Sono confuso.Si è parlato molto (e scritto moltissimo) della trilogia di Philip Pullman Queste oscure materie, ed immancabilmente è giunto l'adattamento del primo libro, da me lungamente atteso per l'innegabile attrazione verso il fantasy e la presenza della Sola e Unica Miss Kidman ad interpretare la perfida Marisa Coulter.
Eppure ribadisco: sono confuso.
Confuso da una magia che non riscontro più negli ultimi tempi (eccezion fatta per l'incommensurabile Signore degli Anelli di Jackson), da un inutile dispendio di effettistica visiva, dalla pochezza compositiva di alcuni (strapagati) sceneggiatori. Insomma, confuso da tanta mediocrità riversata su un prodotto discretamente ben riuscito, sufficientemente godibile e tutto sommato ben recitato.
La domanda, in sostanza, è la seguente: perchè affidare un simile film (e script annesso) al regista (e sceneggiatore) di ...American Pie??? Perchè decidere tout court di partire sconfitti, sancendo così un più che annunciato tonfo al botteghino? Questi sono i quesiti che mi lasciano esterrefatto e, appunto, confuso. E ho l'impressione che le risposte non siano nè facili nè così scontate.
Perchè a conti fatti La bussola d'oro non è un film mal realizzato, anzi: come già detto, è sicuramente piacevole (nel secondo tempo; il primo è un arzigogolio verbosissimo e un po' noiosetto), professionalmente impostato e recitato con garbo. Però lascia quel retrogusto un po' amarognolo che dopo un po' svanisce e ci fa ricordare solo il cattivo sapore.
Peccato, perchè poteva essere un'altra trilogia da brividi: invece, i brividi li avrà probabilmente il produttore, che ha speso 180 milioni di dollari (210 con la promozione) e ne ha finora incassati negli USA solo 50 in tre settimane...
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