10 settembre 2006

Notte prima degli esami

A pezzi.
Ecco come mi sentivo al termine di questo piccolo grande film.
Roso, consumato, annientato dalla nostalgia che ha iniziato a travolgermi fin dalla primissima scena: gli studenti dell'89 al loro ultimo giorno di scuola che escono dalle classi in attesa dell'esame di maturità. Le ragazze con i capelli ricci e vaporosi e le immancabili camicette infilate nei pantaloni; i ragazzi con improponibili t-shirt e gli occhiali più simili ai fanali di un maggiolone; tutti con l'insostituibile zainetto Invicta bicolore. E io ero già perso nei ricordi.
Eh già perchè manco a dirlo anch'io l'esame di maturità l'ho affrontato proprio nell'estate del 1989, e come i protagonisti del film ho ripassato senza concentrazione, ho cercato in tutte le maniere di sapere in anticipo i titoli delle prove scritte, ho cazzeggiato a profusione: in sostanza, ho trascorso uno dei periodi più indimenticabili della mia esistenza.
Risulta pertanto impossibile per me parlare in maniera "distaccata" di questo film, peraltro gradevole, ben interpretato (bravo Giorgio Faletti) e molto ben diretto, dato che se ad esempio volessi affrontare il discorso colonna sonora, cadrei nuovamente nella malinconia più lancinante.
Quindi preferisco finire qui, dicendo che, se Notte prima degli esami è una pellicola che indiscutibilmente piacerà a tutti, è da ritenersi obbligatoria per tutte le persone nate nel 1970 o giù di lì...

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