19 novembre 2010

The Social Network

Mark Zuckerberg, il ragazzo che sarebbe diventato il più giovane miliardario della storia creando il social network più usato al mondo, nel 2004 era uno studente di Harvard brillante ma con poche doti sociali. Lasciato dalla ragazza, schifato dai club più elitari e con un complesso d'inferiorità malcelato nei riguardi degli atleti, crea in una notte un software che preleva tutte le foto delle studentesse messe online dalle università e le mette a disposizione degli studenti per votarne la loro avvenenza fisica. Per l'inusuale "impresa" compiuta, due atleti appartenenti al club più importante del college lo contattano per chiedergli di realizzare la loro idea. Non solo Zuckerberg non lo farà, ma prenderà i loro spunti per migliorarli e allargarli dando vita all'odierno Facebook.
"The Social Network sintetizza in qualche modo tutto quanto sperimentato dal regista David Fincher in passato: si tratta del primo lungometraggio che mette al centro della storia, legittimandolo definitivamente agli occhi del pubblico, l’ultimo e più potente dei media informativi, Internet, strumento principale di connessione globale. Attraverso la storia della nascita di Facebook e delle vicende giudiziarie legate al suo creatore Mark Zuckerberg, viene raccontata in filigrana la frammentazione psicologica ed emotiva delle generazioni più (ma anche meno) giovani, assuefatte dalla possibilità di stringere rapporti virtuali potenzialmente infiniti ma sempre più in difficoltà quando si tratta di stringerne nella vita reale. Zuckerberg, interpretato con notevole aderenza da Jesse Eisenberg, diventa in questo modo anti-eroe e simbolo di questa contraddizione tutta contemporanea, senza diventare in alcun momento retorico oppure invasivo rispetto alla costruzione narrativa. Merito di questo va anche attribuito alla penna finissima di Aaron Sorkin, genio assoluto quando si tratta di far passare un messaggio civile o sociale dietro dialoghi taglienti e trame composite. Dal canto suo Fincher dirige il film mettendo l’inquadratura al servizio di dialoghi ed attori, molto più che nei lavori precedenti. Pur essendo notevolmente elegante nella fotografia e perfettamente scandito nel montaggio, The Social Network non antepone mai la messa in scena alla storia e ai personaggi, trovando un impressionante equilibrio tra visione e narrazione." (Adriano Ercolani, ComingSoon.it)
Poco altro da aggiungere alla sapiente review di Ercolani, se non che la pellicola, lanciata in modo piuttosto contenuto, va assolutamente vista.
Imperdibile.

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