Premessa: la visione è stata un ripiego dato che il sonno, sul volo di ritorno dagli USA, proprio non sopraggiungeva; la pellicola era stata immediatamente accompagnata da entusiastiche lodi sia oltreoceano che nel vecchio continente, quindi le mie aspettative erano conseguentemente alte; ho deciso di scegliere la versione italiana perchè davvero non sopporto Steve Carell, né come attore né tantomeno come doppiatore.Risultato: mah. Non saprei. Il classico nulla di fatto, forse. Cosa vorrebbe dire? Beh, sostanzialmente che i pregi si annullano con i difetti e che Despicable Me è alla fine un bicchiere d'acqua fresca il cui gusto si dimentica in un batter di ciglia.
I pregi: l'incipit, le caratterizzazioni dei personaggi, i Minions, il doppiaggio di Max Giusti (odioso come presentatore televisivo, ma qui efficace).
I difetti: la melassa a profusione presente nella seconda parte, le tre insopportabili bambine, la noia che fa capolino un po' troppo spesso.
In sintesi, il pensiero di A.O. Scott del New York Times che sintetizza in pochissime parole l'essenza stessa del film: "So much is going on in this movie that, while there’s nothing worth despising, there’s not much to remember either."
Vedibile, ma lontanissimo dal clamore che ha inspiegabilmente suscitato.
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