Per la serie "come distruggere completamente una saga" ecco a voi il secondo capitolo dell'epopea di C.S. Lewis, Il principe Caspian. Dopo un primo episodio interessante e decisamente apprezzabile, il regista Andrew Adamson cade infatti nella trappola dell'eccesso ed esagera appunto sotto tutti i punti di vista: cast fuori parte (Castellitto, e dispiace dirlo, in testa), personaggi senza più la magia e lo spessore della prima trasposizione, inutile dispendio di altrettanto inutili effetti speciali, script noioso e che scade più volte nel ridicolo involontario e, dulcis in fundo, ultimi quaranta minuti ai limiti del plagio per come ricalcano pedissequamente la saga tolkieniana del Signore degli Anelli.Null'altro o poco più da aggiungere: per gli adulti, da evitare tassativamente; per i più giovani, da recuperare al noleggio se proprio non si ha nulla di meglio da fare.
2 commenti:
Secondo me sei stato fin troppo buono nel giudicare questo secondo episodio di Narnia. Il primo era un bel film che mi ha riportato indietro ai tempi de La Storia Infinita. Non un capolavoro, sicuramente, ma un film ben girato, con attori in parte e personaggi ben caratterizzati supportati da una storia coinvolgente.
Questo seguito è pura spazzatura. Nulla si salva, forse solo la musica, anche se non raggiunge le vette della partitura del prequel. I personaggi sono mal sviluppati e stereotipati fino all'inverosimile, la messa in scena è pietosa e si nota, soprattutto nella parte finale, un pessimo utilizzo del rallenty per enfatizzare ed esaltare scene che di epico non hanno proprio nulla. Per non parlare dell'apporto dei nostri due attori italiani, Castellito e Favino. Il primo - epidermicamente antipatico, dal mio punto di vista - ha "cesellato" un cattivo che sfigura al cospetto della figura della Regina interpretata da Tilda Swinton nel primo episodio. Non incute timore e quando usa l'ironia non migliora la situazione. Nulla di fatto anche per Favino, il cui contributo al film non va oltre un set da minimo sindacale di espressioni degne di una statua di marmo.
Ma la cosa più grave è che Il Principe Caspian è afflitto da una da una delle più gravi pecche possibili per un film (e che affligge la maggior parte delle megaproduzioni - e non solo - degli ultimi anni): la mancanza totale di una sceneggiatura, lacuna alla quale si tende a rimediare con noiosissime e pompatissime sequenze di massa ed una dilatazione dei tempi che non fa altro che accentuare il pessimo lavoro svolta dal/dai sceneggiatore/e. Da bocciare assoultamente tutto il progetto e considerare il primo Narnia come un, riuscito, film in grado di vivere di luce propria senza per forza far parte di una trilogia.
Ma guarda, io non li ho letti, ma Lewis e' sempre stato accusato di aver basato i suoi libri della serie di Narnia sul capolavoro di Tolkien.
Quindi non mi pare tanto giusto criticare il film di essere una scopiazzatura del Signore degli Anelli quando tutt'al piu' e' solo colpevole di essere rimasto fedele al libro su cui e' basato.
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