A fine settembre, allo Stade de France di Parigi, fu una delusione. Troppe sonorità distorte, poco coinvolgimento, scarsa considerazione per i fan di vecchia data.Ieri, a Milano, per la prima volta a San Siro (nella foto del mio amico Gian), la "one and only" Queen of Pop è stata a dir poco sorprendente.
Insolitamente empatica, partecipativa, divertente, Madge ha deliziato noi cinquantacinquemila con uno spettacolo di due ore scarse trascinante, equilibrato e soprattutto gradevole dall'inizio alla fine.
Diciamo che potrebbe ancora sfoltire la scaletta (perchè ostinarsi a riproporre Spanish Lesson, una delle più brutte canzoni del suo intero repertorio?) a vantaggio di qualche brano "storico", ad esempio Hung Up, clamorosamente eliminato dalla setlist, per proporre una versione discutibile e pseudo-fracassona di Ray of Light; in ogni caso le modifiche ed aggiustamenti effettuati rispetto alla versione 2008 dello Sticky and Sweet Tour hanno sicuramente più che giovato.
Holiday (non proposta lo scorso anno) con l'inframezzo dell'omaggio a Michael Jackson (stadio in delirio) è stata STREPITOSA, al pari di Like a Prayer, che ha scaldato anche gli animi più distaccati; The Beat Goes On (fedele al cd edit) e Into the Groove (molto dance e poco groove) sono state assolutamente trascinanti; Frozen (anche questa inserita per il 2009), nel suo originalissimo sound, è stata una scoperta.
Uno dei momenti più coinvolgenti è stato sicuramente quello del mix tra La Isla Bonita e Lela Pala Tute, di ispirazione tzigana, per una celebrazione della "latinità" che non manca mai nelle esibizioni della Material Girl.
Assolutamente da brivido, poi, il rendering di You Must Love Me, canzone premio Oscar per Evita, che Lady Ciccone ha cantato accompagnata solo dalle sue fedeli chitarre gitane.
Ce ne sarebbero sicuramente altre da ricordare di questo 14 luglio bollente (anche per le temperature), ma vorrei davvero farmi aiutare dalla schiera di amici che ieri, come me, hanno apprezzato ancora una volta il talento di una quasi 51enne che balla ancora come una ragazzina, sciorinando lezioni di fitness ad ogni movimento.
Maddy, sei unica.
5 commenti:
Bellissimo concerto, non ero ferratissima sulle canzoni nuove ma ho apprezzato lo show. Mi sa che il Confessions era meglio, o no?
Mi è piaciuto che abbia scambiato 2 parole con il pubblico, che abbia fatto You Must Love Me; bella la scenografia di Devil Wouldn't...
Non mi è piaciuto: quando ha finito il concerto così di botto senza nemmeno un bis; non ha fatto Hung Up che io mi aspettavo dopo ogni TIC TAC TIC TAC - la volevo più hard!!!
Silvia
Il Confessions era mostruosamente trascinante e con canzoni che hanno immediata presa sul pubblico... Quello di ieri, secondo me, è stato inferiore dal punto di vista della scelta delle canzoni, anche se devo riconoscere che più ci penso più mi è piaciuto!!!
Sono stra d'accordo con te su Hung Up: SCANDALOSO che l'abbia tolta dalla scaletta!!!
Per quanto riguarda il bis, dal 2001 non ne ha MAI fatti... Sai, a una certa età hai un'autonomia limitata: poi se in effetti pensi che a 51 anni è ancora una bomba di energia...
Ciao cara!
Non si mette in dubbio l’energia che Madonna sa trasmettere sul palco, e’ una professionista e si vede.
Lo show nel suo essere e’ perfetto, luci, palco, coreografie… sicuramente e’ un evento nazionali!
La scaletta del concerto sulla “carta” non era molto appetibile perche’ a mio parere c’erano troppe poche hit e troppe canzoni che non hanno rappresentato la sua carriera,
purtroppo quelle poche hit che ha fatto erano incomprensibili, incomplete… mi spiego meglio: like a prayer sembrava un remix di gigi d’agostino per lo studio zeta… senza un inizio e una fine… cantata solo nel ritornello e una strofa… stessa cosa per tutte le altre…. Sembravano una compilation di gigi d’agostino.
Per cui musicalmente non ho proprio apprezzato questa versione “trance” delle canzoni… dance erano quelle del confession…queste erano tamarre!
Pensa che alla fine non vedevo l’ora che finisse perche’ ero stufo…annoiato… e cosa piu grave non mi ha per nulla emozionato.
Inoltre cosi come l’ho criticato alla spears lo devo fare anche con lei: il playback …. Troppo…. Troppo… meglio vederla sdraiata sul pianoforte ferma ma almeno cantare live.
Poi va be… sulle doti canore penso sia come sparare sulla croce rossa se dico che e’ stonata come una carampana…
Tali valutazioni prendono in considerazione anche il costo del biglietto: lo show che ho visto ieri sera non vale assolutamente 150 euro…. Ma zero proprio!!!
Insomma… e’ stata una bella serata per la compagnia… per il contesto… per il panino alla salamela… ma per il resto non mi e’ rimasto dentro nulla se non tanta stanchezza fisica.
VOTO TOTALE: 3 meno meno
Diciamo che il tuo commento potrebbe somigliare a quello che pensavo quando sono uscito dallo Stade de France...
Beh dai puoi sempre consolarti con Britney!!!!!!!!!! ;-)))
Un concerto, anzi, uno spettacolo bellissimo, il cui reale valore emerge ancor più a mente fredda. La mia prima esperienza con lo Sticky & Sweet Tour a Parigi si era rivelata particolarmente negativa. Dopo il Drowned World, il Re-Invention e il Confessions (ad oggi, probabilmente, quello più bello...ma di poco), le mie aspettative erano particolarmente alte e seppur non fossi tra i denigratori dell'ultimo album, Hard Candy, proprio non ho apprezzato la scelta di proporlo interamente a discapito di brani storici, ovviamente, di maggior presa sul pubblico. E poi la re-interpretazione in chiave rockettara di pezzi nati per esser dance proprio non l'avevo gradita. Quindi ieri sera mi sono presentato a S. Siro con 0 aspettative e, miracolo, il godimento è stato totale! Lo spettacolo è sempre lo stesso visto a Parigi e, al tempo stesso, completamente diverso. Like a Virgin/ Lela Pala Tute si riconferma strepitosa, il momento di You Must Love da brivido – e questo è il momento migliore per apprezzare le doti di Madonna cantante, che subirono una sensibile crescita dopo l’esperienza di Evita - , una Frozen remixata con Open Your Heart e rimaneggiata con un sound particolarissimo....ma su tutte, probabilmente, una inedita versione di Like a Prayer incredibile. Troppo facile riempire la scaletta di soli hit o perfette repliche dei suoi brani. Madonna è camaleontica anche in questo e così eccola cimentarsi in stravolgimenti e contaminazioni che a persone di scarsi orizzonti musicali possono solo far storcere il naso. Fortuna che lei un po’ se ne sbatte e prosegue per la sua strada regalandoci questa Like a Prayer non per tutti così come successo con Erotica/You thrilled me nel Confessions o Deeper & Deeper anni ’30 nel Re-invention.
Ma su tutto ha trionfato un’umanità della star del tutto inaspettata. Che Madonna si senta un po’ a casa sua quando viene in Italia lo si può vedere da come interagisce con il pubblico e da come si diverte durante lo spettacolo. Forse, come ribadito anche da lei ieri sera, è l’affetto e l’entusiasmo del pubblico italiano che ha contribuito, in parte, a render lo spettacolo di ieri qualcosa di completamente diverso da quello visto a Parigi.
E alla fine, dopo quasi due ore e 23 canzoni, sono uscito con una sensazione di leggerezza e allegria che, son sicuro, mi porterò dietro per un bel po’.
Grazie Maddy
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