Pura ed autentica magia audiovisiva.In altro modo questo ennesimo capolavoro della Pixar non si può definire.
Da MyMovies.it le parole di Gabriele Niola, che cita in principio il primario artefice di questa perla, e cioè il regista: "Andrew Stanton torna a raccontare "un'odissea d'amore" dopo quello straordinario road movie acquatico che è stato Alla ricerca di Nemo e lo fa sostituendo alla vastità dell'oceano la profondità dello spazio e alla forma del film on the road quella del cinema di fantascienza distopico. Ma WALL-E non è la solita celebrazione della riappropriazione da parte dell'uomo della sua umanità in un futuro dove la tecnologia ha vinto sullo spirito, al contrario è un film capace di commuovere anche solo con un abbraccio, che afferma la bellezza e il romanticismo della tecnologia attraverso alcune delle scene più semplici e disarmanti che il cinema abbia mai offerto."
Andrea Fornasiero da Film.tv.it: "Fiaba apocalittica, musical fantascientifico, satira commovente, animazione iperrealista, tutto questo e altro ancora in WALL-E, l’ultima meravigliosa pellicola della Pixar e il loro capolavoro, capace di scalzare dal podio anche Monsters & Co."
Da Cineblog.it: "E’ obiettivamente complicato riuscire a classificare Wall-E. Non è un ’semplice’ o ‘tradizionale’ cartone animato digitale. E’ molto più maturo, è in assoluto il più maturo, il più audace, il più rischioso, il più adulto, il più rivoluzionario e al tempo stesso il più romantico film del genere. Raramente abbiamo visto un personaggio più umano, dolce e sentimentale di Wall-E. Ed è un assoluto paradosso visto che stiamo parlando di una macchina, teoricamente priva di emozioni. E qui entra in scena la magia della Pixar, capace di realizzare l’impossibile."
Mi permetto inoltre di citare le sacrosante parole del mio amico Fabio: "WALL-E è meraviglioso e sono convinto che quando lo rivedremo lo apprezzeremo ancora di più. Trovo banale la critica sulla morale ecologista... Non inficia minimamente il giudizio sul film. Poi se si pensa che è praticamente un film muto... E che la Pixar è riuscita a rendere toccanti le scene tra due robot... Per me sono dei geni."
C'è altro da aggiungere? Forse sì, per dare ancora più spessore al lato tecnico: "Fiaba apocalittica, musical fantascientifico, satira commovente, animazione iperrealista. Senza punti deboli la qualità della produzione: Roger Deakins (collaboratore abituale dei Coen) consulente alla fotografia, Thomas Newman firma la colonna sonora e Peter Gabriel la canzone di chiusura. (ancora A. Fornasiero da Film.tv.it)"
Ed ora basta.
Correte al cinema!
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