A poco più di due ore e mezza dall'annuncio delle candidature ai prossimi Academy Award, la cui cerimonia si terrà domenica 27 febbraio al Kodak Theatre di Los Angeles, alcune mie considerazioni a ruota libera sulle suddette.Innanzitutto, vediamo la "classifica" in base a chi ha ottenuto più nominees:
IL DISCORSO DEL RE - 12
IL GRINTA - 10
INCEPTION - 8
THE SOCIAL NETWORK - 8
THE FIGHTER - 7
127 HOURS - 6
BLACK SWAN - 5
TOY STORY 3 - 5
THE KIDS ARE ALL RIGHT - 4
WINTER'S BONE - 4
ALICE IN WONDERLAND - 3
Primo commento a caldo: assolutamente a sorpresa l'esclusione di Christopher Nolan come miglior regista, soprattutto a fronte delle otto candidature guadagnate da Inception; mi sembra più un "attacco" soggettivo che oggettivo e francamente non lo capisco, anche se questa batosta gli potrebbe senz'altro giovare, dato l'atteggiamento messianico di cui ultimamente si è reso protagonista.
Altrettanto sorprendente l'esclusione dalla cinquina delle sceneggiature originali di quella di Black Swan, anche in questo caso soprattutto a fronte delle candidature a miglior film e regia: credo che sia un messaggio piuttosto chiaro verso il film, dato che a memoria non ricordo di una pellicola che abbia vinto la statuetta più importante senza esser stata candidata nella categoria dello script.
Davvero notevole, e da parte mia inaspettata, la messe di candidature del remake coeniano de Il Grinta, mentre Il discorso del re conferma le previsioni della vigilia, al pari di The Social Network e The Fighter.
Meritatissime le cinque nominees di Toy Story 3, mentre trovo assolutamente sacrosanta la nomination a miglior colonna sonora della splendida partitura di John Powell per Dragon Trainer.
Felicissimo per il ritorno di Nicole Kidman nella Hollywood che conta e per l'unica candidatura di casa nostra, Antonella Cannarozzi, costumista de Io sono l'amore di Luca Guadagnino.
Non capisco poi come l'Academy non sia riuscita ad arrivare a cinque nominations nella categoria della migliore canzone (possibile che se ne debbano candidare solo quattro???)...
Le note dolenti, infine: mi dispiace che Andrew Garfield, bravissimo co-protagonista di The Social Network, non ce l'abbia fatta, al pari di Julianne Moore (The Kids Are All Right) e Mila Kunis (Black Swan).
E' tutto, credo: tra circa un mese pubblicherò le mie previsioni per questa ottantatreesima notte degli Oscar, nella quale si può già intravedere, tra i vari duelli, quello agguerritissimo per la miglior attrice, che sarà in parte anticipato tra cinque giorni alla consegna dei SAG Awards.
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