08 novembre 2010

Piovono polpette (Cloudy with a chance of meatballs)

Flint Lockwood fin da piccolo ha avuto la passione per le invenzioni, che si rivelavano puntualmente autentici disastri. Divenuto adulto, e abitando su un'isola la cui unica produzione fonte di alimentazione sono le sardine, prova ad inventare un marchingegno che trasformi l'acqua in alimenti. Anche in questo caso sembra destinato al fallimento, ma quando, per un eccesso di energia, la macchina finisce con l'essere lanciata nel cielo sopra l'isola, accade un fatto mai visto prima: i fenomeni atmosferici si trasformano in precipitazioni di cibo...
Sovralimentazione e junk food, ambiguità ed ambivalenza della politica, protagonismo in età prescolare che condiziona un'intera vita, silenzi e incomprensioni nel rapporto padre-figlio, rivincite di nerd vari e chi più ne ha più ne metta: Piovono polpette è stato decantato come una delle più fresche sorprese animate del 2009, sia oltreoceano che nel vecchio continente, soprattutto per l'importanza degli scottanti temi trattati seppur in veste di cartoon.
Ebbene, fermo restando che i messaggi nella maggior parte dei casi sono in effetti centrati e arrivano al destinatario senza filtri particolari, il film ha un unico, enorme, difetto: la noia. Dopo circa cinquanta minuti tutto sommato godibili, infatti, la pellicola si inerpica verso la prevedibilissima catastrofe tirando ogni scena allo spasimo e finendo inevitabilmente per incocciare in tutti, ma proprio tutti, i luoghi comuni del cartoon medio.
Peccato, perchè visivamente il film è gradevole (in 3D credo potesse essere anche più catalizzante) e nella prima parte qualche risata esce spontanea, ma il devastante secondo tempo cancella ogni minima residua traccia positiva.
Da vedere in tivù senza fretta e se l'alternativa è un film con Christian De Sica...

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