Un film può essere di differente impostazione registica o dissimile approccio visivo, ma non può assolutamente prescindere dalla recitazione.Alcune volte, poi, gli interpreti raggiungono vette artistiche così elevate da diventare gli unici protagonisti della pellicola: sono quegli attori e quelle attrici che riescono a plasmare un personaggio con un impercettibile sorriso o un "come stai?" detto con il fuoco dentro.
Judi Dench (Oscar per Shakespeare in Love) e Cate Blanchett (Oscar per The Aviator) fanno parte di questo ristrettissimo gruppo di eletti ed elette della cinematografia mondiale.
E rendono angosciosamente appassionante un film difficile, girato con piglio un po' asettico da Richard Eyre e scritto un po' troppo frettolosamente dal pur lodevole Patrick Marber.
Il plot è apparentemente convenzionale: Sheba Hart (Blanchett) è la nuova insegnante d'arte in un liceo di Londra. Il suo magnetismo e il suo modo di fare serafico attirano l'attenzione di tutti, studenti e professori. Anche quella dell'anziana professoressa Barbara Covett (Dench) che quando scoprirà la relazione segreta tra la giovane insegnante e uno studente di appena quindici anni, non tarderà ad usarla a suo vantaggio per ricattare la donna e formare con lei un ambiguo e malato rapporto di complicità.
Il risultato, grazie alle due straordinarie protagoniste, è accattivante, fortemente disturbante e morbosamente angosciante. L'incedere è veloce (troppo), lo script è teso (con qualche esagerazione e/o estremizzazione), alcune scelte di montaggio lasciano perplessi, ma il film, non c'è nulla da fare, cattura e ipnotizza lo spettatore.
Grazie, lo ripeto ancora una volta, alla sconvolgente perfidia e lacerante solitudine dipinte sul volto di Dame Judi, o all'estatico candore misto a sotterranea pulsione sessuale da parte di Cate Blanchett.
Un film quindi da non perdere e preferibilmente da apprezzare in lingua originale per cogliere ogni minima sfumatura regalataci dalle due regali interpreti. Che spereremmo di poter vedere sempre più spesso in produzioni simili, senza fronzoli, effetti speciali o altri elementi distraenti.
Perchè quando una di queste due regine dello schermo recita, non è lecito distogliere l'attenzione da ogni parola che viene proferita dai loro personaggi.
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