25 gennaio 2011

Un vento nuovo al botteghino di casa nostra...

Dopo lo sconvolgimento tellurico di un anno fa dovuto ai record conquistati da Avatar ai box-office del globo intero, quest'anno, nel piccolo di casa nostra, constatiamo con sbalordita ammirazione il passaggio di un nuovo "tsunamino" cinematografico: Luca Pasquale Medici, trentatreenne pugliese in arte Checco Zalone, e il suo Che bella giornata.
Il film diretto dal fedele Gennaro Nunziante, già regista di Zalone in Cado dalle nubi, nell'arco di soli 18 giorni (inclusi tre weekend, di cui quello lungo dell'Epifania) ha incassato la cifra mostruosa di quasi 39 milioni di euro, diventando il film italiano di maggior incasso di tutti in tempi al botteghino di casa nostra, dietro a sua maestà James Cameron.
Ma c'è di più: essendo Titanic avanti di circa 3 milioni e mezzo di euro allo scatenato Zalone, non è fantascientifico ipotizzare un incredibile sorpasso ai danni dell'opera seconda di Cameron. Resta invece irraggiungibile Avatar con i suoi 65 milioni di euro.
Parlando del reale valore di Checco Zalone e delle sue pellicole, posso affermare che l'ex caratterista di Zelig (davvero comicissimo nell'imitazione musicale di vari artisti) ha un'innata predisposizione a "far ridere", anche se la sua opera prima (la sopracitata Cado dalle nubi, che due anni fa aveva già incassato la ragguardevole cifra di 14 milioni di euro) è una sorta di sketch tirato molto per le lunghe.
Non ho ancora visto Che bella giornata: diciamo che se supererà Titanic in un tempo ragionevolmente breve, potrei anche incuriosirmi ulteriormente e andare a vedere il nuovo Re Mida del botteghino made in Italy.

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