16 maggio 2011

Eurovision Song Contest 2011 - Vince l'Azerbaijan, con l'Italia incredibile seconda!!!

Inaudito. Inconcepibile. Pazzesco.
La vittoria dell'Azerbaijan? Assolutamente no!
Cosa, allora? Ma ovviamente il secondo posto di Raphael Gualazzi, a 32 punti dalla canzone vincitrice e davanti a tutti gli altri!!!
Quello che è successo sabato sera a Düsseldorf non ha davvero alcun senso: il nostro rappresentante urbinate, fine chansonnier dai marcati richiami jazz, si è piazzato dietro a una pop ballad facile facile (ma carina), e davanti a una sbracata pop facile facile (e piuttosto fastidiosa), un altro motivetto facile facile (e orrido), un'altra canzoncina pop-rock facile facile (ma accettabile) e uno splendido brano simil-tzigano cantato dal bravissimo Dino Merlin, esponente tra i più autorevoli della musica balcanica. Insomma, cosa ci facessero Gualazzi e Merlin in mezzo alla quintessenza dello strasentito è un mistero...
Tant'è. Questo comunque non è altro che l'Eurovision Song Contest: la fiera dell'ultrakitsch, del voto geopolitico, dei condizionamenti delle diaspore, dei balletti improponibili, delle mise da carcere immediato, ma anche del divertimento a tutti i costi, della fratellanza UE e, ogni tanto, di qualche bella canzone che riesce a farsi largo in una miriade di proposte a dir poco opinabili.

In ogni caso, in Germania hanno trionfato Ell & Nikki per l'Azerbaigian, con 221 punti, e non si può dire che sia stata una sorpresa, dato che la canzone era già data sul podio; detto di Gualazzi, splendido e totalmente inatteso secondo, la "medaglia di bronzo" è andata alla Svezia e a Eric Saade, che avrebbe realmente voluto diventare "Popular" come il titolo del suo brano.
Le favoritissime Francia, Irlanda e Regno Unito hanno "steccato" in tre modi differenti: il transalpino Amaury Vassili è partito male per poi riprendersi ma in modo eccessivamente urlato; i famosissimi Blue, che avrebbero dovuto riportare in alto il regno d'Albione, hanno sciorinato la performance più inascoltabile della serata, distruggendo ogni singola nota; gli insopportabili gemelli irlandesi Jedward avranno sicuramente conquistato le platee under 16, ma con i loro continui e teatralissimi schiamazzi hanno levato a noia tutti gli altri.
Vere ed autentiche sorprese, Italia esclusa, non ce ne sono state, a parte l'inspiegabile debacle dell'Estonia nel televoto e il crollo dell'Ungheria (favoritissima nelle preview del concorso) a partire dalla semifinale di martedì, a causa di una deficienza vocale cronica da parte della singer Kati Wolf.

Appuntamento a Baku tra un anno, quindi. Tra diritti umani non rispettati, magnati del petrolio che rendono possibile (quasi) tutto, accuse di Asiavision e non Eurovision, l'Azerbaijan si prepara ad ospitare questo rutilante carosello per la prima volta: l'Italia, rinvigorita da questo eclatante risultato, continuerà a confermare la propria presenza? Io ci spero. Perchè in un modo o nell'altro di quest'Europa facciamo parte anche noi.

Di seguito il podio dell'edizione 2011.







Infine, live dalla seconda semifinale (e dalla televisione rumena), la splendida esibizione dei moldavi Zdob şi Zdub, che nella serata tra amici di sabato ci hanno letteralmente conquistati.

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