14 marzo 2009

Rachel sta per sposarsi (Rachel Getting Married)

Come si può giungere al paradosso che un film si riveli così realista da sembrare ...troppo vero? Forse grazie all'idea di un regista premio Oscar (Jonathan Demme, autore del meraviglioso Il silenzio degli innocenti) che assolda un nugolo di caratteristi provenienti dal teatro off (a parte due delle attrici protagoniste) e affida la realizzazione della pellicola ad un cast tecnico pressochè sconosciuto: in una parola, dimostra di volersi cimentare con una dote ormai passata di moda, l'umiltà.
E il risultato, a dirla tutta, è folgorante.
Cinepresa a spalla, riprese cariche di significato emotivo che non vanno a premiare solo gli sguardi degli interpreti o le scene-madri, totale assenza di staticità: per un film quasi esclusivamente ambientato in interni è un risultato sorprendente.
In poche parole, il plot: quando Kym (Anne Hathaway) torna a casa della famiglia per il matrimonio della sorella Rachel (Rosemarie DeWitt), porta con sé una lunga storia di crisi personali, conflitti familiari e tragedie. La grande quantità di amici presenti al matrimonio della coppia si è riunita per un felice weekend di feste, musica ed amore, ma Kym, con le sue taglienti frasi secche e un’inclinazione naturale a provocare dei drammi, rappresenta un catalizzatore per le tensioni a lungo sopite nelle dinamiche familiari.
Assolutamente straordinaria, per adesione al ruolo e capacità espressiva, Anne Hathaway: già semiseria in Becoming Jane, la simpaticissima protagonista de Il diavolo veste Prada merita di stra-meritare la nomination all'Oscar e si candida per il futuro ad interprete bivalente di assoluto valore.
Bravissime anche Rosemarie DeWitt e Debra Winger, quest'ultima capace di rendere con una recitazione in quasi costante sottrazione la figura di una madre assente ed irresponsabile.
Insomma, un piccolo piccolo film reso un gioiello da pochi essenziali elementi, senza dimenticare il fatto che un'ora e quaranta minuti sono una durata più che sufficiente per trasmettere autenticità. Peccato che i distributori italiani abbiano preferito tenere le pizze originali della pellicola in cantina: ancora una volta, grazie alla loro insipienza, quasi nessuno ha potuto vedere Rachel sta per sposarsi.

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