22 dicembre 2011

La conversazione (The Conversation)


Harry Caul (Gene Hackman) è un esperto in tecniche d'intercettazione che conduce un'esistenza solitaria e paranoide: durante un lavoro su commissione apparentemente di routine, intuisce che i nastri da lui registrati potrebbero portare a un omicidio. Da quel momento, nulla sarà più ciò che sembra.
Nel 1974 avevo quattro anni, stava per nascere mio fratello e probabilmente non avevo nemmeno ancora visto un film a cartoni animati; nel mentre, l'incommensurabile Francis Ford Coppola usciva con due film che hanno fatto la storia della settima arte, seppur in maniera diametralmente opposta: Il Padrino - Parte II e, appunto, la pellicola in questione, lo splendido La conversazione. Il primo, infatti, è universalmente conosciuto e riconosciuto come il più bel capitolo di una delle migliori saghe cinematografiche di tutti i tempi, mentre il secondo è stato fagocitato dalla gloria e dai successi dei Corleone e non è riuscito a far breccia nel pubblico, travolto per l'appunto dall'onda siculo-americana.
La conversazione non è però passato inosservato agli occhi della critica e dell'audience del vecchio continente, aggiudicandosi la Palma d'Oro a Cannes e conducendo gli esperti ad affermare che Coppola aveva ulteriormente affinato il suo talento portando il thriller a nuovi confini di sperimentazione e pathos.
Personalmente, ritengo che il film in oggetto, che desideravo vedere da moltissimo tempo, riesca a creare pura tensione con un semplice piano sequenza, l'estemporaneità di una parola o un effetto sonoro, e, con il dovuto sforzo d'immedesimazione in una pellicola che ha quasi quarant'anni (ma non li dimostra affatto), può indubbiamente essere ritenuto un caposaldo del giallo non sanguinolento: un agghiacciante ritratto di lucida paranoia, che sfocia in uno dei finali più belli mai visti nel genere.
Da segnalare poi la gigantesca prova di Gene Hackman, vergognosamente dimenticato dall'Oscar, e la bellissima partitura di David Shire.
Assolutamente da non perdere per chi a distanza di trentasette anni non avesse ancora avuto il piacere di vederlo...

1 commento:

Massimo ha detto...

Eh si, The Conversation e' bellissimo!!