di diciassette anni prigioniera di un corpo fuori misura che però non si sogna magra. Il suo universo ideale ha altri territori in cui cercare percorsi diversi da quelli ormai a lei ben noti della brutalità di una vita in cui domina l'ignoranza. Perchè Daniels riesce a farci quasi respirare un clima saturo di un odio e di una perfidia dettati dalla totale mancanza di un benchè minimo orizzonte culturale. Lo fa però con la leggera profondità di chi sa che si può trovare uno stile piacevole per proporre riflessioni su temi gravi."
Merito però non solo di questo approccio stilistico di Daniels: il cast è infatti eccezionale. La protagonista Gabourey "Gabby" Sidibe, newcomer afro-americana, ha una fortissima presenza scenica (e non per le misure extralarge); Mo'Nique, famosissima comedian e sicura vincitrice dell'Oscar quale attrice non protagonista, dipinge in modo crudo e terribilmente realistico una madre accecata dall'odio e, come detto, dall'ignoranza; Paula Patton, bellissima anche senza trucco, è una perfetta Miss Rain, realmente votata all'insegnamento "alternativo"; Mariah Carey e Lenny Kravitz ci regalano infine due apprezzabili camei, accettando entrambi un look decisamente understated.
In conclusione, un film sicuramente da vedere, che risente nella parte centrale di una lieve flessione nel ritmo ma che sicuramente non cade né nella facile retorica né nell'oleografia tipica di questi film.
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