A volte mi chiedo come due smorfie, un aggrottamento della fronte e qualche mossetta ben congegnata possano trasformare Hugh Grant in un personaggio "istrionicamente autoironico e contagiosamente simpatico". O, ancora, mi chiedo come una serie imbarazzante di tic, un po' di imbranataggine e una mise fintamente sciatta possano trasformare Drew Barrymore in una "formidabile caratterista dalla femminilità un po' maldestra".Ma per favore.
Perchè questa (purtroppo) numerosa schiera di critici continua a proliferare senza ritegno alcuno? Quando finiranno i tempi dello scrivere per sentito dire?
E perchè questa acredine da parte mia? Perchè Scrivimi una canzone è un film brutto, noioso, fintamente arguto, infarcito di melassa (abilmente nascosta da una fin troppo patinata nostalgia delle hit degli anni '80) e mal interpretato da due attori che desiderano terribilmente risultare simpatici. E mai tentativo da parte di entrambi è stato più vano.
La trama? Alex Fletcher (Grant) negli anni '80 era il leader di una band di successo, ma ormai è ridotto a lavorare per un pubblico di nostalgici alle fiere e nei parchi di divertimento. Quando gli viene proposto di comporre una canzone per la popstar del momento capisce che è la sua grande occasione per tornare alla ribalta. Dal momento che ha solo due giorni di tempo e la sua vena creativa si è inaridita, si affida a Sophie Fisher (Barrymore), una giovane scrittrice con un talento naturale per le parole.
Originale, vero?
Lasciate perdere...
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